Mediaset torna all’utile. La raccolta tv in Italia sale a 2,09 miliardi di euro

Il CdA di Mediaset, oggi sotto la Presidenza di Fedele Confalonieri, ha esaminato il bilancio consolidato del Gruppo Mediaset al 31 dicembre 2017 e approvato il progetto di bilancio della capogruppo Mediaset Spa: dodici mesi che registrano l’immediato ritorno all’utile dopo un esercizio precedente reso anomalo, come noto, dagli effetti della vicenda Vivendi.

Nell’andamento complessivo 2017 del gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi (nella foto) si segnalano l’aumento della quota di mercato pubblicitario e il forte calo dei costi televisivi, elementi che hanno determinato la crescita del Risultato operativo e il conseguente ritorno all’utile netto. “Tutti fattori positivi che confermano i tempi di raggiungimento degli obiettivi del piano Mediaset 2020 presentato al mercato all’inizio dell’esercizio”, riporta la nota dell’azienda. I ricavi netti flettono invece a 3.631,0 milioni di euro rispetto ai 3.667,0 milioni di euro del 2016. In particolare, i ricavi in Italia si sono assestati a 2.636,2 milioni di euro (contro i 2.675,9 milioni del 2016). In Spagna i ricavi netti sono stati pari a 996,3 milioni di euro rispetto ai 992 milioni del 2016.

Passando alla raccolta, in Spagna, dove l’andamento del mercato ha via via rallentato nel corso dell’anno, i ricavi pubblicitari lordi si sono attestati a 969,7 milioni di euro rispetto ai 962,9 milioni di euro dell’esercizio precedente. In Italia, dove il mercato pubblicitario nazionale nel 2017 ha chiuso invece in negativo (-1,9%), i ricavi pubblicitari televisivi lordi sono cresciuti in controtendenza da 2.086,9 milioni di euro del 2016 a 2.095,4 milioni di euro. La quota di mercato Mediaset del 2017 nel nostro Paese è stata pari al 38,3%, in crescita rispetto al 2016 (37,5%). I costi operativi complessivi di Gruppo calano dell’11,1% (passando da 2.495,0 milioni di euro a 2.218,4 milioni di euro). In particolare da segnalare la forte riduzione dei costi in Italia delle attività televisive integrate: da 3.093,0 milioni di euro a 2.574,4 milioni di euro. Considerando il dato a perimetro omogeneo rispetto al 2016 e al netto dell’impatto delle svalutazioni e altri oneri una tantum, la diminuzione effettiva dei costi raggiunge i 72,1 milioni di euro (-2,6%).

L’Ebit consolidato è positivo per 316,5 milioni di euro con una netta inversione di tendenza rispetto al 2016 (-189,3 milioni di euro). In Italia, Ebit in crescita a 70,9 milioni di euro rispetto ai -413,7 milioni di euro del precedente esercizio grazie anche alla riduzione dei costi operativi. Dato positivo anche in Spagna con 245,3 milioni di euro in ulteriore aumento rispetto ai 224,4 milioni di euro del 2016. Il Risultato netto consolidato torna quindi positivo per 90,5 milioni di euro a fronte della perdita di 294,5 milioni di euro segnata nel 2016. In Italia il Risultato netto passa da -380,1 milioni di euro registrati nel 2016 a -9,9 milioni di euro del 2017. In Spagna il dato positivo migliora rispetto al 2016 raggiungendo i 197,5 milioni di euro rispetto ai 171,0 milioni di euro dell’anno precedente.

In relazione agli ascolti, in Italia, Mediaset si conferma leader sul target commerciale con il 33.8% di share in prima serata e il 33,3% nelle 24 ore. Canale 5 è cresciuta di 0.4 punti in prime time ed è stata la rete italiana più vista nel target commerciale sia in prima serata (16,5%) sia nelle 24 ore (15,9%). In Spagna, le reti televisive Mediaset España mantengono la leadership assoluta nelle 24 ore con il 28,8% di share. Telecinco si conferma rete spagnola più vista nel totale giornata (13,3%) e in prima serata (13,5%). Bene anche l’andamento della capogruppo Mediaset Spa che chiude l’esercizio 2017 con un risultato netto di 69,2 milioni di euro rispetto ai -151,0 milioni di euro del 2016.

