Il Gruppo 24 Ore torna all’utile dopo 8 anni. A inizio giugno restyling per Il Sole

Si è tenuta oggi, sotto la presidenza di Giorgio Fossa, l’assemblea degli azionisti de Il Sole 24 Ore.

L’Assemblea in sede ordinaria ha approvato il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, con la contestuale presentazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2017, la relazione sulla remunerazione, la nomina di un Sindaco effettivo e la nomina di un amministratore.

Il Gruppo 24 Ore ha chiuso il bilancio consolidato 2017 con un utile d’esercizio di 7,5 milioni di euro, rispetto a una perdita di 92,6 milioni di euro nel 2016, e presenta un Patrimonio Netto pari a 41,6 milioni di euro, con un incremento di 53,9 milioni di euro rispetto al patrimonio netto del bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 (negativo per 12,4 milioni di euro). Migliorato di 23,8 milioni di euro l’ebit, passato da -45,7 milioni di euro del 2016 a -21,9 milioni di euro a dicembre 2017. Si è inoltre ridotta di 16,4 milioni la perdita operativa lorda, passata da -25 milioni di euro a -8,6 milioni di euro. I ricavi dell’esercizio sono stati pari a 229,9 milioni di euro rispetto ai 265,8 milioni di euro del 2016.

La capogruppo Il Sole 24 Ore ha chiuso il 2017 con una perdita di 11,5 milioni di euro e un Patrimonio Netto pari a 41,7 milioni di euro, con un incremento di 53,4 milioni di euro rispetto al patrimonio netto al 31 dicembre 2016 (negativo per 11,7 milioni di euro).

La principale differenza tra il risultato netto della capogruppo e il risultato netto consolidato consiste nella rilevazione per 18,6 milioni di euro dell’interessenza del 51% in Business School 24 direttamente a patrimonio netto nel bilancio della capogruppo.

L’Assemblea ha deliberato di ripianare integralmente la perdita di esercizio della Capogruppo Il Sole 24 Ore S.p.A., pari a euro 11.517.050, utilizzando la riserva sovrapprezzo azioni.

Franco Moscetti, amministratore delegato del Sole 24 Ore ha dichiarato: “Il Gruppo 24 Ore è tornato in utile dopo 8 anni di perdita con un miglioramento del risultato netto di circa 100 milioni rispetto al 2016. Di essi circa 55 milioni sono derivati dalla cessione del 49% dell’area Formazione e la parte restante risiede per lo più nello straordinario lavoro di riduzione dei costi. Sul risultato netto in particolare abbiamo mantenuto e superato gli impegni con il primo anno del piano industriale. In un mercato difficile come quello editoriale, il focus deve ora essere portato sulle nuove iniziative che stiamo varando a sostegno dei ricavi”.

Tra le nuove iniziative il nuovo concept editoriale del quotidiano che verrà presentato a inizio giugno.

Cairo Communication, gli azionisti approvano il bilancio 2017. Cairo: “Per La7 fase strepitosa degli ascolti”

Sull’esercizio 2018 il dividendo (ora pari a euro 0,10 per azione) potrebbe crescere se arriverà il contributo di un dividendo anche della controllata Rcs

 

Si è riunita oggi, in sede ordinaria, l’assemblea degli azionisti di Cairo Communication che ha approvato all’unanimità il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2017 (vedi notizia), nonché la distribuzione di un dividendo di euro 0,10 per azione. L’assemblea ha anche espresso parere favorevole sulla politica in materia di remunerazione della società per l’esercizio 2018 e ha approvato il conferimento dell’incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2020-2028 e il relativo corrispettivo. Inoltre ha deliberato di conferire alla società Deloitte l’incarico di revisione legale del bilancio d’esercizio e del bilancio consolidato di Cairo Communication per gli esercizi 2020-2028, e infine ha autorizzato
un nuovo piano di acquisto e di disposizione di azioni proprie nel numero massimo consentito dalla legge, per un periodo di 18 mesi dalla data dell’odierna.

A margine della seduta, il presidente del gruppo Urbano Cairo, nella foto, (che ieri a margine dell’assemblea azionisti di RCS MediaGroup aveva dichiarato che la fusione con Cairo Communication non è all’ordine del giorno’) ha tessuto le lodi de La7, che sta vivendo “una fase strepitosa” relativamente agli ascolti. “Nei primi quattro mesi, durante tutto l’arco della giornata, siamo passati dal 2,90% al 3,60% di ascolti, che corrisponde a una crescita del 25%. In prime time passiamo dal 3,45% al 4,75% che è un 36% di incremento – ha precisato -. Mi aspetto che il mercato si stia rendendo conto di quanto sia forte il nuovo palinsesto e che possa premiare La7”.
Buone le previsioni sul prosieguo dell’anno. “Credo che il 2018 possa essere molto positivo”, ha sottolineato il presidente. Guardando più in generale ai conti del gruppo Cairo Communication, l’editore vede la possibilità di una buona crescita dei dividendi sull’esercizio 2018. “L’anno scorso il dividendo era poco perché avevamo fatto investimenti importanti come quello su RCS – ha spiegato -. Quest’anno è cresciuto e se sul 2018 riusciremo ad avere un dividendo da RCS riusciremo a darne uno ancora più importante”.

