Next 14 lancia Calzolari, agenzia di Media Strategy & Consultancy

La nuova iniziativa del gruppo intercetta i bisogni delle aziende italiane con l’obiettivo di superare la tradizionale dicotomia offline/online

Una struttura indipendente ed autorevole, in grado di interpretare i bisogni contemporanei delle brand ed accompagnare le aziende nella gestione della transizione dal paradigma media classico a quello attuale.

Calzolari, la nuova sigla lanciata ufficialmente in questi giorni da Next 14 – gruppo italiano leader nelle tecnologie applicate al marketing attivo in Italia e Spagna – prende il nome del co-fondatore e ceo Roberto Calzolari.

Da oltre 30 anni tra i protagonisti dello scenario media italiano, ha seguito la comunicazione di alcuni dei principali marchi italiani prima in Blumedia, poi come direttore generale di Carat, nel 2003 come co-fondatore di Muraglia, Calzolari e Associati e negli ultimi anni come ceo del Gruppo Starcom Mediavest.

“Da tempo lavoravamo insieme a Roberto per capire come posizionare al meglio sul mercato una struttura focalizzata sul supporto consulenziale di elevata seniority in ambito media – ha dichiarato Marco Ferrari, ceo di Next 14 – con la nascita di Calzolari vogliamo offrire alle aziende e in particolare ai marchi italiani un punto di riferimento innovativo, che nasce in una realtà fortemente tecnologica e data-driven come Next 14, ma che è in grado di parlare con chiarezza e semplicità, grazie all’enorme esperienza di successo accumulata da Roberto sul media in questi anni”.

La peculiarità di Calzolari è infatti il superamento della dicotomia tradizionale tra online e offline per offrire a chi opera nella comunicazione di potersi muovere con competenza su canali estremamente diversi: dalla tv al web, dai dati Auditel a quelli delle DMP, da un’iniziativa di proximity marketing a una campagna su grandi superfici, rimanendo coerenti e misurabili rispetto agli obiettivi e ai bisogni di ogni iniziativa.

“Se c’è una cosa che ho imparato in questi anni – spiega Roberto Calzolari – è che indipendentemente dai canali e dalla tecnologia utilizzate, che oggi consentono di essere molto più precisi di un tempo, alla fine esiste soltanto un tipo di buona comunicazione. Quella che fa costruire brand conosciuti e apprezzati nel tempo e aiuta a vendere al meglio prodotti e servizi”.

Grazie allo sviluppo all’interno del Gruppo Next 14, Calzolari si configura come una struttura snella e flessibile, caratterizzata dall’accesso diretto del cliente a figure supersenior, ma con la possibilità di accedere alle risorse di oltre 70 professionisti che ricoprono tutte le aree verticali della comunicazione odierna: planning digitale e tradizionale, content marketing, proximity marketing ed advertising ed iniziative speciali.

Think Cattleya, nel primo semestre fatturato raddoppiato e squadra rafforzata

Grande soddisfazione per Think Cattleya alla luce dei risultati raggiunti nel primo semestre 2018, con performance che vanno oltre le aspettative con un raddoppio del fatturato rispetto al primo semestre dell’anno precedente.

Numerosi sono i progetti in sviluppo e una squadra che si rafforza con l’entrata nella sede di Milano di Ivan Merlo come executive producer e Victoria Rabbogliatti come producer.

Risultati che confermano il percorso preciso intrapreso da Think Cattleya volto a creare valore nel business advertising, grazie a un modus operandi che riflette appieno un pensiero differente con una visione globale e che ha permesso alla cdp di posizionarsi tra le prime case di produzione e di raccogliere i frutti del coraggio nell’aver intrapreso un punto di svolta importante: entrare in un concreto processo di internazionalizzazione, allargare le proprie competenze e responsabilità nel processo creativo sviluppando progetti video content completi partendo dall’advertising classico verso contenuti digital/branded content, all’interno di orizzonti multichannel.

Una visione che si è tradotta nella creazione di una linea editorial ad hoc, un unicum nel campo dell’advertising, con una writers room interna formata da showrunner e sceneggiatori di talento per incentivare lo storytelling che incarna lo spirito del tempo, catalizzatore di cambiamenti culturali.

L’intuizione verso il futuro e l’attitudine a ‘non seguire la rotta’ sono confluiti anche nella crescita del reparto Digital che, attraverso una continua ricerca dell’ultima innovazione con una squadra di producer, registi e sviluppatori di grande talento, permette di moltiplicare il valore di fruizione dei content.

Un semestre di successi e l’orgoglio di aver preso parte a una serie di progetti di straordinaria rilevanza due dei quali premiati all’ultima edizione del Festival Internazionale della Creatività di Cannes: la campagna sociale ‘The Voice of Voices’, realizzata per il Centro Clinico Nemo, con creatività di McCann Wordlgroup Italia, che ha vinto un bronzo nella categoria Creative Data.

Un risultato prezioso alla luce dell’importanza del progetto, un vero “esperimento sociale” il cui fine si traduce in un semplice ma bellissimo gesto, ossia ‘donare’ la propria voce mediante l’apposita App a chi l’ha persa a causa della SLA; le animazioni e il projection mapping dell’allestimento digital ‘Mutti Special Edition for Fico Eataly World’, sotto la direzione creativa di Auge Design, che hanno regalato un argento e un bronzo nella categoria Design.

“Siamo un bel team, ci appassiona il nostro lavoro, produciamo cose di valore, questo è ciò che ci interessa di più. Non c’è una formula segreta per il nostro successo se non quello di fare le cose con massima qualità e giusta aspirazione in un circolo virtuoso di coraggio ed equilibrio – commenta il ceo Monica Riccioni -. Forte dei risultati ottenuti, Think Cattleya si prepara a una seconda parte di anno vincente grazie a un incremento importante del new business e progetti per brand internazionali in sviluppo con regie prestigiose”.