Guardando al 2018, in un mercato pubblicitario che nel primo bimestre dell’anno ha segnato in Italia un andamento negativo rispetto al 2017, Mediaset prevede ricavi pubblicitari in miglioramento anche a seguito dei diritti esclusivi di tutti i match del Mondiale di Calcio detenuti in entrambi i Paesi di riferimento. La visibilità di mercato si mantiene comunque molto bassa, soprattutto in Italia a causa della perdurante incertezza politica. Nel corso dell’esercizio saranno rafforzate le principali azioni previste dalle linee guida del Piano ‘Mediaset 2020’ con particolare focalizzazione sul controllo costi e sulla generazione di cassa. L’insieme di tali fattori dovrebbe determinare su base annua un Risultato Operativo e un Risultato Netto consolidato positivi.

iFood firma un progetto ‘misterioso’ per Babbi

La community italiana di food blogger del network di Netaddiction apre una nuova stagione di iniziative ad alto tasso di engagement

La community italiana di food blogger iFood, parte del network di Netaddiction, si mette alla prova con unboxing di mistery box e challenge culinarie per realizzare la ricetta migliore con i prodotti di Babbi, azienda dolciaria romagnola.

Cinque foodblogger della community di iFood – Valentina Pilia, Nadina Serravezza, Mary Vischetti, Erika Paravano, Valentina D’Aniello e Manuela Bonci -, selezionate per affinità con il brand, hanno ricevuto a casa una mistery box e hanno condiviso il momento dell’apertura della scatola sui social con i propri follower attraverso dirette live su Instagram e Facebook, foto, post e story in cui mostravano i dolci contenuti del pacco.

Ogni attività social è contraddistinta dalla presenza dell’hashtag #ilovebabbi e tag all’azienda per generare e accrescere la brand awareness di Babbi grazie a contenuti originali e di qualità.

Una volta soddisfatta la curiosità, è partita la sfida: una vera e propria challenge tra le food blogger coinvolte, per realizzare la ricetta migliore con i prodotti Babbi messi a disposizione.

Due ricette a testa, per un totale di dieci ricette, per valorizzare al meglio i prodotti del marchio che ha inviato alle blogger creme spalmabili (Cremadelizia) in vari gusti e preparati per cioccolata in tazza (Cioccodelizia).

“Abbiamo pensato questo nuovo format specialmente per i brand di prodotti food, elettrodomestici ed attrezzature per la cucina. Siamo felici che Babbi sia stato il primo prestigioso brand ad utilizzarlo. Si tratta di un modo originale per svelare e scoprire delle novità di mercato che non vengono solo mostrate in maniera sterile ma messe subito in opera per realizzare ricette di ogni tipo – commenta Andrea Pucci, ceo e founder di Netaddiction -. È proprio nella natura delle nostre blogger approcciarsi ai brand in maniera genuina e onesta, creando con impegno contenuti di valore ed evitando tutti gli strumenti che permettono di ottenere grandi numeri con il minimo sforzo. La nostra attenzione alla qualità e alla fidelizzazione dei nostri follower ci ha sempre ripagati e con questo spirito stiamo preparando tutte le attività che vedranno coinvolta iFood nei prossimi mesi. Questa con Babbi è solo la prima di una serie di attività e progetti ad alto tasso di engagement e contenuti premium studiati per i prossimi mesi da iFood”.

La testata è infatti impegnata nei prossimi mesi come media parter di Cibus, insieme a I Love Italian Food, e gestirà l’intera area Food Well al prossimo Rimini Wellness e, con Kitchen Aid, sarà a capo dell’unica area adibita alle performance e agli show cooking per le dimostrazioni dei libri al Salone del libro di Torino, previsto per il prossimo maggio.