Plural e BNL Gruppo Bnp Paribas presentano ‘The Brand Must Go On’

Condividere le più importanti case histories nel mondo dell’engagement ed entertainment strategy riunendo in un’unica giornata non solo brand e media, ma anche universi narrativi: questo l’obiettivo di ‘The Brand Must Go On – a conversation by Bnl Gruppo Bnp Paribas e Plural’, l’evento che si terrà l’8 maggio presso l’Auditorium Orizzonte Europa di Roma. Più di 12 speakers e 8 speech in una sola giornata.

Spiega Marco Diotallevi, co-founder dell’evento e direttore creativo/founder di Plural, agenzia di branded content e social media marketing: “Il nome dell’evento è ispirato a The Show Must Go On, perché i brand stanno diventando sempre più degli entertainer. Ma quella che li attende è una sfida che coinvolge anche i media e gli universi narrativi, come programmi o serie tv: ibridandosi tra di loro possono nascere Co-Stories, ovvero rapporti di co-marketing finalizzati alla creazione di storie epiche che possano produrre passaparola su più mezzi”.

Spiega Luigi Maccallini, responsabile Comunicazione Retail di BNL – Gruppo BNL Paribas e co-founder dell’evento: “Oggi i nuovi, forti e rilevanti competitor dei nostri progetti di communication marketing sono le serie televisive, i molti eventi sportivi e musicali, la proliferazione di contenuti ‘verticali’ legati alle passioni e i contenuti di qualità prodotti dagli stessi utenti sui social media. In questo scenario, oltre a diventare editori, i brand devono costruire ecosistemi di comunicazione per un dialogo always-on ed essere capaci di generare conversazioni utili e rilevanti nel quotidiano delle persone, clienti e dipendenti, che entrano in contatto con noi”.

L’evento si avvale della media partnership di Ninja Marketing e Wired con il patrocinio di ADCI – Art Directors Club Italiano.

Si partirà la mattina con lo speech di Andrea Scotti Calderini, co-founder e co-ceo di Freeda Media, per proseguire con Roberto Ferrari, head of Digital Communication Strategy di Eni.

La mattinata terminerà con Elena Grinta, autrice del libro ‘Branded Entertainment – La rivoluzione del settore Marcom inizia da qui’.

Nel pomeriggio, largo agli autori. Valerio Bergesio, regista e responsabile creativo del branded content in Lux Vide, parlerà insieme a Marco Diotallevi del caso Complimenti Per La Connessione, lo spin off di Don Matteo dedicato all’alfabetizzazione digitale andato in onda prima serata su RaiUno.

A seguire Francesco Taddeucci, direttore creativo Superhumans e Autore/Conduttore per RaiRadio2/Sociopatici, ci racconterà cosa accade quando un’azienda vuole collaborare con un universo narrativo radiofonico.

Ultimo intervento quello di Marianna Ghirlanda, head of Creative Partnership di Google, che insieme a Vincenzo Piscopo, Head of Branded Content di CiaoPeople/The Jackal, ci racconterà come YouTube ha cambiato e ispirato i linguaggi dell’intrattenimento.

La giornata sarà presentata dall’autore e attore Fabio Morici e terminerà con una tavola rotonda condotta da Aldo Pecora, direttore di Ninja Marketing.

Gedi, Monica Mondardini lascia la guida del gruppo. Laura Cioli nuovo ad

Nel primo trimestre i ricavi adv sono cresciuti del 14,3% rispetto ai primi tre mesi del 2017 e risultano in flessione del 3,1% a perimetro equivalente: bene la radio (+4,4%) e Internet (+8,1% ma +2,6% a perimetro equivalente); stampa a +9% (-7,7% a perimetro equivalente)

Si è riunito ieri a Roma, presieduto da Marco De Benedetti, il consiglio di amministrazione del gruppo editoriale Gedi che ha approvato i risultati consolidati al 31 marzo 2018.

Al termine dell’assemblea, l’amministratore delegato Monica Mondardini ha annunciato la sua decisione di lasciare la guida del gruppo.

Al suo posto subentrerà Laura Cioli, manager che in passato ha ricoperto ruoli di vertice in importanti gruppi editoriali: è stata, tra l’altro, chief operating officer di Sky Italia (2008-2012) e chief executive officer di Rcs MediaGroup (2015-2016).

“Dopo nove anni – ha dichiarato Mondardini – ho deciso che fosse venuto il momento di passare la gestione del gruppo Gedi a un nuovo amministratore delegato. Resto coinvolta nel futuro di Gedi nella mia qualità di amministratore delegato di Cir e Consigliere della società. Sono stati anni molto impegnativi, per le sfide che il settore ha affrontato e dovrà continuare ad affrontare. Gedi ha saputo anticipare le evoluzioni e reagire nel modo più opportuno: è l’unico gruppo che ha registrato sempre risultati economici positivi, dal 2008 al 2016 ha azzerato il proprio debito, che ammontava allora a 280 milioni di euro, ha investito nel digitale, in cui è pioniere e leader, ha realizzato la prima grande operazione di aggregazione editoriale nell’ultimo decennio”.

