Alfemminile, nel 2017 fatturato a oltre +30%. Dal programmatic più del 25% delle revenue

31 gennaio 2018

Francesca Grilli

Per il 2018 l’automatizzazione inciderà per il 40% sulle entrate

di Fiorella Cipolletta


Il 2017 per alfemminile è stato un anno di forte crescita, principalmente grazie a un team dedicato al programmatic e all’Header Bidding, le cui revenue sono cresciute in maniera esponenziale; un’offerta creativa e dinamica di progetti speciali che hanno l’obiettivo di comunicare in maniera significativa alla propria audience.

“Il 2017 ha visto una crescita esponenziale di due pillar che rappresentano il Dna di alfemminile: il branded content e l’offerta programmatic – spiega Francesca Grilli, sales director di alfemminile -. Il rafforzamento delle due aree di competenza, attraverso l’acquisizione di talenti con competenze specifiche, ha contribuito a far conoscere le enormi potenzialità della nostra piattaforma in termini di engagement e di profilazione dell’utente. Grazie alla proposta commerciale e alla forte expertise tecnologica (con il lancio del nostro header bidding) i risultati sono stati ottimi: nel 2017 abbiamo raggiunto un incremento del fatturato di oltre il 30% rispetto all’anno precedente. In particolare, il programmatic rappresenta già più del 25% delle revenue e puntiamo ad arrivare intorno al 40% nel 2018. Il 2018 ci vedrà impegnati nell’ulteriore rafforzamento anche delle operazioni speciali, già fiore all’occhiello di alfemminile, in cui l’utilizzo della DMP porterà ulteriori elementi di personalizzazione e ottimizzazione degli investimenti da parte dei clienti”.

La ‘teenager’ alfemminile a gennaio festeggia i suoi 17 anni con risultati del tutto positivi, grazie all’investimento fatto durante tutti questi anni che ha portato alla creazione di una DMP proprietaria, per fornire ai clienti dati accurati, con un valore reale per i loro obiettivi, sfruttando una conoscenza decennale del mercato.

“La nostra DMP permetterà di migliorare le performance delle campagne dei nostri clienti – sottolinea la manager -, evitando lo spreco di impression, ascoltando le campagne live e analizzando chi sono veramente le audience interessate a un determinato prodotto o brand. Senza parlare dei progetti speciali dove le possibilità di portare dati di qualità al cliente sono infinite grazie a delle proposte ad hoc per ogni progetto”.

Il valore di alfemminile sta nell’aver superato il concetto di target ‘donna’ e di avere la capacità di considerarla nelle sue specificità e diversità. Con più di 6 milioni di utenti unici al mese alfemminile.com nel 2017 ha fatto un grosso lavoro sul fronte video.

“Abbiamo inaugurato lo scorso anno una business unit dedicata al video per continuare a migliorare la nostra offerta e la qualità dei contenuti – continua Francesca Grilli -. Oggi la nostra inventory video raggiunge oltre 15M di impression al mese, con un KPI di viewability superiore al 75%. Stiamo continuando a lavorare per migliorare ulteriormente questi parametri e rendere l’esperienza di fruizione sempre più coinvolgente e appagante da parte dell’utente”.

Se il 2017 è stato un anno positivo all’insegna del programmatic, il 2018 sarà un anno all’insegna del dato, profilato e messo a disposizione dei clienti.

Il gruppo Aufeminin, che dallo scorso dicembre è di proprietà di Tf1, si pone come obiettivo di quest’anno quello di fornire dati di qualità e di rafforzare e amplificare la sua posizione come uno dei primi canali dedicati al mondo femminile a livello internazionale.

“Le principali novità del 2018, oltre all’offerta basata sui dati – conclude la manager -, vedranno protagonisti elementi quali video strategy, produzione di contenuti originali, influencer marketing e potenziamento dell’engagement, anche grazie al nostro tool proprietario Provato da Voi, che mette in relazione diretta i brand e i prodotti presso un target sempre più difficile da raggiungere attraverso le modalità tradizionali”.