Publicis Italy, DDB, DUDE, GTB e Auge Design in corsa per un Leone

L’Italia in shortlist in Radio&Audio, Print&Publishing, Outdoor, Mobile e Design

L’Italia lotterà per conquistare riconoscimenti in Radio&Audio, Print&Publishing, Outdoor, Mobile e Design dal momento che è riuscita a piazzare almeno un lavoro nelle categorie che saranno premiate domani. In totale sono 14 le entries italiane che hanno superato la prima selezione e sono entrate in shortlist, conquistate da 5 agenzie.

Publicis Italy Milan è in corsa con la campagna Diesel (iscritta da Diesel Breganze) con due entries in Print&Publishing con i soggetti ‘Sunburn’ e ‘Being Lazy’ (sezione ‘Consumer Durables’), mentre ‘Go with the fake’ (insieme a Publicis New York) ha ottenuto quattro shortlist in Outdoor (sezioni ‘Special Build’, ‘Live Advertising and Events’, ‘Interactive Experience’ e ‘Ambient Outdoor’) e una in Design (sezione ‘Promotional Item Design’).

DDB Group Italy con ‘The Room’ realizzata per IKEA ha conquistato una shortlist in Radio&Audio (sezione ‘Use of Radio or Audio as a Medium’) e due in Outdoor (sezioni ‘Special Build’ e ‘Ambient Outdoor’).

DUDE Milan con la campagna ‘Black Future Social Club’ per la terza stagione di Black Mirror su Netflix ha ottenuto due shortlist in Outdoor (sezioni ‘Live Advertising and Events’ e ‘Immersive Experience’).

 Auge Design ha una shortlist in Design con la ‘Special Edition for Fico Eataly World’ per Mutti (sezione ‘Food’), così come GTB Roma è entrato nel Mobile con ‘Feel the View’ per Ecosport di Ford Motor Company (sezione ‘Innovative Use of Technology’).

In queste categorie possiamo contare su un solo giurato: Flavio Fabbri, digital chief creative officer di Armando Testa Group che rappresenta il nostro Paese nel Mobile.

In dettaglio nelle categorie che saranno premiate domani concorrono 131 entries in Radio&Audio, 177 in Print&Publishing, 302 in Outdoor, 90 in Mobile e 158 in Design.

Grey vince la gara per la comunicazione di Infinity

Si è chiusa a favore di Grey la gara indetta per la comunicazione atl, digital e social di Infinity, il servizio di video streaming on demand del Gruppo Mediaset.

L’obiettivo della gara era l’evoluzione della proposition di marca facendo maggiormente leva sui punti di forza del servizio, con un focus importante sul Cinema: l’offerta di contenuto più ampia e più recente, la grande qualità di visione con super HD e i grandi film 4k (in esclusiva) hanno costituito la base per il progetto di rilancio del brand, insieme a evoluzioni di prodotto come il nuovo motore di raccomandazione e lo streaming in contemporanea.

Come dichiara il direttore Commerciale Infinity, Pablo Falanga: “Siamo entusiasti di iniziare questa nuova collaborazione con Grey, che abbiamo scelto perché è riuscita a interpretare l’esigenza di dare maggiore rilevanza al brand Infinity e a indicare un nuovo posizionamento più orientato sulle emozioni del cinema. Ovviamente ringraziamo Leo Burnett per l’ottimo lavoro svolto in questi anni di collaborazione”.

“Siamo felicissimi di avviare la partnership con Infinity in un momento di così grande fermento nella produzione e nella distribuzione di contenuti”, commenta Marta Di Girolamo, ceo di Grey. “In fase di gara ci siamo concentrati naturalmente sull’esecuzione creativa ma ancora prima sulla consulenza strategica, convinti del fatto che Infinity avesse bisogno di un nuovo posizionamento distintivo, in grado di rafforzare la marca rispetto a competitor con un’identità molto chiara. Crediamo che la qualità del prodotto e una nuova strategia di comunicazione consentiranno a Infinity di giocare un ruolo da protagonista in un mercato OTT in continua crescita”.

Adplify diventa Google Premier Partner

Adplify, piattaforma italiana per la gestione e ottimizzazione delle campagne Google AdWords, ha ottenuto lo status di Google Premier Partner, il più elevato riconosciuto alle terze parti che lavorano con l’azienda di Mountain View.

“Un grande risultato ottenuto da tutto il team che lavora alla progettazione e alla comunicazione della piattaforma, oltre che l’inizio di una collaborazione abilitante a migliorare ulteriormente il servizio per le aziende e agenzie che, con il supporto di Adplify, pianificano le loro campagne attraverso la piattaforma Google AdWords, integrando le logiche di automation marketing messe a disposizione dalla nostra piattaforma”, commenta Simone Rinzivillo, Ceo e Founder di Adplify.

Questo stretto rapporto con Google consentirà di individuare e sviluppare nuove integrazioni con Google AdWords adatte a migliorare l’esperienza di gestione delle campagne sul motore di ricerca.

Alla recente nuova user experience e al potenziamento degli algoritmi che sono alla base delle ottimizzazioni attivate da Adplify seguirà a breve il lancio di due importanti novità.

La prima riguarda le Automazioni, controlli portati avanti in autonomia da Adplify per monitorare le campagne e segnalare prontamente gli eventi importanti sui quali intervenire.

Contemporaneamente sono state create all’interno di Adplify delle funzionalità di supporto nella creazione e gestione delle campagne Google Shopping.

L’ottenimento dello status di Premier Partner, l’inizio della collaborazione con Google e le nuove funzionalità verranno presentate in occasione del Web Marketing Festival il 21, 22 e 23 giugno, dove la società sarà presente con uno stand.

Venerdì 22 alle ore 17 per parlare di questa nuova collaborazione sarà presente Alessandro Cavalleri di Google.