A questo punto il presidente De Benedetti ha preso la parola, anche per conto dell’azionista di controllo, dicendo: “Ringrazio Monica Mondardini per l’eccellente lavoro svolto in questi lunghi anni, ricchi di successi e risultati, ottenuti nonostante un contesto di mercato estremamente difficile. Credo che Monica verrà ricordata per aver saputo portare avanti un processo di forte razionalizzazione creando nel contempo le basi per assicurare al gruppo sviluppo e leadership nelle sue nuove sfide nell’editoria italiana. Comprendo la sua scelta e so di poter continuare a contare su di lei, anche se con un ruolo diverso. Proporrò al Consiglio, che a breve si riunirà, di nominarla vicepresidente insieme a John Elkann. Proporrò inoltre come amministratore delegato di Gedi Laura Cioli, che avrà nella mia persona e in tutto il Consiglio di amministrazione il supporto necessario per svolgere nel migliore dei modi il suo incarico”.

I risultati al 31 marzo 2018

Quanto ai risultati al 31 marzo 2018, la società ricorda che nel primo trimestre del 2017 non era ancora avvenuta l’integrazione con il Gruppo Itedi e pertanto per i principali indicatori economici si fornisce anche la variazione rispetto ai primi tre mesi del 2017 a perimetro equivalente.

I ricavi consolidati, pari a 155,8 milioni, sono aumentati del 20,7% rispetto al primo trimestre del 2017 (-5,8% a perimetro equivalente).

I ricavi diffusionali, pari a 71,7 milioni, sono cresciuti del 33% rispetto a quelli del corrispondente periodo dell’esercizio precedente e risultano in flessione del 7,5% a pari perimetro, in un mercato che ha registrato una riduzione dell’8,5% delle diffusioni dei quotidiani.

I ricavi pubblicitari sono cresciuti del 14,3% rispetto ai primi tre mesi del 2017 e risultano in flessione del 3,1% a perimetro equivalente. Con riferimento ai mezzi del Gruppo, la raccolta su radio è cresciuta del 4,4%, confermando l’evoluzione positiva già riscontrata nel precedente esercizio.

La raccolta su Internet ha mostrato una crescita dell’8,1% (+2,6% a perimetro equivalente, in linea con l’andamento del mercato). Infine, la raccolta su stampa ha registrato un aumento del 9% (-7,7% a perimetro equivalente, con un andamento leggermente migliore di quello del settore).

I costi sono superiori del 24,9% rispetto al primo trimestre del 2017 e sono scesi del 3,2% a perimetro equivalente; sono diminuiti sia i costi fissi del personale (-1,9%) che gli altri costi (-4%).

Il margine operativo lordo consolidato è stato pari a 11,4 milioni, rispetto a 13 milioni nel primo trimestre del 2017. Il risultato operativo consolidato è stato pari a 6,6 milioni, rispetto a 9,6 milioni nel primo trimestre del 2017. Il risultato netto consolidato è ammontato a 3 milioni, a fronte di un utile di 5 milioni nel primo trimestre del 2017 (5,8 mln a perimetro equivalente).

L’indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2018 ammonta a 110 milioni, in riduzione rispetto a 115,1 mln di fine 2017. In merito alle prospettive dell’esercizio 2018, gli andamenti registrati nel corso del primo trimestre sono in linea con quelli che hanno interessato il settore ormai da anni; da segnalare qualche più positiva indicazione sulla pubblicità del secondo trimestre.

Per contrastare tali andamenti il Gruppo continua a impegnarsi nel conseguimento di tutti i vantaggi derivanti dall’operazione di integrazione con Itedi, nello sviluppo delle attività digitali e nella permanente implementazione di razionalizzazioni volte a preservare la redditività in un mercato strutturalmente difficile.

Urbano Cairo (Rcs): “Adv meglio del mercato. A metà giugno il debutto del domenicale Fuori gioco”

L’assemblea degli azionisti di Rcs MediaGroup, presieduta da Urbano Cairo, si è riunita ieri in sede ordinaria e straordinaria.

In sede ordinaria ha: approvato il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2017 (vedi notizia), che si chiude con un utile netto di euro 53,7 milioni e la riduzione delle perdite da oltre 247 milioni a 63,8 milioni di euro; nominato per gli esercizi 2018-2020 il Collegio sindacale; conferito alla società Deloitte l’incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2018-2026 e determinato i relativi corrispettivi; espresso voto favorevole in merito alla Sezione I della Relazione sulla remunerazione predisposta dal Cda.

In sede straordinaria l’assemblea ha approvato la riduzione del capitale sociale a 270 milioni di euro e ulteriormente per un importo di oltre euro 141 milioni, da destinarsi per euro 54 milioni a costituzione della riserva legale e per oltre euro 87 milioni a costituzione di una riserva disponibile, senza procedere ad alcun rimborso di capitale ai soci.

“Il dividendo arriverà – ha commentato a margine dell’assemblea il presedente e ad di Rcs MediaGroup Urbano Cairo -. Il nostro obiettivo, per tutti i risparmiatori e gli investitori, è quello di dare un dividendo possibilmente già il prossimo anno a valere sull’esercizio 2018. Con gli 87 milioni non abbiamo ancora in mente cosa fare esattamente, ma è una riserva disponibile. Se ci saranno utili buoni, anche per il 2018, questo ci consentirà di fare delle cose. Potrebbe essere anche, perché no, tornare a un dividendo, che manca dal 2009”, ha spiegato. In ogni caso secondo Cairo, “quello del 2017, pari a 71,1 milioni di euro è il miglior utile netto dal 2007”.

