Rai Pubblicità, Antonio Marano nuovo amministratore delegato ad interim

12 gennaio 2018

Antonio Marano

La decisione presa all’unanimità in attesa di individuare attraverso ‘cacciatori di teste’ il successore di Fabrizio Piscopo, che ha lasciato l’azienda a fine dicembre

Il consiglio di amministrazione della Rai, accogliendo la proposta formulata dal direttore generale Mario Orfeo, ha deciso all’unanimità la nomina ad interim di Antonio Marano a nuovo amministratore delegato di Rai Pubblicità in attesa di individuare – attraverso ‘cacciatori di teste’, sia internamente al Gruppo Rai sia all’esterno – il successore di Fabrizio Piscopo, che ha lasciato l’azienda a fine dicembre.

Con questo incarico Marano cumula quindi le due cariche di vertice di Rai Pubblicità, di cui è anche il presidente. Il manager vanta una lunga esperienza in Rai dove è approdato nel 2002 con l’incarico di direttore di Rai2, diventando due anni più tardi (maggio 2004) direttore della Direzione Diritti Sportivi.

A febbraio 2006 viene nuovamente chiamato a dirigere Rai 2. Successivamente, nel maggio 2009, viene nominato vice direttore generale per il Coordinamento dell’Offerta Televisiva, anche digitale e satellitare.

Dal luglio successivo, in veste di vice direttore generale, gli riportano le direzioni Palinsesto Tv e Marketing – di cui assume anche la responsabilità ad interim – e Diritti Sportivi. Ha il coordinamento dell’offerta di Rai Fiction, di quella radiofonica, nonché dei rapporti tra la capogruppo e Rai Cinema, Rai Sat e la newco Rai International, in materia di offerta editoriale.

Inoltre, mantiene ad interim la responsabilità della direzione di Rai 2. Dal 2010 assume la delega sulla gestione editoriale e produttiva di Rai Notte. Nel 2011 è designato consigliere di amministrazione di Rai Corporation.

Da marzo 2016 è presidente di Rai Pubblicità. È inoltre componente del consiglio di amministrazione di Auditel, del Tavolo Editori Radio, di San Marino RTV e della FCP Federazione Concessionarie Pubblicità.

Nella seduta di ieri, il consiglio di amministrazione ha inoltre approvato all’unanimità il nuovo Contratto di servizio, della durata quinquennale, che lega l’azienda allo Stato nel suo ruolo di fornitrice di informazioni e della produzione nel settore dell’audiovisivo, oltre che nelle altre fattispecie legate all’essere servizio pubblico.

L’approvazione, propedeutica all’entrata in vigore, conclude un percorso iniziato lo scorso aprile con l’approvazione della Convenzione e proseguito con la stesura del testo inoltrato lo scorso ottobre alla Commissione parlamentare di Vigilanza per il parere di competenza.

Il documento impegna il servizio pubblico radiotelevisivo ad accompagnare e a potenziare il più possibile l’alfabetizzazione digitale del Paese: il Gruppo Rai sarà sempre più presente nelle nuove piattaforme di distribuzione, con contenuti e modalità adeguati sia al pubblico consolidato negli anni, sia ai giovani e ai target più attratti dall’innovazione audiovisiva e multimediale.

“Abbiamo raggiunto un risultato fondamentale per il futuro del servizio pubblico concludendo un lavoro impegnativo che accresce la responsabilità della Rai come principale azienda culturale italiana”, hanno dichiarato congiuntamente la presidente Monica Maggioni e il direttore generale Mario Orfeo: “Al centro di questo impegno c’è la missione di accrescere, fortificare e innovare il racconto del Paese. La Rai garantirà la qualità dell’offerta in maniera plurale ed attenta alle esigenze di tutti gli italiani, nessuno escluso. Il Servizio pubblico da oggi è più forte e più sicuro”.

Il Cda, infine, ha rivolto il suo ringraziamento a Fabrizio Piscopo “per l’eccellente e proficuo lavoro” svolto in questi anni alla guida di Rai Pubblicità.