 

Il 28 giugno a Milano la seconda edizione di Experience Matters dedicata al rapporto tra utenti e AI

di Andrea Crocioni


L’intelligenza artificiale è entrata in maniera pervasiva nella nostra quotidianità e lo sarà sempre di più in futuro. A questo tema di grande attualità sarà dedicata la seconda edizione dell’appuntamento Experience Matters intitolato ‘AI Pattern’, iniziativa promossa da POLI.design, GreatPixel e Personalive che si terrà il 28 giugno nel capoluogo lombardo (dalle ore 9 presso il Politecnico di Milano – Via Candiani 72, aula F.lli Castiglioni, Edificio B1, 3° piano).

“Experience Matters nasce per sondare alcuni ambiti di frontiera che devono essere approcciati con un percorso integrato fra design e marketing”, spiega Giovanni Pola, ceo di GreatPixel.

“Quest’anno – continua – abbiamo messo al centro un tema molto attuale, ovvero il rapporto delle persone con l’AI. Su questa innovazione si innestano problematiche che coinvolgono sia il design sia il marketing che sono le due facce della user experience, che noi in GreatPixel integriamo nativamente. Fra questi due mondi ci sono punti di contatto molto forti, anche se sembrano essere rimasti in due bolle separate e si confrontano meno di quanto possa sembrare. Da una parte si parla di target, dall’altra di personas, da un lato si discute di obiettivi di vendita, dall’altro di soddisfacimento di bisogni, che poi altro non è che vendere un prodotto. Sono ambiti che hanno bisogno uno dell’altro e anche di momenti di riflessione come questo. Intorno ad alcune tematiche importanti è fondamentale trovare metodologie comuni”.

Nel corso dell’incontro, oltre a Giovanni Pola, interverranno Venanzio Arquilla, professione del Politecnico di Milano – POLI.design – e Andrea Boaretto, ceo di Personalive. È prevista anche la presenza di un ricco panel di ospiti: Cabirio Cautela (Osservatorio Design Thinking For Business, Politecnico di Milano), Roberto Chieppa (Fastweb), Giancarlo Cobino (Quilsar), Aldo Fumagalli (Candy Hoover Group), Giuseppe Leoni (e:lab), Alessandro Piva (Osservatorio Artificial Intelligence) e Simone di Somma (INNAAS). A vestire i panni del moderatore sarà Francesco Samorè della Fondazione Giannino Bassetti.

“Un parterre molto importante e rappresentativo di tutta la filiera – sottolinea Pola -: si va dall’azienda che crea prodotti che utilizzano strumenti di intelligenza artificiale alle società che offrono servizi, passando per le realtà più puramente tecnologiche”.

Tante finestre, dunque, sullo stesso affascinante e complesso scenario. Al centro di tutto le persone.

“L’intelligenza artificiale è una tecnologia ormai consolidata – spiega il ceo di GreatPixel – è entrata in servizi che tutti noi stiamo utilizzando. Questo a vari livelli. Sia come strumento di aiuto alle aziende per completare più velocemente alcuni processi sia come aiuto per i clienti per vedersi abilitati determinati servizi. Viviamo uno strano momento, tutti ne parlano, tutti la vorrebbero, molti ne hanno persino paura. Ma pochi la conoscono veramente, c’è un bisogno di approfondimento. Le imprese implementano servizi basati sull’intelligenza artificiale, ma spesso non lo rendono così esplicito perché temono che gli utenti la vivano in modo negativo. I consumatori del resto usufruiscono di questi servizi nell’incoscienza che dietro ci sia veramente l’intelligenza artificiale. Per questo motivo siamo partiti da una domanda: ma alla fine gli utenti hanno più paura dell’AI o consapevolezza?”.

Punto fondamentale: il prossimo 28 giugno verranno divulgati anche i dati relativi a una ricerca che esplora il rapporto degli italiani con l’intelligenza artificiale.

“Abbiamo realizzato la survey – chiarisce Pola – su un campione rappresentativo di tutti gli heavy e-shopper italiani, 13,5 milioni di persone che fanno almeno dieci acquisti l’anno online. Si tratta di un’avanguardia che ci dice molto di quello che saranno gli altri consumatori nei prossimi anni. Nonostante questo è interessante vedere come anche loro hanno sviluppato diversi criteri interpretativi dell’intelligenza artificiale, anche se vi sono immersi ogni giorno nelle loro attività quotidiane”.

In attesa di vedere i numeri, emerge un quadro molto articolato.

“Alcuni negano l’AI, altri ne danno un’accezione negativa, effetto di tutta la retorica che la lega alla perdita di controllo da parte degli umani e a un ipotetico futuro distopico – anticipa Pola – la maggioranza, però, ne è entusiasta o comunque ne ha una visione molto concreta, fatta di servizi commerciali, di brand, di funzionalità, di strumenti intelligenti. L’obiettivo è da un lato di capire quanta consapevolezza c’è nelle persone, ma anche in generale sul mercato. Dobbiamo iniziare a parlarne, ridando centralità ai clienti. Questo è fondamentale perché altrimenti ci si limita a un confronto fra tecnici che rischia di essere un po’ sterile. Non parlarne significa alimentare la disinformazione. Appuntamenti come Experience Matters contribuiscono a calare la tecnologia nel percepito della gente”.

 

Per maggiori informazioni: experiencematters.it.

Dietrofront di Mondadori sulla cessione di Tustyle e Confidenze a European Network

Il consiglio di amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore, guidato dall’ad Ernesto Mauri, riunitosi venerdì 15 giugno, ha deliberato di non procedere all’accettazione delle offerte vincolanti ricevute dal gruppo European Network per l’acquisizione dei magazine Tustyle e Confidenze ed esaminate lo scorso 15 maggio.