Giuliano Giorgetti nuovo managing director di Eleven Sports in Italia

Giuliano Giorgetti è il nuovo managing director per l’Italia del gruppo internazionale Eleven Sports. Il manager può vantare importanti esperienze nel mondo del calcio italiano con un prestigioso trascorso nel Milan e nell’Inter. Per la società rossonera ha curato lo sviluppo digitale del club prestando particolare attenzione a una strategia mirata ai contenuti, all’esperienza utente, ai social media, e al marketing.

Successivamente ha guidato la rivoluzione digitale dell’Inter, contribuendo a rendere ciò che ruota intorno a una squadra di calcio un business moderno dell’intrattenimento, creando la Media House neroazzurra anche attraverso il re-branding del canale televisivo ufficiale.

Giorgetti prende il comando di Eleven Sports Italia per condurre l’azienda in una nuova dimensione, con l’obiettivo di sfruttare le opportunità che il mercato italiano offre in un momento come questo di grande crescita ed evoluzione. Fondata nel 2015, Eleven Sports è un provider internazionale dedicato alla trasmissione e distribuzione di eventi sportivi, nazionali e internazionali, e al lifestyle entertainment.

Ogni anno trasmette circa 30.000 ore di eventi live per oltre 17 milioni di utenti tra Belgio, Italia, Lussemburgo, Polonia, Singapore, Taiwan e Stati Uniti. Con la stagione calcistica 2018/19 Eleven debutterà anche nel Regno Unito e in Irlanda dove ha anche acquisito i diritti del campionato di Serie A e della Liga Spagnola, e in Portogallo, dove invece si è assicurata i diritti della Champions League, della Liga Spagnola e della Uefa Youth League, portando quest’ultimo Paese a diventare il decimo mercato della piattaforma.

Oltre alla nuova carica in Eleven Sports Italia, Giuliano Giorgetti sarà anche responsabile delle partnership digitali per la società internazionale di investimento in sport e media Aser, società fondata da Andrea Radrizzani, dove metterà a disposizione il suo know how per rafforzarne la posizione nel mercato internazionale come principale innovatore multimediale nella creazione, aggregazione e distribuzione di contenuti.

Un ruolo strategico il suo, attraverso cui potrà creare nuove sinergie su mercati internazionali interfacciandosi direttamente con Danny Menken, managing mirector di Eleven Sports Group, e Marco Pistoni, Group Managing Director di Aser e presidente di Eleven Sports Italia.

“Da quando siamo entrati nel mercato italiano” ha dichiarato Danny Menken, “abbiamo fatto grandi passi in avanti nel promuovere lo sport anche nelle realtà locali. Giuliano, con la sua esperienza nel settore dei media sportivi italiani, è la persona giusta per guidare il nostro team nel percorso di crescita intrapreso”. “Sono entusiasta di entrare a far parte di realtà dinamiche e imprenditoriali come Aser e Eleven Sports in un momento così importante per entrambe”, le parole del nuovo Ceo Giuliano Giorgetti. “Non vedo l’ora di mettere a disposizione del gruppo le mie competenze maturate in oltre vent’anni nei settori dello sport e dei media. In questo momento di trasformazione dei modelli di fruizione dello sport siamo pronti a disegnare nuovi scenari”.

“In otto anni alla guida dell’azienda abbiamo raggiunto grandi risultati passando da start up a società consolidata e affermata nel mercato italiano – ha dichiarato il fondatore Bruno Stirparo -. Ora è giunto il momento di lasciare spazio a Giuliano, al quale darò il mio supporto, per lanciare input diversi e dare un nuovo slancio al percorso di crescita intrapreso”.

Lenovo affida il media globale a Publicis Media

L’agenzia ha creato una unit dedicata chiamata Lenovo One Media guidata da guidata dal Coo Andre Marciano

Lenovo, casa madre del brand Motorola, ha scelto Publicis Media come partner a livello globale per gestire la strategia globale di media planning e buying in seguito a una gara per consolidare sotto un unico cappello il media del Gruppo.

Publicis Media, che già in precedenza ha lavorato con le agenzie Spark Foundry ePerformics su Motorola, ha creato una unit su misura chiamata Lenovo One Media. La unit sotto la guida di Spark Foundry e Performics, gestirà la strategia media sia tradizionale sia digitale a livello globale per il marchio B2B e B2C del colosso cinese, oltre a Motorola.

A guidare la unit, in qualità di Coo di Lenovo One Media, sarà Andre Marciano, Executive VP e Managing Director di Spark Foundry. La nuova unit opererà su 28 mercati in America, Europa, Medio Oriente e Africa e Asia Pacifico. A maggio, Lenovo ha registrato entrate per il 2017 pari a 45,35 miliardi di dollari, con un aumento del 5%.

Secondo Reuters il fatturato annuale, salito al massimo negli ultimi tre anni, è da attribuire a una crescita delle vendite a due cifre nel quarto trimestre dello scorso anno e a un miglioramento delle vendite nel segmento dei personal computer e degli smart device.

Fondazione Franco Albini: la via del talento fra video, luce e musica

a cura di Paola Albini, Vicepresidente Fondazione Franco Albini


Parola chiave: interdisciplinarietà. Abbiamo definito la Performance ‘La via del talento’, il prologo e l’indice dei nostri percorsi formativi, che mirano a un cambiamento di ‘mindset’ in vari ambiti di intervento, primo tra tutti, quello aziendale. Ma la performance ‘La via del talento’ è soprattutto una sperimentazione di linguaggi, per comunicare alla parte razionale, a quella intuitiva ed emotiva, rendendo il pubblico protagonista di un’esperienza di crescita collettiva.

È la ricerca di un codice universale, capace di comunicare a persone di età, estrazione e preparazione differenti e di influenzare e trasformare lo spazio di lavoro, in un luogo che favorisca l’esperienza immersiva sul tema del talento e dell’innovazione.

La luce è uno degli strumenti che incide su questo risultato. Oltre a creare atmosfere inedite e di forte impatto emotivo, ha un gran valore simbolico ed è un elemento determinante sul nostro benessere. E non solo. Permette anche di trasformare il luogo lavorativo e mostrarlo sotto una ‘nuova luce’, appunto. “La luce ha un impatto su concentrazione, aggregazione, calma del pensiero e creatività”, dice il Prof. Gianni Ravelli.