La fusione tra Rcs e Cairo Communication, “per il momento, non è all’ordine del giorno, non stiamo ragionando su questo tema, non vediamo grandi benefici da questa fusione, ma possiamo sempre ripensarci”.

Nessun commento sui primi tre mesi 2018, il cui bilancio sarà diffuso il prossimo 9 maggio dopo la riunione del Cda, “ma sarà una buona trimestrale. Anche sulla raccolta, nonostante i dati Nielsen rilevino un mercato debole, noi stiamo facendo molto meglio del mercato sia come Rcs che come Cairo Communication. Sicuramente – ha aggiunto riferendosi sempre all’insieme del mercato – i primi due mesi sono stati deboli anche perché sono poco rilevanti per dimensioni, poi c’erano le elezioni di mezzo e c’è sempre un minimo di rallentamento”.

Sul fronte editoriale, Cairo ha annunciato che “il domenicale Fuori Gioco debutterà da metà giugno, allegato gratuito de La Gazzetta dello Sport: pensiamo a 10 numeri fino a metà settembre e poi vedremo, mentre la prossima edizione locale della rosea sarà Bologna. Sul fronte Corriere della Sera stiamo ragionando su nuove edizioni locali e sull’allegato del mercoledì oltre a Living e Style. IO Donna va bene, così come La Lettura attorno alle 90 mila copie”.

 

Radio, il fatturato adv cresce del 10% a marzo. Primi tre mesi a +7,1%

L’Osservatorio Fcp-Assoradio (Fcp-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mese di marzo 2018. Il fatturato pubblicitario del mezzo Radio registra nel mese una crescita del 10% rispetto al corrispettivo 2017. Tale dato corrisponde a un fatturato totale di 32.717.000 euro.

“I dati del primo quarter diffusi dall’Osservatorio Fcp-Assoradio confermano il buon avvio d’anno del mezzo – commenta il presidente di Fcp-Assoradio Fausto Amorese -. A marzo il fatturato cresce del 10% rispetto al 2017. Il dato progressivo, salito a +7,1%, è superiore alla media del mercato. Un risultato da sottolineare, in assoluto e alla luce della attuale fase di assestamento che stiamo attraversando. La continuità della crescita, confermata anche da questo inizio 2018, è la cartina tornasole del lavoro portato avanti negli anni da editori e concessionarie, che proseguirà anche in futuro con nuove iniziative di cui presto verrà data comunicazione al mercato”.

Luca Lindner lascia la presidenza mondiale di McCannWorldgroup

Luca Lindner, global president di McCannWorldgroup, ha rassegnato le proprie dimissioni. La notizia era circolata già lo scorso mese di marzo, limitatamente ad alcuni siti brasiliani. Il manager italiano ricopriva l’incarico dal dicembre del 2013.

Era entrato in McCann Worldgroup nell’agosto 2004 come ceo di McCann Mexico, diventando l’anno seguente direttore della regione America Latina e Caraibi. Dal 2012 era presidente del gruppo per l’America, il Medio Oriente e l’Africa.

Lindner, che vanta una carriera ultra trentennale nel mercato delle agenzie pubblicitarie, lascerà ufficialmente il ruolo il prossimo 1° luglio.

Per il suo futuro Lindner intende intensificare a titolo personale il suo lavoro con realtà come l’Institute for the Study of Global Antisemitism e impegnarsi alla promozione di una rete dei migliori talenti italiani in tutto il mondo in collaborazione con Aspen Institute.

Per SportWeek un’edizione speciale dedicata al Giro d’Italia 2018

SportWeek è in edicola domani in edizione brossurata con una foliazione record di 176 pagine.

Si tratta di un numero speciale da collezione, dedicato al Giro d’Italia 2018, in programma dal 4 al 27 maggio. ‘Eroi in rosa’ è lo strillo di copertina del settimanale, con i ritratti di Chris Froome, Tom Dumoulin e Fabio Aru, i tre assi del ciclismo internazionale attesi alla prova su un percorso che si annuncia storico, da Gerusalemme a Roma per oltre 3.500 km.

Il numero presenta tutte le squadre, i corridori, le tappe spiegate una a una dal ct nazionale Davide Cassani, immagini spettacolari come da tradizione del settimanale del sabato de La Gazzetta dello Sport e un grande quiz per gli amanti del ciclismo. In omaggio con SportWeek anche un pacchetto di figurine Panini della collezione dedicata al Giro d’Italia 2018.

Dice Andrea Monti, direttore de La Gazzetta dello Sport: “SportWeek, il nostro magazine del sabato, si è presentato il 28 ottobre 2017 alla sfida dell’edicola, nuovo nel formato, nei contenuti e nel tono di voce, più autorevole e indipendente. In soli sei mesi il nuovo taglio editoriale ha conquistato i lettori, e la leadership di SportWeek è più che confermata. Il merito va alla redazione e al direttore Matteo Dore, che ringrazio. Per il sistema Gazzetta inizia la magia del Giro, che copriremo su tutti i nostri canali con la competenza di sempre e una passione sempre nuova”.

Nel semestre successivo al rilancio, i risultati pubblicitari di Sportweek sono cresciuti del 34% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente.

Anche sul fronte della diffusione il settimanale mantiene il suo primato, con circa mille copie medie aggiuntive, sempre rispetto al periodo corrispondente, e fa del sabato il giorno migliore della settimana per La Gazzetta dello Sport.