Grazie alla consapevolezza raggiunta dagli stessi giornalisti del Gruppo e alla loro disponibilità a collaborare a un obiettivo comune, la società ha potuto individuare una nuova struttura organizzativa e di gestione dei costi finalizzata al raggiungimento di target migliorativi per i due magazine.

Nell’ambito di un confronto costante e aperto con le rappresentanze sindacali è stata quindi raggiunta un’intesa che prevede per il personale giornalistico dipendente di Tustyle e Confidenze una riduzione del pacchetto retributivo dal 1° luglio 2018 compatibile con le dinamiche di un mercato in calo strutturale, e il ricorso a un contratto di solidarietà per i giornalisti delle altre testate dell’area Periodici Italia, in vigore fino al 31 dicembre 2018.

Coerentemente con le strategie delineate e gli obiettivi di business dichiarati, ovvero la focalizzazione sui brand con potenziale di sviluppo multicanale, la società e le rappresentanze sindacali hanno sottoscritto il proprio impegno a rendere compatibile, entro la fine dell’anno, la struttura dei costi e l’organizzazione del lavoro dei Periodici Italia con i trend di mercato, per salvaguardarne la sostenibilità.

 

PRS Digital (ex Agr Digital) firma la campagna recruiting di Gruppo Banco Desio

di Valeria Zonca


Agr Digital, la società digital del Gruppo PRS, si trasforma e diventa PRS Digital. In attesa della registrazione da parte della Camera di Commercio, la società guidata dagli ad Claudio Noziglia e Giovanni Catalano, è stata scelta dal Gruppo Banco Desio per lo sviluppo della creatività dedicata al recruiting.

Questa attività costituirà per il Gruppo Banco Desio un vero e proprio ‘aumento di capitale umano’, una chiamata rivolta a chi è in grado di arricchire umanamente il gruppo e i suoi clienti, aumentandone il valore aggiunto.

Il capitale più prezioso sono dunque le persone ed è proprio questa l’idea che ha ispirato la campagna, nella quale l’approccio ‘umano’ del gruppo viene espresso in prima persona dall’avvocato Stefano Lado, presidente di Banco Desio.

Questa operazione è stata sviluppata a quattro mani con ICS Comunicazione, che firma la parte creativa.

La campagna Gruppo Banco Desio, attiva da oggi, verrà declinata su stampa e web, attraverso una landing page dedicata, un video e una campagna di digital marketing. Per PRS Digital hanno lavorato l’head of digital Antonio Scollo e il sales executive Marco Mangeruca.

Per ICS Comunicazione l’account director Ambra Adelasco, l’art director Elena Corazza e il copywriter Salvatore Pagano. Digital PRS, ex Agr Digital, sviluppa una comunicazione digital a 360° attraverso siti web, campagne AdWords e social marketing, applicazioni web, gestione CRM aziendale, campagne sms ed e-mail marketing, posizionamento sui motori di ricerca SEO, strategie di comunicazione sui social network.

Digital PRS è certificata Google per i servizi di Web Marketing per le PMI, è certificata e partner di Tourmake per lo sviluppo di business view ed è certificata Business View per la gestione di account aziendali di grandi marchi del retail. Tra i clienti vanta Missoni, Tim e Wind e molte PMI a cui sono erogati servizi digitali in ambito di geolocalizzazione.

La digital agency conta su un team interno di 10 persone e su una squadra esterna di consulenti e di operatori commerciali; inoltre gestisce, da un punto di vista dell’architettura e dello sviluppo, tutti i siti delle property editoriali di PRS Mediagroup, dalle testate OK Salute, Astra e Corriere Enigmistica alle emittenti radio CNR e Latte e Miele.

 

Shenzhen ‘chiama’ Milano e presenta il suo ‘miracolo’

Non poteva che tradursi in un sodalizio di intenti e progetti futuri il seminario ‘Shenzhen la città del design’ svoltosi lo scorso 13 giugno alla Triennale di Milano.

Dopo la firma in mattinata, a Palazzo Marino, di un ‘accordo quadro’ che consolida la partnership strategica tra Milano e Shenzhen, la città cinese si è presentata ai professionisti delle più importanti associazioni, Università e industrie italiane del settore design nel corso di un affollato seminario.

In apertura Stefano Boeri, Presidente della Fondazione La Triennale, ha sottolineato come Milano e Shenzhen condividano caratteri di profondo dinamismo e innovazione con una “tollerante tensione verso il futuro”.

Cristina Tajani, Assessore a Politiche del lavoro, Attività produttive, Commercio e Risorse Umane del Comune di Milano, ha rimarcato la solida relazione tra le due città, consolidata negli anni, intravedendo proprio nelle industrie creative, nell’innovazione e nella sostenibilità, terreno fertile per una futura collaborazione.

Song Xuefeng, Console Generale della Repubblica Popolare di Cina in Milano, ha ribadito il valore dello scambio culturale tra Italia e Cina, e l’importanza dell’amicizia tra Milano e Shenzhen, due città attive e dedite all’innovazione.

Nel suo intervento, il Sindaco di Shenzhen Wang Weizhong ha evidenziato come, nell’anno del 40° anniversario della riforma e dell’apertura della Cina, Shenzhen si presenti al mondo come una città moderna, in costante crescita sotto il profilo economico e demografico; una sorta di “miracolo” dell’economia cinese, un concentrato di creatività, vitalità, industria tecnologica, innovazione ed export, oltre che un centro di finanza moderna e servizi di alto livello.

Successivamente è toccato ad Han Wangxi, Direttore di SDPA Shenzhen City of Design Promotion Office, illustrare le enormi potenzialità di questo territorio: una città giovane (età media 33 anni), i cui punti di forza sono la ‘velocità’ ma anche la ‘qualità’.