 

©photo_ Martino Ilacqua

 

E proprio lui, insieme a professionisti di varie discipline, la luce l’ha studiata per generare esperienza e stimolare benessere in ogni ambito (sanitario, sociale/aggregativo/didattico). Nel corso della performance, la luce guiderà la percezione dei partecipanti, facendogli sperimentare differenti stati d’animo.

La Musica è invece il linguaggio universale per eccellenza, capace di parlare a target e sensibilità diverse. Nell’ambito della Performance, l’ambientazione musicale tiene come fil rouge le note di Star Wars, arrangiate dal Maestro Alessandro Nidi, come simbolo della lotta tra Luce e l’Ombra, il lato oscuro e il lato chiaro della Forza. Una lotta che avviene dentro ognuno di noi e che spesso limita l’espressione del nostro potenziale.

E poi c’è il linguaggio immediato delle video installazioni, familiare soprattutto ai giovani. Proprio i giovani, infatti, sono gli autori della parte visual della Performance: gli studenti del corso di Lightning della Scuola di Design del Politecnico di Milano. Le video installazioni, in questo caso, rafforzano i messaggi che giungono dalla parola, rappresentando visivamente i principi del Metodo e conducendo lo spettatore in un viaggio nella bellezza.

 

©photo_ Martino Ilacqua

 

E la parola? In questo contesto, ha il compito di traghettare gli spettatori verso modelli di innovazione, fornendo spunti di riflessione e aprendo domande significative.

Per facilitare le risposte, la nostra Coach Caterina Tavani, preparerà i partecipanti ad assistere alla Performance, guidandoli a far propri i messaggi contenuti ne: ‘La via del talento’ ed entrare in contatto con la loro capacità di essere e portare cambiamento.

Partendo da questa prima esperienza collettiva, saremo quindi pronti per entrare nel vivo dei percorsi di formazione, che si fondano sulla stessa parola chiave: l’interdisciplinarietà. Venti ore intensive con professionisti di differenti approcci – dallo Strategic Design, alle tecniche espressive, dal journaling, al Coaching – ci condurranno ad un cambio di “mindset”, migliorando i rapporti del Team, il potenziale personale e, come naturale conseguenza, l’innovazione aziendale.

 

FreeWheel: inarrestabile crescita per il premium video sul piccolo schermo

L’incremento è stato sostenuto dalle dirette degli eventi sportivi e dai servizi di streaming, mentre la televisione rimane la piattaforma favorita

La società del gruppo Comcast FreeWheel ha annunciato ieri la pubblicazione del Video Monetisation Report per il primo trimestre 2018, il quale conferma l’inarrestabile crescita a livello europeo della pubblicità premium video, trainata dalla crescente popolarità delle dirette sportive e dei servizi di streaming.

Le Ad views nella regione hanno infatti conosciuto un aumento del 37% nei primi tre mesi del 2018 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, superando l’aumento rilevato negli Stati Uniti (34%). Nel frattempo, le Video views sono cresciute del 10% nel Vecchio Continente.

Ecco i trend principali in atto in Europa nel primo trimestre dell’anno. In Europa e negli Stati Uniti, le Ad views associate a contenuti live hanno registrato una crescita annua pari rispettivamente al 67% e 77%, sulla scia soprattutto di importanti eventi sportivi quali i Giochi Olimpici invernali.

Gli editori europei di contenuti premium hanno voluto tenere fede alla promessa di offrire i primi Giochi Olimpici ‘full digital’, un’iniziativa che ha permesso alle emittenti Discovery ed Eurosport di raggiungere quota 4,5 miliardi di Video views, ovvero 1,7 miliardi di ore di visualizzazione e 386 milioni di utenti.

Nonostante la concorrenza di altre piattaforme, il piccolo schermo mantiene un chiaro vantaggio su entrambe le sponde dell’Atlantico al punto che, insieme, i contenuti Over-the-Top e il VoD da set-top box hanno generato la percentuale di Ad views più alta in assoluto (39%).

Sebbene le Ad views da mobile e desktop abbiano pur sempre registrato tassi di crescita del 19% e 16%, tali dati denotano un rallentamento su base annua. Dal canto loro, le visualizzazioni di premium video da tablet sono invece diminuite del 2% sui dodici mesi.

Gli utenti suddividono la propria attenzione su un numero di formati e dispositivi più alto che mai; eppure, a livello generale, il completion rate resta elevato toccando quota 97% e 96% rispettivamente per gli annunci pre-roll e mid-roll.

Questo aspetto non solo segnala forti livelli di engagement, ma è la prova ultima che, per gli utenti, pubblicità e contenuti premium rappresentano una combinazione vincente. Il numero di consumatori che passa ai servizi di streaming è cresciuto sensibilmente (in tutta Europa gli abbonati sono ben 51 milioni) e le emittenti continuano a forgiare collaborazioni per tenere testa a giganti del calibro di Amazon e Netflix.

Le partnership tra RTVE, Mediaset e Atresmedia, nonché tra le emittenti francesi TF1 e M6, sono già state annunciate nell’ambito di iniziative strategiche finalizzate a dare una scossa ai mercati OTT e SVoD. La relazione include, tra gli altri, anche i rilevamenti seguenti: gli acquisti diretti hanno contribuito alla pubblicità premium per l’84% a causa dei timori legati alla trasparenza degli acquisti programmatici, i quali evidenziano comunque una crescita significativa nella regione.

Gli inserzionisti europei sono responsabili di un aumento annuo del 48% in quest’area, mentre la quota complessiva di Ad views derivanti da transazioni programmatiche è pari al 16%. Privilegiando un equilibrio positivo tra esperienza dell’utente e monetizzazione, il numero di annunci per interruzione nei formati long-form e on-demand è diminuito: gli utenti europei visualizzano infatti 4,6 annunci rispetto ai 4,8 rilevati nel primo trimestre del 2017, per un totale di 80 secondi (-14 secondi).