 

Gruppo Editoriale San Paolo lancia ‘Maria con te’ con 500 mila copie

Maria con te. Questo il titolo della nuova testata del Gruppo Editoriale San Paolo in edicola dal 10 maggio.

È un settimanale, il primo interamente dedicato alla Madonna e alla sua presenza nella vita di ogni giorno, a sostegno e conforto di ogni credente.

“Il significato della rivista è tutto nel titolo – spiega il direttore di Maria con te don Antonio Rizzolo, che già guida Famiglia Cristiana, Credere e Jesus -. Da sempre il popolo cristiano ha manifestato il suo affetto per la Vergine, perché la sente vicina come madre che conduce al suo figlio Gesù. Il nuovo giornale mariano racconta questa devozione con notizie dai santuari e dal mondo, con le parole di papa Francesco, con la testimonianza di chi, famoso o meno, ogni giorno si affida a Lei, con reportage dai luoghi di pellegrinaggio e vari resoconti dei segni della presenza di Maria nel quotidiano”.

Ad affiancarlo in questa nuova sfida come condirettore del settimanale Luciano Regolo, già condirettore di Famiglia Cristiana.

Tra i collaboratori fissi suor Paola D’Auria, la popolare religiosa tifosa della Lazio, venuta alla ribalta televisiva con Quelli che il calcio, che risponderà alle lettere; padre Palmiro Delalio, che presiede il Rosario su Tv2000 e curerà per Maria con te la rubrica ‘La voce del Rosario’.

Il punto sulle apparizioni riconosciute dalla Chiesa nel corso dei secoli è affidato invece allo scrittore Riccardo Caniato.

Il progetto grafico, curato da Doriano Vicardi, combina la ricchezza di significati e di contenuti con i codici popolari, rendendo le informazioni calde e accessibili al più vasto pubblico, senza per questo scadere nel sensazionalismo o nella superficialità.

La rivista, di 68 pagine, va in edicola al prezzo fisso di un euro e, per il primo numero, sarà allegato in regalo un volume con i più bei pensieri e le preghiere dedicati da papa Francesco alla Madonna.

Un giornale che avvicinerà tutti e che avrà un tono non devozionistico ma devozionale, sarà popolare e trasversale su tutti i target: i credenti, i devoti a Maria, coloro i quali sono poco praticanti ma vogliono conoscere più da vicino la Madre di Dio, i sacerdoti e gli operatori pastorali.

Il Gruppo Editoriale San Paolo, con questo nuovo settimanale, incrementa, completa e valorizza un portafoglio di testate uniche nel loro genere che hanno il cuore della loro mission nell’evangelizzazione con e nella cultura della comunicazione, rispettando così la volontà del fondatore don Giacomo Alberione.

Un settimanale nuovo per vivere la fede ‘con Maria’ a 360 gradi, che offrirà ai lettori contenuti sempre aggiornati e coinvolgenti, senza tralasciare l’affidabilità e l’autorevolezza che caratterizzano tutte le attività del Gruppo Editoriale San Paolo.

La rivista sarà strutturata in tante sezioni per abbracciare tutti gli ‘aspetti’ della devozione nella Madonna: fatti di attualità mariani, il Papa e Maria, storie di conversione, testimonianze dai luoghi di pellegrinaggio mariani, Maria nelle Sacre Scritture e nella vita dei Santi. Con i primi quattro numeri è prevista una tiratura di due milioni di copie.

 

Facebook, nel primo trimestre ricavi adv a +59,3% in Europa

Non importa che se ne parli bene o male, l’importante è che se ne parli. Con queste premesse Facebook, che nelle settimane scorse è stato al centro di discussioni e polemiche, ha strabiliato il mercato con risultati finanziari brillanti in termini di fatturato e utili (vedi link).

“Nonostante il momento ricco di sfide importanti, la nostra comunità e il nostro business sono partiti in modo deciso nel 2018”, ha affermato Mark Zuckerberg, fondatore e amministratore delegato di Facebook.

Il re dei social network, nel periodo concluso il 31 di marzo, ha registrato introiti pubblicitari pari a 11,8 miliardi di dollari (rispetto a 7,86 miliardi dello stesso trimestre del 2017), registrando così una crescita del 50%.

I ricavi advertising in USA e Canada crescono del 42,8% rispetto al primo trimestre 2017, e in Europa salgono del 59,3%. A trainare il business sono soprattutto le entrate adv su smartphone e tablet, che rappresentano ora il 91% del totale. Gli utili di Facebook crescono a 5 miliardi di dollari contro i 3,06 miliardi di un anno fa, con un balzo del 63%.

A sorprendere è la crescita degli utenti. Nonostante l’uso improprio dei dati di Facebook da parte di Cambridge Analytica e l’invito da parte di molti a cancellarsi #deleteFacebook, gli utenti attivi mensili incollati sul social network sono 2,2 miliardi rispetto ai 2,13 miliardi della fine dell’anno, con 70 milioni di utenti mensili in più.

I fan giornalieri del social sono saliti del 13% a 1,45 miliardi di persone.