“iFood ha da poco rinnovato la sua redazione che ora composta da 7 food blogger con skill e competenze diverse e complementari. Saranno loro a gestire i nuovi progetti da realizzare con la community: ricette pensate per i pet lover, una guida pratica su come realizzare a casa un sushi perfetto e tanto altro ancora”, conclude Pucci.

 

Ford avvia una gara creativa globale

Ford ha avviato una gara creativa a livello globale con l’obiettivo di migliorare e ottimizzare le attività legate al marketing e alla pubblicità. Il marchio automobilistico è attualmente gestito da Global Team Blue (GTB), agenzia composta appositamente per la casa automobilistica da vari professionisti delle sigle di Wpp (vedi notizia).

“Wpp competerà con le altre aziende per mantenere parti del business, e rimarrà l’Agency of Record di Ford in alcune aree chiave”, ha dichiarato GTB in una nota interna venerdì scorso.

La decisione, pur essendo un duro colpo per Wpp, era già stata anticipata a novembre dell’anno scorso da Ford, che aveva palesato di voler rivedere la sua relazione globale con il gruppo. GTB, acronimo di Global Team Blue, è presente in sei continenti con 49 sedi operative e oltre 2.000 dipendenti.

Secondo Kantar Media, Ford ha speso più di 1,2 miliardi di dollari per la comunicazione negli Stati Uniti nel 2017 mentre a livello globale la cifra dovrebbe essere il doppio.

Secondo Forbes, Wpp gestisce più di 4 miliardi di attività pubblicitarie per la casa automobilistica a livello globale in oltre 40 Paesi.

Telepass rincoferma Mario Mele & Partners dopo una gara

Il Gruppo Mario Mele & Partners è stato riconfermato da Telepass, dopo una gara di mercato ufficiale. La società del gruppo Atlantia sarà affiancata dall’agenzia milanese per la pianificazione e il buying del lancio della nuova campagna Telepass Pay – ‘Niente potrà fermarti’.

Mario Mele, presidente dell’omonimo Gruppo, dichiara: “Siamo onorati di aver ricevuto conferma da Telepass per questo nuovo incarico ed orgogliosi del lavoro svolto, frutto della piena collaborazione e sinergia con la digital unit del Gruppo Dentsu Aegis. Quella con il gruppo giapponese è stata, infatti, una partnership fondamentale per portare all’estremo l’elaborazione del dato e l’efficienza di campagna in ottica di abbattimento costo per abbonato. Una riconferma della capacità della Mario Mele & Partners, che opera nel mercato da quasi 20 anni, di stare al passo dei tempi, con le implementazioni tecnologiche e l’intelligence necessari nella comunicazione odierna”.

La campagna a supporto della nuova offerta del Gruppo Telepass, oggi ancora più ampia e con molti servizi aggiuntivi (pagamenti digitali per carburante, strisce blu, taxi e molto altro), prevede un importante lancio televisivo tattico sulle principali emittenti nazionali, assieme ad una campagna strategica radio di lungo periodo, che coprirà i prossimi tre mesi, alternandosi sulle principali emittenti nazionali.

Un media mix allargato che vede centrale il ruolo sinergico dei mezzi online, attraverso l’attivazione di diverse leve digitali, tutte rivolte all’efficienza di performance.

Multicedi sceglie il Gruppo Roncaglia come consulente di comunicazione

Giulia Roncaglia: “Aumenta nostro presidio nel comparto di brand legato alla GDO”

Multicedi, impresa di punta della distribuzione organizzata nel centro-sud Italia con una rete di oltre 300 punti vendita in continua espansione, ha scelto il Gruppo Roncaglia come consulente di comunicazione per il progetto Fabrita.

La Roncaglia Relationship Marketing curerà in particolare il lancio di una nuova linea di prodotti a marchio, che copriranno esigenze legate all’alimentazione, alla cura della casa e della persona e saranno distribuiti in tre delle insegne di proprietà della Multicedi.