La syndication dei contenuti continua a crescere in Europa, riflettendo la volontà degli inserzionisti di aumentare reach e monetizzazione pur mantenendo i diritti di vendita primari. L’incremento si attesta al 73% su base annua, portando la percentuale di Ad views complessive che riguardano contenuti diffusi per syndication al 24%.

Nel frattempo, anche i siti aggregatori evidenziano una crescita significativa, con il +47% rispetto al primo trimestre del 2017.

Gli ultimi dati costituiscono un segnale positivo per il settore, specie nel contesto di un trimestre difficoltoso scandito dall’implementazione del Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali e dalla diffusione di una serie di timori legati a trasparenza e controllo.

Thomas Bremond, General Manager, International, Comcast, ha commentato: “Alla luce dei rapidi mutamenti in atto a livello di settore, possiamo dire che il 2017 sia stato un anno positivo per la pubblicità premium video e il 2018 mostra segnali decisamente incoraggianti. Se è vero che bisognerà attendere per constatare le reali implicazioni del GDPR in Europa, la speranza è che le iniziative intraprese a sostegno della trasparenza e dell’ottimizzazione dell’esperienza dell’utente potranno mitigare gli effetti del regolamento, favorendo uno sviluppo continuo dei rapporti tra brand e consumatori”.

 

Nivea sceglie la Generazione Z per il lancio di Nivea Soft Mix It

Nivea lancia Nivea Soft Mix It: tre nuove creme in limited edition per creare, mixandole, combinazioni di fragranze diverse.

L’obiettivo è ingaggiare un target altamente esigente e connesso come quello della cosiddetta generazione Z che si contraddistingue per essere la generazione dei veri nativi digitali dove la rete rappresenta il fulcro principale delle loro comunicazioni. Una vera sfida quella colta da Nivea che rende sempre più partecipi i suoi consumatori grazie a un linguaggio sempre più innovativo e packaging in limited edition con grafiche super trendy create in base ai target di riferimento

. Proprio per questo il brand ha scelto tre famosissime influencer, molto amate dai più giovani e dai nativi digitali, come protagoniste della comunicazione di Nivea Soft Mix It: Federica Carta, ex cantante di Amici oggi cantante e star del web, Iris Ferrari, vlogger affermata e scrittrice, e Jenny De Nucci popolarissima su Musical.ly, il nuovo social che ha conquistato i teenager di tutto il mondo. Tre ragazze acqua e sapone che grazie ai loro differenti stili e personalità, incarnano alla perfezione lo spirito delle tre nuove creme Mix It: Oasis, Charming ed Exotic.

L’intera campagna, ideata dall’agenzia pubblicitaria Dlv Bbdo, lancia Nivea Soft Mix It con un invito al giovane target di riferimento a mixare ogni giorno il proprio stile, così come per le nuove creme, per affermarne personalità e unicità.

L’intera campagna di comunicazione vive su diversi media con uno spot 30” sul web e sui social ed è stata amplificata dalle 3 influencer sui loro canali di riferimento, raggiungendo in brevissimo tempo milioni di interazioni su Instagram e YouTube.

 

Per Rizzoli Emanuelli ‘la vita è saporita’ con nuovi brand identity e sito web

Rizzoli Emanuelli, storica azienda di Parma specializzata dal 1906 nella produzione di conserve ittiche di qualità, nell’ambito di un ampio progetto di restyling della propria brand identity che si focalizza sul claim ‘La vita è saporita’, rinnova i social media e la presenza online.

Il sito web unisce creatività e funzionalità avanzate per offrire una nuova experience ai propri utenti. Dinamico e user friendly, propone un layout fluido ed elegante caratterizzato da immagini di grande impatto e dalle tonalità blu e oro, scelte per rappresentare l’identità del marchio e il suo posizionamento premium.

Accessibile da qualsiasi device pc, smartphone e tablet, il nuovo sito è stato concepito per una navigazione immediata, semplice e intuitiva che comunica in modo chiaro e diretto i valori distintivi dell’azienda, tra cui il legame con la tradizione, l’innovazione di prodotto, la grande attenzione alla qualità, alla trasparenza e alla sostenibilità ambientale.

Cuore del sito, la sezione ‘Il segreto del sapore’ dove i tre storici gnomi, in un’inedita animazione in 3D, guidano nel percorso di conoscenza dell’antica arte Rizzoli.

Ognuno custodisce un segreto, legato a una fase della filiera: il primo conosce tutti i segreti della pesca nei mari migliori con le tecniche più sostenibili e della salatura, che viene ancora fatta a mano da maestri salatori siciliani inviati sui luoghi di pesca. Il secondo gnomo è il custode delle antiche preparazioni, tramandate di padre in figlio, che rendono unici i prodotti Rizzoli. Il terzo è l’esperto dei valori nutrizionali e della preparazione di originali ricette, curate anche da grandi chef. Il sito presenta anche ampie sezioni dedicate: alla storia ultracentenaria dell’azienda, alle novità di prodotto e alle certificazioni come il marchio volontario ‘Tradizione Consapevole dal 1906’. Non manca un’area riservata alle ricette, con proposte dall’antipasto alla cena. Mentre per i gourmet ci sono ‘Le ricette d’autore’, realizzazioni originali create per Rizzoli da grandi chef come Fabio Potenzano, Carlo Le Rose, Jean Pierre Pasteur e Gianpietro Stancari.

Nei prossimi mesi, il sito si arricchirà di nuovi contenuti, come l’invito alla prova dei prodotti Rizzoli da scaricare interagendo con i tre gnomi. Sarà, inoltre, disponibile una sezione dedicata ai video realizzati nei migliori locali italiani Meet&Fish, un tour virtuale in ristoranti, cocktail bar ed enoteche dove gli chef mostreranno come realizzare piatti unici, aperitivi sfiziosi e stuzzichini con l’alta qualità delle referenze Rizzoli. A breve, sarà inoltre implementata un’area e-commerce dove sarà possibile acquistare con pochi click tutte le specialità ittiche dell’azienda.