A Shenzhen si contano 12.000 fra imprese e istituzioni che si occupano di design e 56 parchi culturali e creativi, capaci di attrarre talenti e capitali anche dall’estero, tanto che ‘Shenzen Design’ è ormai diventato un marchio consolidato. In questa capitale hi-tech il design gode di un alto grado di autonomia, con 16 associazioni di rappresentanza di designer e industrie, e può contare su politiche di sostegno da parte del governo municipale di Shenzhen, come il fondo annuale di 500 milioni di yuan (67 milioni di euro), impiegato per potenziare lo sviluppo delle industrie creative e culturali.

Nel 2017 il design si è confermato forza trainante nella crescita dell’industria. Il valore aggiunto della cultura e delle industrie creative ha sfiorato i 224.395 miliardi di yuan (30,15 miliardi di euro), pari al 10% del PIL di Shenzhen. Il governo incoraggia inoltre le imprese a creare centri di progettazione dove industria, università, istituti di ricerca scientifica possono collaborare tra loro.

La ‘Shenzhen Design Week’ funziona da piattaforma per la cooperazione e gli scambi internazionali. A chiusura del seminario sono intervenuti Massimo Zanatta (Direttore Istituto Marangoni di Milano) che ha definito Shenzhen un “distretto produttivo di qualità nel settore design”, e Gilda Bojardi (Direttore di Interni) che ha sottolineato l’importanza dell’informazione per avvicinare il pubblico al design, augurandosi che il rapporto Italia Cina si consolidi, favorendo lo scambio creativo a livello internazionale.

Converse affida il media globale a Initiative

A seguito di una gara Converse, il brand di Nike, ha affidato a Initiative la strategia media a livello globale. L’agenzia di IPG Mediabrands, già all’opera sul brand, ha così sfilato il business a PHD, precedentemente partner del marchio, che però non ha partecipato al pitch.

Dal 9 luglio 2003 il marchio Converse è stato acquisito dalla Nike per 305 milioni di dollari e le All-Stars sono state rilanciate come fenomeno di moda producendo moltissimi nuovi modelli con colori e disegni di vario tipo. Nell’ultimo trimestre, Converse ha registrato un calo delle entrate anno su anno pari all’8%, ossia 483 milioni di dollari.

I dirigenti di Nike hanno dichiarato di voler incrementare gli investimenti per Converse verso la pubblicità digitale, toccando i social media e l’universo digital. Negli ultimi anni per Converse hanno lavorato sia Anomaly che R / GA per la creatività, mentre ora il partner è l’agenzia Wieden & Kennedy.

Il Pubblivoro: lo sport che allena la creatività in tre case history di successo

a cura di Giampaolo Rossi (Fabbrica di Lampadine)


Oggi analizziamo tre spot incentrati sullo sport, due dei quali coinvolgono un testimonial, mentre il terzo ha al centro l’evento che paralizza buona parte del mondo e che, per la prima volta dopo 60 anni, non vede l’Italia tra le finaliste.

Partiamo con Nintendo che promuove il suo nuovo gioco ‘Mario Tennis Ace’ con ‘Sfida tra campioni’. L’inizio è decisamente indovinato: vista del campo di gioco dall’alto, con Mario volutamente nascosto da un traliccio, inquadratura del tabellone con un punteggio da partita memorabile e stacco su Nadal che si prepara alla battuta con il suo inconfondibile rito. Battuta al rallenty con primo piano del campione. Quest’inizio molto realistico aumenta l’effetto sorpresa quando, da dietro la palla, spunta l’avversario dell’11 volte campione del Roland Garros. Super Mario. Da qui un crescendo di colpi da fantascienza che sostengono la narrazione dell’incontro. Attraverso il racconto del finale di match e del post match l’azienda riesce a spiegare le funzionalità e le potenzialità del prodotto senza appesantire il tutto. In questo modo l’ingaggio del target avviene attraverso tre elementi: il prodotto, il testimonial e il personaggio iconico.

 

 

Birra Moretti ricorre al super portiere che ha appena lasciato la Nazionale per lo spot ‘Fai ridere Gigi Buffon’. Il mood è quello della comicità basata sulla freddura, di antica memoria e sempre evergreen. La ricerca estetica e la rappresentazione visiva della battuta sono la firma di questa pubblicità che, grazie a questi due ingredienti, viene nobilitata, con tema doppiamente pop (il tipo di comicità e la scelta di un testimonial del mondo del calcio) che si eleva e soprattutto diviene più efficace. La scena della parata, oltre a essere fatta molto bene, è una citazione indiretta dello stile Felliniano che, in perfetta coerenza, eleva lo status dello spot al livello del linguaggio cinematografico. Interessante anche la call to action eseguita dal mastro birraio in pieno spirito social.

 

 

Coca-Cola, che nell’ultimo decennio ha legato la propria immagine alle grandi competizioni di calcio tra Nazionali, esce con lo spot ‘Stock up’, particolarmente riuscito. Qui la grandezza sta nel concept narrativo che rappresenta uno degli incubi più ricorrenti per il tifoso: perdersi il momento del gol. L’incubo che diventa realtà era stata l’idea per la campagna della bibita di Atlanta in occasione della Copa America 2011, che ebbe un grande successo. Lo spot è girato molto bene, è dinamico e soprattutto riesce a non anticipare il finale, mantenendo l’effetto sorpresa come tale. La modernità, oltre che nel ritmo, sta nel rappresentare la diversity: i protagonisti rappresentano i due generi (la passione sportiva non è solo maschile), la multiculturalità e diversi stili di vita, che partono dal praticante il parkour per arrivare al nerd che non si veste neanche per uscire, passando per il ciclista green.

 

Assocom dà appuntamento il 13 luglio per Comunicare Domani 2018

Si terrà allo IULM di Milano l’annuale appuntamento in cui saranno fornite le stime di mercato e ci sarà un dibattito sulle gare media

di Valeria Zonca


Secondo quanto risulta a Today Pubblicità Italia, avrà luogo la mattina del 13 luglio allo IULM di Milano Comunicare Domani, l’annuale incontro organizzato da Assocom e rivolto alla filiera delle aziende di comunicazione.