A Next 14 il 51% dell’agenzia di tech marketing Adbibo per crescere in Spagna

Il gruppo italiano guidato da Marco Ferrari ha chiuso il 2017 con ricavi a 18,3 milioni e prevede di superare i 30 milioni di fatturato già nel 2018

Next 14 ha completato lo scorso 25 aprile a Madrid l’acquisizione del 51% di Adbibo, un’agenzia di tech marketing spagnola specializzata nell’offrire a brand e agenzie sofisticate capacità di targeting nella pianificazione digitale, attraverso la piattaforma proprietaria di social media advertising Predactive.

L’accordo prevede una forte e reciproca integrazione tecnologica con Turbo, il trading desk indipendente del gruppo attivo sul mercato italiano.

In particolare, Turbo potrà sfruttare la piattaforma Predactive per offrire ai propri clienti innovativi servizi sul fronte social adv.

Mentre Adbibo completerà la sua offerta a brand e agenzie spagnole con i servizi di programmatic advertising sia in modalità managed services che self-service grazie all’utilizzo delle piattaforme Audience Lab e White Rabbit, sviluppate da Turbo negli ultimi anni.

“L’acquisizione di Adbibo è un passo importante per la nostra crescita in Spagna – ha dichiarato Marco Ferrari, ceo di Next 14 -. Oltre alle sinergie tra Adbibo e Oz Digital sul fronte full-stack e tra Adbibo e Turbo sul buy side, crediamo che altre delle attività che ci stanno dando grandi soddisfazioni in Italia, penso ad esempio ai servizi di proximity marketing e advertising di JoinTag, possano essere replicate con successo in Spagna”.

Adbibo si trasferirà immediatamente nei nuovi uffici di Next 14 a Madrid, che oltre a Oz Digital, potranno ospitare le nuove iniziative programmate nei prossimi mesi sul mercato spagnolo.

Mikel Lekarroz

“Siamo entusiasti di entrare a fare parte di Next 14 – ha dichiarato Mikel Lekaroz, fondatore di Adbibo, in passato presidente di IAB Spagna e che rimarrà azionista di minoranza nella società – e l’accesso alle piattaforme del gruppo ci consente da subito di estendere in modo estremamente qualificato e significativo la nostra offerta verso i clienti che sino a ora hanno utilizzato e apprezzato Adbibo solo sul fronte social adv”.

Next 14, che ha chiuso il 2017 con ricavi a 18,3 milioni e prevede di superare i 30 milioni di fatturato già nel 2018, è il primo gruppo indipendente italiano attivo nelle marketing technologies e una delle aziende digitali europee a più forte tasso di crescita, recentemente premiata ad Amsterdam con il ‘Red Herring Top 100 Europe’, il premio istituito nel 1996 dall’omonima rivista americana, che premia ogni anno le più promettenti iniziative imprenditoriali in ambito tecnologico dell’area Europea.

 

LiveXtension si aggiudica con una gara la comunicazione digitale di Evolvere

LiveXtension è il nuovo partner per la comunicazione digitale del Gruppo Evolvere, che opera nel settore dell’energia. L’agenzia guidata da Gianni Fiammengo è stata scelta dopo una consultazione che ha coinvolto diverse agenzie.

“La scelta di LiveXtension risponde alla necessità di avere al nostro fianco un partner molto competente su tutte le aree di attività, in grado di garantirci assoluta dedizione al progetto e focus sui nostri obiettivi di crescita”, ha commentato Filippo Falcin, Digital & Marketing manager di Evolvere.

L’accordo di collaborazione prevede diverse attività di comunicazione: si parte dalla strategia generale, anche attraverso lo sviluppo di un piano editoriale per rafforzare l’interesse degli utenti sui social e migliorare tutti gli aspetti Seo, per arrivare all’e-commerce e alle campagne di digital advertising, con l’obiettivo di portare l’azienda a crescere in modo significativo per tutti i suoi servizi, su diversi segmenti di clientela.

“L’acquisizione rappresenta un altro passo importante per la crescita di LX, in un inizio d’anno che ha dato grandi soddisfazioni – ha dichiarato Fiammengo -. La varietà delle attività su cui l’agenzia verrà coinvolta esprime al meglio la capacità di LiveXtension di essere un partner affidabile per tutta la gamma di servizi, sempre più ampia, di cui oggi si compongono il marketing e la comunicazione digitali”.

Agenzia di marketing communication focalizzata sul digitale, LiveXtension vanta particolari specializzazioni in ambito social, ma applica creatività e innovazione anche ai media più tradizionali. Fra i sui clienti Smemoranda, TIM, Despar Nordest, Furla, IBM Europe, Kaspersky, Kena Mobile, Generali Italia, gruppo Uvet, Talent Garden, Zanichelli.

LiveXtension è un’iniziativa di Digital Magics, incubatore di startup innovative digitali.

 

Barovier&Toso si rinnova sul web e sui social con AQuest

La digital creative agency di Verona rinnova la presenza online del celebre marchio Barovier&Toso attraverso la realizzazione di un sito web e la gestione dei social media.

Storia, arte, conoscenza e tempo. Questi i concetti da cui ha tratto ispirazione AQuest per il progetto realizzato per Barovier&Toso, azienda storica di Venezia che lavora il vetro con passione e maestria da sette secoli.

Un’eredità storica importante che ha richiesto il coinvolgimento di tutte le unit della digital creative agency, dalla produzione di foto e video, allo sviluppo del sito web, sino all’ideazione di una strategia di comunicazione sui canali social.