“Abbiamo voluto rinnovare la nostra presenza online per favorire la conoscenza di Rizzoli Emanuelli e dei suoi prodotti attraverso un’esperienza divertente e dinamica senza trascurare l’identità di marca caratterizzata da oltre 100 anni dall’elegante uso dell’oro. Un’immersione totale, guidata dai tre gnomi dal 1906 simbolo del nostro marchio, alla scoperta dell’antica regola di lavorazione e dei sapori che rendono uniche le nostre referenze”, ha commentato Federica Siri, Marketing & Trade marketing manager di Rizzoli Emanuelli.

La progettazione della nuova identity, progettazione e realizzazione sito e gestione dei social media sono in carico a Lampi. Comunicazione illuminata. Tax Free Film firma le animazioni in 3D.

 

Confindustria ANCMA lancia MOTO.APP. Al via la campagna #bastabuche

L’app permette di registrare tragitti, monitorare lo stile di guida, analizzare e condividere con altri appassionati informazioni e dati

MOTO.APP è stata presentata ieri nella sede milanese di Confindustria ANCMA, l’Associazione Nazionale Ciclo, Motociclo e Accessori che ha promosso questa nuova opportunità dedicata agli amanti delle due ruote, in una conferenza stampa che ha visto anche la partecipazione dell’Istituto Superiore di Sanità.

MOTO.APP è la prima app in Italia dedicata alla sicurezza in moto. Permette di registrare tragitti, monitorare lo stile di guida, analizzare e condividere con altri appassionati informazioni e dati. E in più consente ai motocilisti di ricevere consigli personalizzati sulla base delle migliori conoscenze disponibili.

“La sicurezza – ha dichiarato il presidente Andrea Dell’Orto – è una delle priorità della associazione; un tema centrale che portiamo avanti nella nostra attività istituzionale, nelle richieste al legislatore e in importanti campagne di comunicazione, come quella per la promozione dell’utilizzo del paraschiena. L’app amplia in modo tecnologico questo orizzonte e lo arricchisce con un contributo educativo per migliorare il comportamento dei motociclisti, che diventa anche un’occasione in più di condivisione e confronto per la comunità degli appassionati”.

“Le case motociclistiche e i fornitori di componenti tecniche – ha sottolineato ancora Dell’Orto – investono costantemente in ricerca e sviluppo per innalzare gli standard di sicurezza attiva delle moto. E anche i produttori di abbigliamento tecnico hanno introdotto negli ultimi anni importanti evoluzioni in questo ambito: il nostro lavoro è valorizzare e armonizzare questo impegno, che tuttavia non può essere vanificato da fenomeni esterni come la trascuratezza nella manutenzione del manto stradale e delle infrastrutture”.

Proprio per questo Confindustria ANCMA, con l’hashtag #bastabuche, ha lanciato anche una campagna per sensibilizzare i motociclisti e, soprattutto, le istituzioni sul rischio di incidenti causati dalle buche e dalle irregolarità del manto stradale.

“Bastabuche – ha spiegato Pier Francesco Caliari, direttore generale dell’associazione – nasce per dare un segnale forte. Si muoverà su due fronti: da una parte con il coinvolgimento di testimonial e giornalisti, a cui sarà affidato periodicamente un telefonino per immortalare le buche sulle strade urbane e condividerle sui profili social con l’hashtag dedicato; dall’altra attraverso la sezione specifica della app, dove gli scatti degli stessi utenti permetteranno automaticamente di geolocalizzare le buche sulla mappa cittadina direttamente sui device di tutti. Confindustria ANCMA raccoglierà tutte le segnalazioni e si occuperà di comunicare periodicamente alle istituzioni locali la situazione aggiornata”.

In questo modo la comunità di motociclisti di MOTO.APP contribuirà a identificare e mappare le buche su tutto il territorio nazionale. Tra le funzioni, nelle prossime release della app, sarà infatti possibile creare, ad esempio, un vero e proprio moto club virtuale personalizzato, dove tra le altre opportunità si potranno incontrare i motociclisti nelle vicinanze e confrontarsi nei progressi fatti in sicurezza.

 

Enrico Mentana apre le selezioni per il nuovo giornale online

Aperte le candidature per il nuovo giornale online ideato e promosso da Enrico Mentana. Sulla sua pagina Facebook, dove ha un seguito di oltre un milione di persone, il direttore del TgLa7 ha pubblicato ieri l’indirizzo mail a cui i giornalisti interessati potranno scrivere entro il 10 settembre (selezione.giornale@gmail.com).

“Chi lavorerà nel nuovo giornale on line – spiega Mentana nel suo post su Fb – dovrà saper fare il giornalista web a tutto tondo, avere adeguato background, passione per la scrittura, talento per le notizie, saper lavorare nei luoghi dei fatti, trasmettere in diretta, filmare e fotografare, conoscere l’impaginazione tecnica, la grafica del web e avrà da subito un contratto giornalistico. Niente co.co.co, niente pagamenti ad articolo, niente mancette. Voglio giovani, ma non metterò limiti di età a chi vuole partecipare alla selezione. A parità di valore sceglierò i più giovani, ma non voglio che nessuno pensi che un Ronaldo è restato fuori per limiti di età. Ma dev’essere un Ronaldo, se no saranno tutti under 33 (l’età di Cr7)”. Si fa più sfumato il limite dell’età, dunque, anche se l’idea originaria è comunque “far nascere un quotidiano digitale realizzato solo da giovani regolarmente contrattualizzati, magari con la tutela redazionale di qualche ‘vecchio’ a titolo amatoriale (ribaltando la logica dello stage!) che possa riaprire il mercato della scrittura e della lettura giornalistica per le nuove generazioni”.

Resta ancora da capire chi sarà l’editore del nuovo progetto e quale società si occuperà della raccolta pubblicitaria del sito di informazione. Durante la presentazione dei palinsesti de La7, lo scorso 12 luglio, l’editore Urbano Cairo – riportando un colloquio avvenuto tra lui e Mentana – aveva sottolineato che “qualunque cosa voglia fare la farà con me come editore”. La raccolta dei siti de La7 è attualmente gestita da Rcs Pubblicità. Di certo c’è che per Mentana questa “è una storia che mi piace da pazzi”.