Nel tradizionale appuntamento dell’associazione saranno fornite le stime sull’andamento del mercato e verrà fatto il punto sull’evoluzione degli investimenti e sui trend dei vari mezzi.

Per la prima volta sarà fornito il dato sulla media inflation, cioè ‘la variazione della percentuale del costo di acquisto della stessa quantità di merce periodo su periodo’: un indicatore che gli investitori richiedono ai centri media per definire la loro spesa pubblicitaria.

A seguire è previsto un dibattito sulla problematica delle gare media, con la partecipazione dei principali player del settore. Si tratta della prima uscita pubblica del Media Hub, l’hub verticale rappresentato dal portavoce Giorgio Tettamanti, chief executive officer Media Brands di Dentsu Aegis Network Italia, nato in seno ad Assocom insieme all’hub Digital&Innovation lo scorso marzo, mentre Pr Hub si è costituito nel 2015.

L’obiettivo di puntare sul consolidamento eterogeneo del mondo della comunicazione, per avere un maggiore impatto sul mercato, è alla base anche del dialogo in corso tra l’associazione presieduta da Emanuele Nenna e Unicom (Unione nazionale imprese di comunicazione) che ha l’obiettivo comune di creare un nuovo soggetto capace di aggregare tutte le società che operano nel campo della comunicazione d’impresa, indipendentemente dalle dimensioni.

Cannes Lions 2018: sono 448 i progetti italiani in gara ‘a caccia’ di un Leone

Generale calo degli iscritti, che quest’anno sono 32.372 rispetto ai 41.170 della precedente edizione, come conseguenza della riorganizzazione dei premi e della ‘pausa’ annunciata da Publicis Groupe

Sono 32.372 i progetti iscritti all’edizione 2018 di Cannes Lions International Festival of Creativity, che prende il via ufficialmente oggi per concludersi venerdì 22 giugno. I progetti provengono da 90 Paesi e gareggeranno per aggiudicarsi Leoni in 26 categorie, organizzate in 9 percorsi principali.

“Lo scorso anno abbiamo preso la decisione di premere il ‘tasto reset’ su Cannes Lions, eliminando tre premi, rimuovendo e combinando molte sotto-categorie. Lo abbiamo fatto consapevoli del fatto che ciò avrebbe comportato un minor volume di iscrizioni, ma è stata la giusta decisione in una prospettiva a lungo termine”, ha commentato in una nota Philip Thomas, ceo di Ascential Events e chairman-elect di Cannes Lions.

L’opera di semplificazione messa in atto per questa 65ª edizione della manifestazione ha portato alla cancellazione, rispetto al 2017, di Cyber Lions, Integrated Lions e Promo Lions. Questo cambiamento e la rimozione di più di 120 sotto categorie (da tutti i Lions) ha avuto un impatto sul numero di iscrizioni del 13%. L’edizione 2017 aveva visto complessivamente l’iscrizione di 41.170 progetti.

Commentando l’effetto dell’anno di pausa dal Festival da parte di Publicis Groupe, Thomas ha aggiunto: “Come abbiamo visto, molti clienti quest’anno hanno iscritto al Festival le campagne Publicis per sostenere il lavoro di collaborazione che svolgono insieme e ciò dimostra quanto sia importante la creatività nel loro business. Ma ovviamente c’è stato un impatto sulla decisione temporanea di Publicis di fare un passo indietro ed è stato calcolato in un calo dell’8% sul numero di iscritti”.

I numeri degli iscritti 2018 hanno anche mostrato una variazione nel tipo di realtà aziendale che partecipa al premio, con un aumento dell’84% rispetto allo scorso dei brand che iscrivono.

In merito ha commentato Jose Papa, managing director di Cannes Lions: “Questa è stata la conferma del fatto che i ‘marketing leaders’ hanno maggiore consapevolezza del valore che la creatività riveste sul loro business e sul ROI”.

Un altro cambiamento notevole riguarda un aumento del 59% rispetto al 2017 del numero di progetti iscritti da parte delle centrali media. Riflettono, invece, le moderne sfide del marketing creativo che si affacciando all’industria due nuovi Lions,novità del 2018: Creative eCommerce e The Sustainable Development Goals, che insieme hanno generato 1.166 iscritti.

In aggiunta, generando 6.082 iscritti, sono stati lanciati altri tre Leoni ‘riconcepiti’ da precedenti: Social & Influencer (conservando parte delle categorie Cyber Lions), Industry Craft (conservando parte delle categorie Outdoor, Design e Print & Publishing), e Brand Experience & Activation (con alcune categorie conservate da Promo & Activation).

Papa ha anche aggiunto: “Nel suo anno di lancio, abbiamo visto un’incredibile adesione al Sustainable Development Goals Lions con 898 iscritti, mentre Glass: The Lion for Change, ora al suo quarto anno, ha ottenuto l’iscrizione di 218 progetti. È indicativo di un settore che si concentra sull’uso della creatività come ‘forza trainante per il bene’, e sono orgoglioso di dire che doniamo i ricavi di questi Lions alle relative associazioni benefiche”.

La categoria Craft rimane cruciale per il settore con un numero di iscritti cresciuto anno su anno: Film Craft Lions quest’anno vedrà 2519 lavori in gara; risultato importante anche per il primo anno di Industry Craft Lions che raccoglie al suo debutto 1720 iscritti. È Outdoor Lions la sezione con il maggior numeri di lavori in gara, 2.628, seguita da Media Lions con 2.594 entries. Focalizzando l’attenzione sul nostro Paese, l’Italia segue la flessione generale delle iscrizioni: quest’anno sono 448 i progetti tricolore a caccia di un Leone, rispetto ai 660 progetti italiani iscritti nell’edizione 2017.