Il lancio completo di tutti i touch point, previsto nel mese di maggio, include una campagna offline e online con pianificazione locale, lo sviluppo di tutti i materiali che guideranno il consumatore alla scoperta del nuovo marchio all’interno del punto vendita e la creazione di un canale web, dove potranno essere presentati tutti i prodotti appartenenti alla nuova linea.

“Con Multicedi aumenta il presidio del Gruppo nel comparto di brand legato alla GDO – afferma Giulia Roncaglia, amministratore unico della Roncaglia Relationship Marketing -. Anche in questo settore una campagna a 360 gradi creativa e ingaggiante, dove esperienza fisica e digitale interagiscono on site e on line, può costruire la fiducia verso il brand, rafforzando attraverso la private label il legame del consumatore con le insegne”.

Al via la nuova campagna multicanale Chiquita firmata Armando Testa

Chiquita torna in comunicazione con la campagna internazionale ‘Chiquita è sempre la scelta migliore’.

Sviluppata da Armando Testa, la campagna in Italia parte da stampa e affissioni per vivere poi in tv, sul digitale e in ooh in alcune città. Sarà on air nel corso dell’anno anche in diversi altri paesi europei.

La campagna nazionale è declinata regionalmente con localizzazioni che mettono in evidenza le specificità culturali delle regioni italiane.

Un importante lavoro, a cura della digital unit di Armando Testa, è stato fatto anche sui social network, con particolare attenzione alla ricerca dei formati più innovativi e performanti come i Camera Effects e AR Studio di Facebook.

Barbara Galli, Global Marketing & Communication Lead di Chiquita, spiega: “La nuova campagna ancora una volta vuole dar risalto al posizionamento giocoso e divertente del brand, valorizzando gli elementi che contraddistinguono Chiquita: il giallo brillante, l’inconfondibile bollino blu e l’inimitabile gusto 10 e lode. Abbiamo voluto sviluppare una campagna piena di brio che potesse vivere a livello nazionale e locale e che fosse in grado di raggiungere capillarmente i consumatori. Chiquita è il brand globale che rappresenta la banana per antonomasia e in oltre 100 anni di storia”.

Michele Mariani, executive creative director di Armando Testa, aggiunge: “Siamo orgogliosi di questo progetto che ha visto allo stesso tavolo tutti i talenti dell’agenzia: strategici, creativi, social e media. Mettere insieme creatività e tecnologia, media e digital è sempre la scelta migliore per dare unità di marca e più valore agli investimenti”.

La campagna tv prevede spot della durata di 10” on air da ieri. La pianificazione è a cura di Local Planet, il network media globale di agenzie indipendenti e di cui Media Italia (Gruppo Armando Testa) è tra i partner fondatori.

Parmigiano Reggiano, 20 milioni di euro per comunicare nel mondo il ‘lifestyle brand’

di Valeria Zonca


Da marca amata a marca della vita. È questo il nuovo posizionamento con il quale intende promuoversi il Parmigiano Reggiano nel corso del quadriennio di presidenza di Nicola Bertinelli (vedi notizia), che ha presentato ieri alla Borsa di Milano i dati economici 2017, i nuovi progetti e le sfide future con la presenza di Guglielmo Garagnani, vice presidente del Consorzio, e di Andrea Olivero, vice ministro alle politiche agricole alimentari e forestali del precedente Governo.

Il 2017, con 335 caseifici produttori (erano 339 nel 2016) è stato un anno record per la produzione della DOP con una crescita complessiva del 5,2% sull’anno precedente, con oltre 3,65 milioni di forme (circa 147 mila tonnellate), un giro d’affari al consumo di 2,2 miliardi di euro e una quotazione media del prodotto di 9,81 euro al kg (+14%).

Il presidente-imprenditore Bertinelli, eletto lo scorso anno, ha scelto un percorso di discontinuità con il passato, portando avanti un piano strategico basato su 4 pilastri. Il primo è sviluppare il mercato nazionale che è a quota 62%.