Saleforce firma l’accordo definitivo per l’acquisto di Datorama

L’operatore globale di crm Salesforce ha annunciato lo scorso 16 luglio la firma di un accordo per l’acquisizione di Datorama. Questa operazione migliorerà la potenza della soluzione Cloud Marketing di Salesforce grazie all’integrazione di dati, strumenti di intelligence e analisi, consentendo agli operatori marketing di ottenere informazioni dettagliate su tutti i canali marketing e di accedere alle fonti dei dati.

“Datorama fornisce la più avanzata piattaforma di analisi del mercato e di AI basata su cloud per aziende, agenzie ed editori, e consente a oltre 3.000 agenzie e marchi globali leader, tra cui PepsiCo, Ticketmaster, Trivago, Unilever, Pernod Ricard e Foursquare, di dare un senso a tutti i loro dati di marketing su campagne e canali. Con una visione unificata di dati e insight, le aziende possono prendere decisioni più consapevoli lungo l’intero customer journey e ottimizzare l’engagement”, ha commentato in un blog post Ran Sarig, Ceo e co-founder di Datorama.

La conclusione della transazione è prevista durante il terzo trimestre dell’anno fiscale 2019 di Salesforce, che terminerà il 31 ottobre 2018.

 

Upa e Nielsen lanciano la dashboard degli investimenti adv in Italia

di Andrea Crocioni


Dall’alleanza fra Upa e Nielsen prende forma un innovativo strumento di divulgazione, pensato per offrire a tutti i player della filiera della comunicazione italiana – investitori, editori, centri media, concessionarie – l’accesso alla serie storica degli investimenti pubblicitari in Italia, suddivisi per mezzo e per anno, dal 1962 a oggi.

Questa piattaforma web, accessibile attraverso il software Tableau, consente agli operatori del mercato, ma anche a giornalisti, ricercatori, studenti e appassionati, di prendere visione dell’evoluzione dell’advertising in Italia nel corso dei decenni.

Tramite la consultazione del sito sarà possibile conoscere il valore economico degli investimenti, le variazioni percentuali, le quote dei diversi mezzi in una visione d’insieme che, ripercorrendo il passato, aiuta a gettare uno sguardo lucido sul presente e a programmare il futuro.

“Questa iniziativa si inserisce all’interno di quella cornice di trasparenza per la quale ci continuiamo a battere per l’intero sistema della comunicazione”, ha sottolinea il presidente Upa, Lorenzo Sassoli de Bianchi, in occasione della presentazione della dashboard degli investimenti pubblicitari, avvenuta ieri a Milano.

Per mettere a punto questo nuovo strumento, Nielsen e Upa hanno svolto negli ultimi mesi un lavoro di studio, integrazione e ricostruzione su materiali di archivio fino ad ora frammentati e parziali. Le fonti di archivio sono le seguenti per i diversi periodi: Studio Sigla (1962), FIP (1963 – 1970), PRES (1971-1973), UPA (1974-1998), Nielsen (dal 1999 in poi). Il progetto è in divenire: la piattaforma, infatti, nei prossimi mesi sarà arricchita da altri dati: dai consumi al profilo della popolazione, dai dati inflattivi all’andamento del Pil.

Giovanna Maggioni

“La pubblicità è un fattore economico fortemente correlata con tutte queste informazioni”, ha spiegato Giovanna Maggioni, direttore generale di Upa, che ha messo in evidenza come la dashboard rappresenti uno strumento molto innovativo sulla quale sono stati caricati i dati più affidabili per i diversi periodi storici, evitando mancanze nelle serie e rendendo gli stessi fruibili in modo user-friendly e interattiva.

L’idea è quella di fornire contributi di alto livello per la crescita della conoscenza e della cultura sul mercato.

“Siamo aperti a partnership con operatori che abbiano la nostra stessa visione e possano fornire un contributo rilevante, come in questo caso Nielsen, che ha creduto fin da subito nell’idea e ha messo a disposizione pubblicamente e gratuitamente le proprie serie storiche. Entro la fine dell’anno pensiamo di aggiungere ai grafici anche dei brevi testi di accompagnamento”, ha aggiunto Maggioni.

Grazie a una funzionale graficizzazione dei numeri, la dashboard ‘disegna’ l’andamento degli investimenti adv su tv, radio, quotidiani, periodici, outdoor, transit, GoTv, cinema, web advertising tradizionale e a perimetro allargato. Il tutto basato su dati verificati e aggiornati mensilmente da Nielsen.

Al momento l’accesso è aperto ai dati annuali dal 1962 al 2017 (l’aggiornamento relativo all’anno 2018 sarà inserito a inizio 2019) e ai dati mensili relativi agli ultimi 5 anni per il periodo 2014-2018 (con un gap di due mesi rispetto al mese in cui viene interrogato il database).

 

 

La dashboard è consultabile collegandosi alla sezione dedicata del sito Upa e cliccando su ‘Accedi’, senza dover effettuare alcuna registrazione. Dalla dashboard sarà inoltre possibile condividere i grafici tramite embed code o URL, collegandoli tramite link su un altro sito o piattaforma web.

Alberto Dal Sasso

“Questo progetto nasce quasi spontaneamente – ha dichiarato Alberto Dal Sasso, AIS Managing Director di Nielsen -. Alla base c’è la volontà comune di ‘aprire’ la conoscenza del dato certificato. Crediamo nell’open knowledge e nella necessità di mettere a disposizione parte del nostro patrimonio informativo con spirito costruttivo”.

E ha aggiunto: “Gli obiettivi sono molteplici: favorire lo studio e l’analisi di dati e trend e la diffusione di informazioni di alto livello che permettano di basare le decisioni strategiche e tattiche su dati verificati; diffondere la storia degli investimenti pubblicitari tra studenti universitari e giovani ricercatori; permettere a chiunque di attingere da una serie storica puntualmente aggiornata. L’impegno di Nielsen è da sempre quello di fornire un’informazione attendibile che nasce anche dalla collaborazione con gli operatori del settore e con le associazioni di categoria”.