Analizzando i progetti italiani per categoria: sono 47 a concorrere in Brand Experience & Activation Lions, 10 in Creative Data Lions, 3 per la novità Creative eCommerce Lions, nessuno per Creative efficiency Lions, 14 in Design Lions, 11 in Digital Craft Lions, 41 in Direct Lions, 26 in Entertainment Lions, 6 in Entertainment Lions for Music, 25 in Film Craft Lions, 33 in Film Lions, 2 in Glass – The Lion For Change, 23 in Health & Wellness Lions, 18 in Industry Craft Lions, 2 in Innovation Lions, 29 in Media Lions, 8 in Mobile Lions, 30 in Outdoor Lions, 4 in Pharma, 49 in PR Lions, 11 in Print & Publishing Lions, 4 in Product Design Lions, 10 in Radio & Audio Lions, 27 in Social & Influencer Lions, 14 in Sustainable Development Goals Lions, 1 in Titanium Lions.

Per quanto riguarda il numero di iscritti per Nazione, nessuna variazione rispetto all’edizione 2017: al vertice ancora una volta si confermano gli USA con 8.291 progetti in corsa per un metallo, in seconda posizione a distanza UK con 2.462 iscritti, seguito dal Brasile con 2.131 lavori in gara.

Per i dati completi clicca qui

Annunciati i vincitori della prima edizione del Miap

‘Riflessioni’, ‘Sound Field’, ‘Uomo con cappello’ e ‘Bello, dichiarazione’: sono questi i titoli dei quattro lavori che hanno vinto la prima edizione del Miap, il Meneghetti International Art Prize, che rientra nel programma dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale per la valorizzazione della cultura umanistica.

Istituito dalla Fondazione di ricerca Scientifica ed Umanistica Antonio Meneghetti, il premio ha l’obiettivo di promuovere l’espressione creativa come aspirazione al bello. Vuole essere un omaggio al professor Antonio Meneghetti, scomparso nel 2013, che aveva creato la Fondazione nel 2007.

Il Miap è articolato in quattro sezioni. Ecco in dettaglio chi sono gli artisti vincitori e quali sono le motivazioni per cui la giuria li ha scelti.

Pittura. Viene premiato ‘Riflessioni’ di Paolo Amico (Italia), perché è rappresenta una riflessione sulla modalità di fare pittura oggi riconsiderando una visione analogica del mondo. La luce riporta il tema della bellezza dell’arte.

Scultura. Viene premiato ‘Sound Field’ di Arnd Christian Muller (Germania). L’opera è una combinazione di martelli unici fatti a mano in una composizione tale che, quando sono insieme e sono attivati, creano un gioco sonoro che si riverbera nell’ambiente acquisendo una spazialità differente. I martelli rappresentano l’operatività dell’uomo faber e dell’uomo ludicus.

Design.Viene premiato ‘Uomo con cappello’, di Lygia de Almeida Marques (Brasile). Partendo dalle tre linee e un punto, secondo la declinazione classica del pieno e del vuoto costruisce un elemento artistico che illumina il volto della persona che lo indossa.

Moda. Viene premiato ‘Bello, dichiarazione’ di Sophie Muhlmann (Italia). La semplicità e l’eleganza classica sottolineata dalla scritta ricamata sull’abito si completa con la sensibilità della dichiarazione di bellezza a margine dell’opera.

L’evento si è tenuto nella splendida cornice del Borgo umbro di Lizori. Appuntamento all’anno prossimo per la prossima edizione del Premio, che si concentrerà maggiormente sull’arte visiva.

Cannes Lions 2018: McCann e Integer le italiane a caccia di un Leone agli Health

Saranno McCann e Integer le due agenzie italiane che proveranno a portarsi a casa un premio agli Health in questa edizione 2018 di Cannes Lions che aprirà ufficialmente i battenti nella giornata di domani.

Questa mattina, intanto, l’organizzazione del Festival Internazionale della Creatività ha pubblicato le shortlist per le macrocategorie Pharma e Health & Wellness. Se nella prima il nostro Paese resta a bocca asciutta, nella seconda piazza cinque shortlist con due progetti. Quattro short vanno al progetto ‘The Voice of Voices‘ firmato da McCann per il Centro Clinico Nemo, realtà sanitaria impegnata nella ricerca sulle malattie neuromuscolari come Sla e Sma. L’idea al centro del progetto è quella di costituire, attraverso l’utilizzo di un’applicazione, una vera e propria ‘banca della voce’ per supportare i malati affetti da queste patologie degenerative nel momento in cui il linguaggio verbale diventerà incomprensibile, o sarà addirittura assente. Una shortlist la conquista invece Integer con l’orsetto ‘Ector The protector‘ progetto di prevenzione contro il fumo passivo promosso da Roche.

A ITForum 2018 è il giorno delle cryptovalute

La seconda giornata di ITForum, organizzata da Investment & Trading Events al Palacongressi di Rimini dal 14 al 15 giugno 2018, è partita oggi con alcune conferenze che rappresentano  la nuova frontiera del mondo  finanziario.  Protagonisti cryptovalute,  ICO,  BlockChain  e  consulenza  finanziaria.  Anche  oggi  a ITForum non è mancata un’offerta verticale di esperienze,  formazione  approfondimenti  e focus sul mondo del trading. Si è partiti come sempre dalle sale dedicate, con gli appuntamenti che hanno fatto la storia della manifestazione  giunta quest’anno alla sua 19ma edizione, come il live  trading show,  un’intera mattinata di trading dal vivo, per arrivare poi all’incontro dedicato all’analisi di una giornata sui mercati effettuata da un trader professionista. Da segnalare poi la conferenza ‘L’altra metà della finanza’: analisi, scenari economici, approccio strategico ed operatività dei mercati esclusivamente  al femminile. Ancora trading con ‘il portafoglio perfetto per la seconda parte del 2018’ e con le novità di quest’anno costituite appunto dalle opportunità derivanti dal nuovo mondo del cryptotrading.