A partire dal sito web, l’arte della lavorazione del vetro ed i suoi segreti sono stati tradotti visivamente: l’effetto di distorsione che ricorda la fusione del vetro e il lento muoversi dell’acqua a Venezia, il cerchio del puntatore che si trasforma come muta la materia attraverso il fuoco e, ancora, l’illuminarsi delle foto dei prodotti in base al movimento che l’utente compie all’interno del sito.

Il manifesto e il nuovo logo, elaborati dall’agenzia FutureBrand, completano il fascino e l’eleganza del sito web, dettando l’immaginario in cui si muove l’azienda: unicità, esclusività, lusso, eccellenza, storia, eredità, passione e bellezza.

I video che raccontano tutti questi aspetti sono stati realizzati dalla unit Production di AQuest, che ha saputo cogliere l’essenza del marchio.

“Da molti mesi stiamo lavorando a un piano di rebranding che ha investito tutti gli aspetti della comunicazione di Barovier&Toso, prima fra tutti la comunicazione digitale – ha dichiarato Massimo Bovi, communication manager di Barovier&Toso -. Avevamo la necessità di migliorare la brand awarness e trasmettere a un target mondiale i nostri valori, così ben delineati in un Manifesto che volevamo fosse il centro di rotazione di questa operazione. Dopo una lunga fase di selezione, abbiamo scelto AQuest come partner perché con loro condividiamo la passione per quello che facciamo, l’eccellenza per come lo facciamo e la maestria di chi lavora con noi. Non ultimo, condividiamo un’heritage – una storia – che per entrambi parte dalle origini dei nostri settori, anche se con ‘qualche’ lustro di differenza. Lavorare con una squadra così affiatata e interagire con tutte le BU di AQuest è molto entusiasmante, ancorché impegnativo, e la creatività e passione che AQuest mette continuamente al nostro servizio ci rende ancora più sicuri di aver fatto la scelta giusta”.

La strategia di comunicazione sui canali social è stata concentrata sui principali social media, Facebook e Instagram, con un linguaggio attuale e ricercato, sempre coerente con il Manifesto e il rebranding dell’azienda.

“Barovier&Toso è un esempio di eccellenza italiana, che fa dell’artigianato una forma d’arte – ha commentato Fabio Merlin, ceo e creative director di AQuest -. Da sempre in AQuest crediamo che il digitale sia nelle corde di ogni business, e per questo adatto anche all’artigianato. Rivedere la presenza sul web e sui social media di una realtà come quella di Barovier&Toso è stata una sfida, che ha coinvolto tutte le unit della nostra agenzia, alla ricerca di un tono comunicativo in linea con l’eredità storica di questo marchio. Siamo molto orgogliosi del risultato ottenuto ed entusiasti della collaborazione che prosegue con l’azienda, che ci ha dato sin dall’inizio la sua piena fiducia nella proposta creativa che abbiamo realizzato”.

 

Xavier Jacobelli torna alla guida di Tuttosport. Vincenzoni entra come ad

Grandi novità ai vertici di Tuttosport. Dal 21 aprile Xavier Jacobelli è il nuovo direttore responsabile della testata e Federico Vincenzoni entra in NES, società editrice del quotidiano, nel ruolo di amministratore delegato. Jacobelli è un grande protagonista del giornalismo sportivo italiano, da oltre 30 anni è vicino all’editore Roberto Amodei che gli aveva affidato l’incarico di direttore di Tuttosport già dal 1998 al 2002. Durante la sua direzione il giornale raddoppiò le vendite in edicola.

58 anni, bergamasco, giornalista professionista dal 1982, Jacobelli si pone alla guida del quotidiano con “l’obiettivo di rafforzare la dimensione nazionale della testata sulla base di  tre principi: autorevolezza, attendibilità, credibilità – racconta il direttore –. Accentueremo al tempo stesso l’attenzione sui temi locali, oltre all’incremento del calcio estero, all’ampliamento della sezione inchieste e approfondimenti che, negli ultimi due anni, ho coordinato con successo per il Corriere dello Sport-Stadio. Una particolare attenzione verrà dedicata a tutti i progetti del Gruppo sul web, dove il sito Tuttosport.com e il profilo Facebook della testata registrano uno sviluppo esponenziale di traffico utenti e pagine viste”.

Un giornalista che vanta nella sua carriera esperienze di rilievo e la direzione di importanti testate nazionali on e offline. All’età di 38 anni, nel 1998, diventa il più giovane direttore di un quotidiano nazionale italiano. È stato direttore di Corriere dello Sport-Stadio, de Il Giorno, ha creato QS Quotidiano Sportivo nel 2005 (il quotidiano sportivo comune alle testate Il Giorno, Il Resto del Carlino, La Nazione). Opinionista di Raisport ed ospite di Sky Sport 24, interviene anche in radio su RMC Sport e Radio Radio. Ha diretto Calciomercato.com ed è tornato nel 2015 nel Gruppo Amodei, prima come direttore delle redazioni digitali dei quotidiani sportivi, poi come editorialista del Corriere dello Sport-Stadio e ora come direttore di Tuttosport.