IGPDecaux lancia ‘Segnali d’Italia’ con Cookies & Partners e pensa alla gara ATM

di Laura Buraschi


Una campagna multisoggetto per ribadire il proprio legame con il territorio: IGPDecaux lancia in questi giorni a Parma e Napoli ‘Segnali d’Italia’, realizzata in collaborazione con i fotografi della Leica Akademie e con il patrocinio degli stessi Comuni.

La creatività è a cura dell’agenzia Cookies & Partners, scelta a seguito di una consultazione, mentre la direzione artistica è di ArtsFor che ha coordinato i fotografi Chiara Arturo e Eduardo Castaldo su Napoli e Simone Mizzotti ed Ettore Moni su Parma. Advisor di comunicazione del progetto è The Round Table.

Ogni soggetto (7 per Parma e 10 per Napoli) racconta una storia particolare: persone, artigiani, imprese che sono riuscite a creare progetti e nuove realtà che costituiscono opportunità di crescita per il territorio, contribuendo al rilancio dell’immagine positiva e solidale delle due città.

La campagna è iniziata a Napoli il 15 luglio e si sviluppa sul circuito delle 15 stazioni della metropolitana e su quello delle fermate e delle fiancate degli autobus.

A Parma c’è anche la media partnership del quotidiano La Gazzetta di Parma e di 12 Tv Parma e la campagna inizierà a partire dal 20 luglio, articolata sul circuito delle fermate e delle fiancate degli autobus. In entrambe le città la campagna andrà avanti fino a settembre.

Claudio Bertona, project manager di IGPDecaux, ha sottolineato che si tratta di una vera e propria call to action, attraverso cui la società vuole “mettere i propri spazi a disposizione di uno storytelling originale e coinvolgente per i cittadini”.

La campagna rimanda infatti al sito segnaliditalia.it dove è possibile leggere per esteso le storie dei protagonisti. Inoltre, ogni cittadino di Parma e Napoli avrà l’opportunità di pubblicare su Instagram una foto che rappresenti una storia di eccellenza della propria città, condividerla utilizzando gli hashtag #segnaliditalia e #igpdecaux.

La call to action sarà supportata, in entrambe le città, dalla partecipazione delle community degli Igers locali. IGPDecaux sceglierà le foto più belle, che verranno condivise e ripostate sul sito dedicato alla campagna istituzionale.

Il progetto è destinato ad allargarsi successivamente a tutto il territorio nazionale, con primo obiettivo Milano: “Non possiamo ancora anticipare cosa succederà nella seconda parte dell’anno, perché ancora non è stato definito – ha evidenziato Bertona – ma l’obiettivo è certamente quello di coinvolgere anche i nostri clienti per condividere una campagna sul territorio”.

“Per IGPDecaux questa campagna rappresenta uno sforzo importante, che darà dei risultati – ha aggiunto il direttore commerciale Flavio Biondi -. Nel complesso il 2018 è partito bene ma ha avuto un rallentamento da marzo in poi. Ci giochiamo la partita per una chiusura con il segno ‘più’ davanti, ma non andremo indietro”.

Proprio in questo periodo è scaduto il contratto di concessione con ATM: il bando dovrebbe essere pubblicato ufficialmente il prossimo anno, ma “siamo già al lavoro perché si tratta di un processo complesso”, conclude Biondi.

La fotografia di Publicis Media ai Mondiali di Russia

All’interno di Publicis Media Italy, la unit Research & Business Intelligence e la Practice Content hanno analizzato i dati televisivi e social relativi ai Mondiali di Russia 2018 (periodo 14 giugno-15 luglio), con particolare riferimento alla finale Francia-Croazia. Nel complesso il bacino televisivo durante l’evento, 14 giugno-15 luglio 2018, ha superato i 9 milioni, evidenziando un calo del 4% rispetto al 2014. In confronto all’omologo periodo del 2017, però, il bacino televisivo appare in crescita del 9%.

Mediaset, che per la prima volta nella storia si è aggiudica in esclusiva i diritti dei Mondiali di Russia 2018, ha trasmesso in chiaro tutte le sessantaquattro partite, di cui ventitré su Canale 5, trentacinque su Italia 1 e otto su Canale 20. Su Mediaset Extra sono state trasmesse tutte le partite con la possibilità di seguire il commento in lingua originale e quello ironico della Gialappa’s Band nei match di prime time, quella inaugurale e le finali.

Le sessantaquattro partite hanno totalizzato complessivamente 297 milioni di contatti lordi. La mancata presenza della nazionale italiana al Mondiale russo, rispetto a quelli del 2014, ha conseguentemente coinvolto un’audience più maschile, escludendo così parte del pubblico femminile che avrebbe tifato solo la nostra nazionale, e ha avvicinato le fasce d’età più giovani (20/34 anni).

L’analisi di Publicis Media Italy si è focalizzata sulla finale, che è stata seguita in diretta da 12,1 milioni di spettatori. L’orario di programmazione, con inizio alle ore 17, ha influito negativamente sugli ascolti che rispetto al 2014, quando la finale era andata in onda alle ore 20, mostrano un calo del -27%. In termini di share Francia-Croazia ha raggiunto il 69,2%, quasi 2 punti in più rispetto a Germania-Argentina del 2014.

Nel confronto tra ascolti di Canale 5 nel 2018 e ascolti di Rai 1 nel 2014, la finale ha perso il 15% ma ha totalizzato oltre 11 punti in più di share, risultando il match più seguito dell’intera rassegna. La unit Research & Business Intelligence ha poi approfondito l’analisi confrontando le partite trasmesse in prime time dalle due reti ammiraglie, Rai 1 e Canale 5.

Il secondo, nonostante il bacino in calo, ha avuto una media per ciascuna partita di 8,5 milioni di appassionati e del 41% di share, superando dell’8% l’audience del rivale nel 2014. Nonostante quest’anno la finale non fosse in prime time, Canale5 ha potuto beneficiare, oltre alla fascia di picco televisivo 20-22, di una quota maggiore di match a eliminazione diretta (8 su 12 contro i 7 su 17 di Rai1), oltretutto spesso caratterizzati da partite avvincenti e terminate solo dopo i supplementari.

