Safer Internet Day: l’Italia al 10° posto su 23 per l’esposizione ai rischi online

7 febbraio 2018

Gli adulti riportano di essere oggetto di molestie più dei teenager

In occasione del Safer Internet Day, appuntamento annuale organizzato a livello internazionale per promuovere un uso più sicuro e responsabile del web e delle nuove tecnologie, Microsoft ha diffuso i risultati dell’edizione 2017 del Digital Civility Index, ricerca che analizza le attitudini e le percezioni degli adolescenti (13-17) e degli adulti (18-74) rispetto all’educazione civica digitale e alla sicurezza online in 23 Paesi, Italia inclusa. Secondo lo studio, l’Italia si posiziona al 10° posto nella classifica, su un totale di 23 Paesi, per l’esposizione ai rischi online.

Il 63% degli intervistati dichiara di essere stato vittima di almeno uno dei principali rischi online, in particolare di contatti indesiderati (45%) e di fake news, truffe e frodi online (28%).

La percentuale sale all’81% se si includono anche esperienze di amici e familiari. Dal rischio virtuale a quello reale il passo è breve: il 40% ha incontrato di persona l’autore della minaccia e nel 38% dei casi, le minacce sono perpetrate da familiari, amici o conoscenti (+2% rispetto alla media globale).

Il 53% dei partecipanti alla ricerca hanno riportato di aver subito molestie, posizionando l’Italia al 12° posto in classifica per questo tipo di rischio.

Lo studio definisce molestie i contatti indesiderati, il sexting indesiderato, molestie online, cyberbullismo e misoginia. Complessivamente, le donne riportano maggiori livelli di molestie rispetto agli uomini.

Gli adulti riportano di essere oggetto di molestie più dei teenager. Diminuisce la fiducia nelle persone sia online (56% delle vittime che ha incontrato l’autore delle minacce vs. 42% che non ha incontrato il proprio carnefice).

Ridotte anche le attività su social media, blog e forum: 33% delle vittime che ha incontrato l’autore delle minacce vs. 22% che non ha incontrato l’autore.

Notizie positive invece per il nostro Paese che è sopra la media per quanto riguarda la capacità di trattare gli altri con rispetto e dignità (79% vs una media globale del 71%) e il rispetto dei punti di vista differenti (68% vs media globale 60%).

Interessante, notare come gli adulti più dei teenager (13-17 anni) evidenzino la necessità di prendersi una pausa di riflessione prima di commentare o rispondere online a commenti con i quali non sono d’accordo (54%) e di sapersi difendere dalle minacce (59%).

Dal Digital Civility Index inoltre emerge che il 64% degli italiani sa a chi rivolgersi per chiedere aiuto (+19% rispetto alla media globale) a dimostrazione dell’efficacia delle campagne di sensibilizzazione da parte delle istituzioni e aziende sul tema. Tuttavia, solo il 39% degli intervistati è sicuro di saper gestire i rischi online (vs. 46% media globale).