Un altro importante ingresso segna questa nuova fase: Federico Vincenzoni entra nella NES, casa editrice di Tuttosport, come amministratore delegato affiancando il direttore operativo Diego Ovazza. Un rafforzamento ai vertici della testata, che testimonia la volontà dell’Editore di rendere operativi velocemente e con grande efficienza tutti i cambiamenti necessari per rafforzare una testata con enormi potenzialità, una storia importante, riconoscibilità e autorevolezza come Tuttosport.

Federico Vincenzoni

“Una grande sfida  – dichiara Vincenzoni – che raccolgo con entusiasmo. La fiducia manifestatami dall’editore nel perseguire il rilancio di un brand storico dell’informazione sportiva come Tuttosport, mi lusinga. Con il direttore, la redazione e tutti coloro che collaborano con la testata, nessuno escluso, ci attende un grande lavoro”.  Vincenzoni, 38 anni, abruzzese di nascita, romano d’adozione è stato Direttore Generale del quotidiano Il Tempo, veste in cui ha assistito l’editore Domenico Bonifaci in molte delle fasi più delicate dell’azienda, tra cui cambio di formato e le riorganizzazioni aziendali. Nel 2013 è stato nominato amministratore delegato completando il processo di vendita alla famiglia Angelucci. Nel 2016 entra nel consiglio d’amministrazione di Formiche, il gruppo editoriale fondato da Paolo Messa nel 2004, assumendo il ruolo di ad di Base per Altezza srl, la società editrice di Formiche ed Airpress. A Torino, nel 2012, ha già collaborato con La Presse di Marco Durante.

Mondadori in attesa dell’offerta di Reworld Media per i periodici francesi

L’ad Ernesto Mauri: “Aperti non solo a cessioni ma anche a partnership. Valorizzare l’asset e non distruggerlo”

Sono stati presentati ieri agli azionisti di Arnoldo Mondadori Editore i risultati relativi al bilancio 2017, approvati dal Cda lo scorso 13 marzo (vedi notizia).

A margine dell’assemblea, l’amministratore editoriale della casa editrice di Segrate Ernesto Mauri ha affermato di “attendere l’offerta di Reworld Media sui periodici francesi”, definita come una “via d’uscita” dopo che il possibile accordo a tre con il gruppo Lagardère e Marie Claire per mettere in comune le attività editoriali in Francia era sfumato.

“Aspettiamo che si facciano sentire, poi valuteremo – ha proseguito il manager -. Reworld Media opera nel settore, è forte nel digitale e quindi potrebbe essere una cosa interessante. Siamo aperti non solo a cessioni ma anche a partnership: con questo tipo di operatori è bello vedere se ci sono sinergie da fare”.

Del resto, non c’è una situazione di emergenza. “Non possiamo fare come Lagardère che tratta con il gruppo ceco Czech Media Invest per vendere le testate. Dobbiamo fare le cose con attenzione, valorizzando l’asset e non distruggendolo”.

Mauri ha poi ribadito l’intenzione, già espressa lo scorso 13 marzo, di investire oltre che sul segmento libri sui portali digitali verticali.

“Vogliamo rafforzare la nostra posizione e aumentare i ricavi pubblicitari, acquisendo qualche portale esistente come già fatto con Banzai Media Holding o magari anche società più piccole”, eventualmente facendo la spesa all’estero.

“Se in Italia ce lo impedisce l’Antitrust, dovremo guardare dove si legge di più: Francia, Germania e Inghilterra, ma sono anche realtà dove ci sono player già di grosse dimensioni”.

Il presidente di Fininvest Marina Berlusconi ha invece commentato il caso Vincent Bolloré (fermato in Francia per corruzione) ribadendo che “con Vivendi prosegue la causa” e che “potrebbero esserci delle trattative anche con Tim per la vendita di alcuni contenuti”, dal momento che l’accordo con Sky “è commerciale e non in esclusiva”.

Ieri l’assemblea degli azionisti di Arnoldo Mondadori Editore ha approvato il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2017 ed esaminato il bilancio consolidato 2017 del Gruppo Mondadori che ha evidenziato un risultato netto positivo pari a 30,4 milioni di euro, in miglioramento rispetto al dato omogeneo del 2016 (22,5 milioni di euro).

Il Cda ha confermato Ernesto Mauri nella carica di amministratore delegato, conferendogli i relativi poteri di gestione e ha eletto il nuovo Consiglio di amministrazione composto da 14 membri, che rimarrà in carica per tre esercizi fino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020: Marina Berlusconi (presidente), Ernesto Mauri, Pier Silvio Berlusconi, Oddone Maria Pozzi, Paolo Guglielmo Ainio, Elena Biffi, Francesco Currò, Martina Forneron Mondadori, Danilo Pellegrino, Roberto Poli, Angelo Renoldi, Mario Resca, Cristina Rossello (dalla lista di maggioranza presentata dall’azionista Fininvest, che ha conseguito il 69,245% di voti), e Patrizia Michela Giangualano (dalla lista di minoranza presentata da un raggruppamento di azionisti formato da società di gestione del risparmio e investitori istituzionali).

Nel corso della sessione è stato nominato anche il Collegio sindacale. L’assemblea degli azionisti ha deliberato, in conformità alla proposta del CdA, di destinare integralmente l’utile netto dell’esercizio al 31 dicembre 2017 a Riserva Straordinaria, inclusa nella voce ‘Altre riserve e risultati portati a nuovo’, previa destinazione di euro 105.482,42 alla Riserva Legale.