La Practice Content di Publicis Media Italy ha esaminato l’evento anche dal punto di vista social attraverso i dati forniti dalla piattaforma Crimson Hexagon.

 

Nella giornata del 15 luglio sono stati rilevati oltre 4 milioni di contenuti legati alla finale della Coppa del Mondo. Confrontando la curva di ascolto televisivo della finale con la pubblicazione di commenti e tweet, l’analisi mostra una partecipazione social attiva prevalentemente nella prima parte della partita, quando ancora il risultato era incerto. Tra il break del primo tempo e il terzo gol della Francia si è ridotto l’interesse degli utenti ed è così diminuito il numero delle conversazioni anche durante il momento della premiazione. Lo spettatore televisivo si mostra invece più partecipe al match registrando solo un calo alla terza rete francese, al 58’. Il secondo tempo della partita riesce a conquistare nuovamente l’attenzione del popolo italiano che segue la partita fino al fischio finale. Vista l’internazionalità dell’evento l’analisi si è focalizzata anche sulla provenienza e la distribuzione geografica dei post.

 

 

Al primo posto, con una finale tutta europea, il vecchio continente da cui si è originato il 43% dei commenti (le conversazioni italiane rappresentano il 2% del totale); al secondo posto l’America con il 27%, mentre sull’ultimo gradino del podio si posiziona l’Asia con il 19%. A seguire, Africa (10%) e Oceania (1%). Restringendo l’analisi al territorio nazionale emerge come, circa il 22% del totale dei commenti sia schierato apertamente contro i cugini transalpini probabilmente vista la storica rivalità con la Francia e la partecipazione di più giocatori croati al campionato di calcio italiano.

 

Fox Networks Group Italy: Giuseppe Carlotti è il nuovo Marketing Director

Arrivano anche Andrea Buonaguidi, nuovo Cfo, Luca Bersaglia, Executive Director Programming Entertainment Channels e Luca Vecci Licensing e Merchandising Manager di National Geographic

Fox Networks Group Italy, l’azienda guidata dall’amministratore delegato Kathryn Fink annuncia l’ingresso di quattro nuovi manager in diversi ambiti.

Andrea Buonaguidi, Cfo, Luca Bersaglia, Executive Director Programming Entertainment Channels, Giuseppe Carlotti, Marketing Director e Luca Vecci, Licensing Merchandising Manager di National Geographic, si uniscono alla squadra di Fox per affrontare le nuove sfide del mercato.

Buonaguidi, nuovo Cfo del gruppo, assume la responsabilità per l’area Finance e New Business Development. Riporta al Cfo Europa Terry Downing e funzionalmente al Country Manager Italia Kathryn Fink.

Andrea Buonaguidi

Laureato in Economia e Commercio alla LUISS Guido Carli, è stato consulente di Direzione Aziendale per quasi 14 anni, prima in Accenture e poi in Bain & Co., occupandosi di Business Planning, ristrutturazioni e piani di trasformazione organizzativa e tecnologica sia in Italia che in altri Paesi d’Europa. Nel 2011 entra in Sky come Finance Manager dell’area Advertising Sales (l’attuale Sky Media) con diretto riporto al Cfo, per poi seguire l’intera area Programming (Sport, News, Intrattenimento e Cinema). Nel 2014 viene nominato Head of Broadband Strategy and Business Development, dove si occupa dello sviluppo di partnership commerciali con operatori TLC e di progetti di crescita al di fuori del core business. Nel 2015 assume il ruolo di Cfo in Palomar dove segue le operazioni straordinarie a livello di equity e di debito, nonché il finanziamento di importanti serie televisive nazionali e internazionali. Collabora dal 2017 con la Luiss Business School in qualità di docente di Finanza per la Produzione Audiovisiva nel Master in Gestione della produzione cinematografica e televisiva.

Luca Bersaglia

A Luca Bersaglia è stato affidato il ruolo di Executive Director Programming Entertainment Channels. Riporta al Vice President, Head of Entertainment, Alessandro Saba. Laureato in Economia all’università di Bologna e con un Master Publitalia, nel 2005 entra in Magnolia dove si occupa di format scouting e research. Dal 2010 lavora a Mediaset nell’ambito del marketing strategico, fino al 2012 quando entra in Discovery dove arriva a ricoprire il ruolo di Programming Director Male Factual Channels. Qui si occupa anche del portfolio di canali di Discovery France contribuendo al lancio di Investigation Discovery e Discovery Family. È visiting professor di Economics of New Media presso la Facoltà di Economia dell’Università di Bologna.

Giuseppe Carlotti è il nuovo Marketing Director con responsabilità sui canali di intrattenimento del gruppo. Riporta al Vice President Marketing & Sales Alessandro Militi. Laureato in Giurisprudenza con specializzazione in Marketing all’Università La Sapienza di Roma, nel 2000 inizia a lavorare in Nissan Italia come Advertising Supervisor e poi nel 2003 in Finmatica come Communication Manager. Nel 2005 entra in Rai dove assume il ruolo di Channel Strategy Manager e lavora in un team dedicato a DTT e IPTV. Nel 2008 diventa Account Director in Minimega Pubblicità dove lavora per clienti quali Abbott, Red Bull, Ford, Eni e Sony Playstation.

Luca Vecci

Luca Vecci entra in Fox con il ruolo di Licensing e Merchandising Manager di National Geographic. Riporta al Marketing Director di National Geographic Partners Davide Brunetti e al Vice President Consumer Products di National Geographic Partners Maria Maranesi. Laureato in Economia e Management all’Università Politecnica delle Marche con un master in Management Multimediale presso la Iulm di Milano, nel 2010 inizia a lavorare nel Gruppo Mediaset come Sales Manager. Nel 2012 entra in Rainbow dove, in qualità di Licensing & Publishing Sales Manager contribuisce allo sviluppo e consolidamento della strategia di licensing internazionale per alcuni tra i più famosi brand di animazione.