 

La conferenza ‘Dal Bitcoin all’ICO’ moderata da Claudio Kaufmann direttore di ITForum News,  ha visto come protagonisti Daniele Bernardi, founder di PHI Token, Fulvio Dominici, fondatore di UBIATAR, Ivan Granito,  CFO  di  JUR,  Federico  Morgantini  CEO  di  Gooruf   e  Federico  Izzi,  analista   tecnico   di BigBit/Cryptolab.  Giacomo  Zucco,   fisico  e  Bitcoin  Evangelist,  è  poi  intervenuto  aggiungendosi   alla discussione.

 

Federico Izzi ha ricordato come il mercato delle cryptovalute,  avendo raggiunto i massimi tra la fine dello scorso anno e l’inizio di questo, segna ora il passo con importanti decrementi,  ricordando però come oggi possa  contare  su  ben  1629 valute (un  anno  fa  erano  meno  della  metà).  Difficile  fare  previsioni  in  un contesto così volatile. Anche Ivan  Granito si è soffermato  sul momento specifico di mercato, sostenendo come  oggi  sia  cominciato  un  processo di  selezione delle ICO che  punta  inevitabilmente  alla  qualità. Sempre Granito ha ricordato le opportunità offerte dalla tecnologia BlockChain in ambito smart  contract, decisiva  nel campo della “dispute  resolution”.  Giacomo Zucco  ha ricordato  come le cryptovalues siano state  messe  in luce  da professionisti  lontanissimi  dal mondo  ormai  patinato  degli startupper  californiani: hacker  poco più che adolescenti  (si dice qualcuno abbia cominciato  a 16 anni nel già lontano 2001) o in qualche raro caso PhD in crittografia applicata o teoria dei giochi. Federico Morgantini ha annunciato il lancio del progetto di ICO sulla piattaforma Gooruf (social network della finanza) che prevede un rewarding token  (GoorufCoin) creato per premiare sia il contributo degli utenti alla piattaforma omonima sia la loro attenzione  verso  le  campagne  pubblicitarie   o promozionali   delle  imprese  finanziarie  presenti.  Fulvio Dominici invece ha illuminato la platea con alcuni video (relativi alla piattaforma digitale di cui è founder) in stile “science-fiction”,  che hanno mostrato  le innumerevoli  opportunità  di un sistema-mondo  senza confini grazie alla figura degli avatar.  L’uno diventa l’occhio dell’altro in un ecosistema affascinante che non poteva non essere denominato in cryptovalute.

Ma  quale  l’impatto  delle  cryptocurrencies  sul  risparmio  gestito?  A  questo interrogativo  ha  dato  alcune risposte  importanti  la  conferenza  ‘BlockChain   e consulenza  finanziaria’,  condotta  da  Denis  Masetti, presidente ed editore di Blue Financial Communication,  che ha messo attorno al tavolo Fulvio Degrassi, commercialista  e presidente  Advisory  board DLT Fund NAIF, Christian Miccoli, founder di Conio, Fabio Brambilla, presidente  AssoFintech  e Raffaele Battaglini, titolare  dello  studio  Battaglini-De  Sabato  Law Firm. Moltissimi i temi trattati a cominciare da quello, scottante, della normativa che si sta evolvendo rapidissimamente in tutto il mondo, meno che in Italia.

 

Afferma Brambilla: “AssoFintech è stata lanciata anche per dialogare con i regolatori su materie ancora in via di definizione.  Ci sono molti temi oggi sul tavolo di lavoro, dal riconoscimento  della clientela in ambito digitale  alla gestione  delle ICO e delle monete  digitali  fino alla gestione  della frammentazione estrema della catena  del valore in decine e decine di operatori su specifiche linee di prodotto (come credito e investing). In uno scenario di estrema disintermediazione quindi si è aggiunta la BlockChain,  è un momento quindi straordinario per l’Europa. All’estero i paesi corrono, con l’Asia a guidare il gruppo, forte di alcuni fattori come quello della penetrazione di smartphone, che in Cina ad esempio è maggiore di quella dei conti correnti…”. Raffaele Battaglini  è  tornato  sul  quadro  normativo,  con  l’Italia sicuramente  più  indietro  di  molti  paesi, badando però a distinguere tra BlockChain, ICO e cryptovalute, dando anche alcune precisazioni in tema di smart  contract. Rimanendo  sulla BlockChain  ha ricordato: “Gibilterra è stato il primo paese in Europa a dotarsi di un completo quadro normativo disciplinandolo  da un punto di vista finanziario. Svizzera e, notizia di  pochi  giorni  fa,  Lituania,  hanno  introdotto precise  linee-guida  per  quanto  riguarda  invece  le  ICO”. Christian Miccoli ha  però ricordato,  quasi  paradossalmente,  che  forse  ci sono  opportunità  di business dietro il ritardo del regolatore. Ha sottolineato Fulvio Degrassi: “Esiste però una certa asimmetria tra l’entusiasmo  a investire in questo dinamico settore e una parallela mancanza di strumenti che  possano garantire informazione e protezione. I regolatori stanno facendo fatica a prendere le misure perché il fenomeno non corrisponde a modelli cui erano abituati a confrontarsi, cercando però al contempo di essere veloci nel capire queste nuove dinamiche, agili e semplici nell’affrontare  il problema ma rigorosi nell’enforcement”.  Degrassi  ha fatto l’esempio  di Malta che si è proclamata, concretamente,  ‘BlockChain island’  offrendosi  come  un  player  di  riferimento  nel panorama  europeo.  Quali  contaminazioni  tra  le cryptovalute e la consulenza finanziaria? Ha risposto, tra i molti, Fabio  Brambilla: “Il timing per entrare su questo mercato è fondamentale.  Sono valute che sono cresciute molto in brevissimo tempo. C’è poi un piccolo-grande  mondo  che si sta muovendo  sulle ICO molto da vicino, in particolare  all’estero,  arrivando anche  a  considerare  le  pre-ICO  che  consentono  di entrare  con  sconti  sul  prezzo  che  possono  essere rilevanti”.

 

RADIO ITALIA LIVE – IL CONCERTO: sul palco anche Ghali, Måneskin, J-Ax & Fedez

Domani sera in Piazza Duomo il più grande evento live di musica italiana

 

Domani sera a  partire  dalle  ore 19:10 in Piazza Duomo Radio Italia, da tradizione, darà vita alla settima edizione di ITALIA LIVE – IL CONCERTO, il più grande evento live di musica italiana: appuntamento speciale con 21 grandi interpreti e autori della musica italiana che si esibiranno accompagnati dall’“Orchestra Filarmonica Italiana” diretta dal maestro Bruno Santori. L’evento, come sempre gratuito, sarà presentato da Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu. Nel backstage, lo speaker Marco Maccarini incontrerà i protagonisti della kermesse; alla speaker Manola Moslehi il compito di raccogliere le emozioni del pubblico. Sul palco i grandi nomi della musica italiana: Annalisa, Biagio Antonacci, Caparezza, Elisa, Fabri Fibra, Giusy Ferreri, J-Ax & Fedez, Gianni Morandi, Thegiornalisti, Le Vibrazioni, Il Volo. Per la prima volta, inoltre, il meglio del rap con le esibizioni di Achille Lauro, Capo Plaza, Ghali, Nitro, Tedua si potranno ascoltare in tempo reale sull’app di TRX Radio. Per lo spazio Radio Italia World, l’ospite internazionale sarà Mika.

L’evento sarà trasmesso in diretta su Radio Italia, Radio Italia Tv (canale 70 DTT, c anale 725 SKY, canale 35 TivùSat, solo in Svizzera Video Italia HD) e in streaming audio/video su radioitalia.it. Vivrà sulle app gratuite ‘iRadioItalia’ per iPhone, iPad, Android, Windows Phone e Windows 10. Per la prima volta, l’esclusivo spazio Radio Italia Rap sarà trasmesso anche su Radio Italia Rap Tv, la tv del gruppo Radio Italia esclusivamente dedicata al rap, all’hip hop e alla trap italiana visibile in HD al canale 726 di SKY e 54 di TivùSat.  RADIO ITALIA LIVE – IL CONCERTO 2018 sarà trasmesso in contemporanea su Real Time (canale 31), il canale dedicato all’intrattenimento femminile di Discovery Italia, sul NOVE, il canale generalista del gruppo e in streaming sul servizio OTT gratuito Dplay (dplay.com). Come sempre sarà un’edizione 100% social: l’evento vivrà in tempo reale sulle pagine social ufficiali di Radio Italia e di Real Time: Facebook, Twitter, Instagram (Hashtag ufficiale: #rilive).

 

“Dopo il successo di ascolti dello scorso anno con 1.500.000 telespettatori e il 7,5% di share, siamo lieti di essere anche quest’anno al fianco di Radio Italia, partner ormai pluriennale di Discovery – ha commentato Gesualdo Vercio, Programming Senior Director Real Time – . Anche per questa edizione saremo coinvolti con Real Time, il canale al femminile di Discovery Italia, NOVE, il canale generalista del gruppo, e Dplay, il servizio OTT gratuito. Grazie a Radio Italia siamo riusciti ad arricchire l’offerta del portfolio dando al nostro pubblico degli imperdibili appuntamenti LIVE, dai concerti alle interviste esclusive alle più grandi star della musica italiana. Inoltre, siamo orgogliosi di poter accompagnare il nostro pubblico allo straordinario concerto in Piazza Duomo con delle pillole che, in onda su Real Time, presenteranno tutto il cast artistic o dell’edizione 2018”.

 

“Un’edizione di conferme quella di quest’anno per quello che è il più grande evento musicale gratuito d’Italia attesissimo dal pubblico e dagli addetti ai lavori e sempre più riconosciuto e apprezzato dal mercato – ha dichiarato – Marco Pontini, Direttore Generale Marketing e Commerciale Radio Itali -. Confermata la presenza di tanti brand prestigiosi che siamo felici di avere al nostro fianco come partner ufficiali, per i quali abbiamo sviluppato progetti   ad hoc, accogliendo le specifiche e diverse esigenze. Confermata la trasmissione in contemporanea, oltre che su tutti i nostri mezzi, anche su Real Time e NOVE: una grande opportunità che rafforza la collaborazione con Discovery Italia, realtà da tempo in totale sinergia con noi e partner ideale per la messa in onda del nostro programma di punta. Confermata la firma dell’amico Sergio Pappalettera di Studio Prodesign in qualità di art director e la sigla realizzata per noi da Saturnino. RADIO ITALIA LIVE – IL CONCERTO sarà come sempre un’edizione 100% social che vivrà sulle pagine social ufficiali di Radio Italia e di Real Time, permettendo a una fan base di milioni di persone di condividere tutte le emozioni dell’evento. Per la prima volta realizzeremo anche la diretta del concerto sulla nostra pagina Facebook, social sul quale siamo leader tra le radio”.

 

Platinum Partner ePRICE, Official car Citroen. Ad affiancare l’evento: Ethos Profumerie – Deborah, Gruppo Ospedaliero San Donato, Rilastil Sun System, Vincicasa, Tescoma. Media partner  Corriere Della Sera, Gazzetta Dello Sport, Scuola Zoo, Telesia, La Go Tv Di Class Editori, Vanity Fair. Partner Tecnico: Acqua Lete, Corsini, Seven Stars Hotel, Trenord