“Ci sono 3,9 milioni di famiglie fedeli al Parmigiano Reggiano, mentre 3,9 milioni sono quelle fedeli al nostro competitor. Noi puntiamo ai 14,2 milioni che acquistano indistintamente uno o l’altro”, ha spiegato Bertinelli.

In questo contesto si inserisce l’appuntamento con ‘Caseifici aperti’, l’iniziativa che permette di visitare il mondo del Parmigiano Reggiano, incontrare i casari e acquistare direttamente dalle mani dei produttori, che tornerà sabato 28 e domenica 29 aprile. Il secondo è l’implementazione dell’export, che ha raggiunto nel 2017 quota 38% (+3,9%).

“Di questo 38%, il 70% viene esportato in 5 Paesi: Francia (19,8%, con crescita dell’11,3%), diventato il primo mercato, Germania (19,1%, +3,2%), Stati Uniti (18,3%), calati del 9,3% per via del tasso di cambio, l’aumento di prezzo del prodotto e la concorrenza dei prodotti similari, Regno Unito (12,4%, +8,1%) e Canada (4,8% con +6,6%). Stiamo lavorando per aprirci a nuovi mercati tra cui Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Dubai”, ha precisato il presidente.

Il terzo è la lotta serrata alla contraffazione. Secondo Bertinelli “è necessario il supporto effettivo della politica, alla quale non chiediamo soldi ma strumenti per poter essere ‘il’ Parmigiano Reggiano. Ci vuole un sistema di repressione delle frodi che noi cerchiamo di portare alla luce, all’esterno e all’interno del Consorzio”.

Il quarto sostiene e promuove le vendite dirette dei caseifici – a piccole catene di supermercati e al canale horeca – con l’obiettivo di raggiungere un terzo della produzione complessiva.

“La comunicazione è trasversale a tutti i pilastri – ha spiegato il presidente -. Salubrità, lealtà, qualità, trasparenza sono alcuni dei valori che devono far pensare immediatamente al Parmigiano Reggiano, con l’obiettivo di diventare un lifestyle brand che accompagna il consumatore in tutti i momenti della sua giornata e della sua vita. Oltre al responsabile di acquisto abbiamo individuato più target, tra cui le mamme, gli sportivi, gli over o chi vive di cucina, su cui veicoleremo attività di comunicazione mirate. Dal 6 maggio andrà on air un nuovo spot”.

Con set in Sardegna, proprio ieri è stato girato il nuovo commercial “che sarà declinato in tv nei formati da 15” e 30” e al cinema con il 45” – ha precisato a Today Pubblicità Italia Pietro Rovatti, brand director e responsabile comunicazione di Parmigiano Reggiano -. Una versione è stata realizzata per la radio e la pianificazione prevede, inoltre, una presenza su stampa, in prevalenza periodica ma anche quotidiana. L’aspetto fondamentale da sottolineare è che oltre ai numeri, facciamo attenzione ai target: il nuovo spot, che ha come protagoniste due donne di 35 anni che fanno jogging, comunica i benefici che il prodotto può portare a un segmento, appunto quello sportivo, che non abbiamo mai approcciato direttamente”.

I partner di comunicazione, scelti nel 2017 a seguito di gare, sono Grey per la creatività e Italia Brand Group per strategy, planning e buying media (vedi notizia).

“Il budget di comunicazione per l’anno in corso è di 20 milioni di euro, 12 per l’Italia e 8 per l’estero: nel nostro Paese la spesa in atl resta in linea con il 2017 mentre cresce l’investimento per le promozioni in store o gli eventi tra cui la partecipazione alle fiere. La cifra per l’estero, dove lavoriamo con partner locali soprattutto su attività di pr o con pianificazioni su stampa è in aumento”, ha concluso Rovatti.

Locman si affida a The Big Now per la gestione strategico-creativa della comunicazione

A seguito di una consultazione che ha visto coinvolte altre tre strutture, Locman ha affidato a The Big Now la gestione strategico-creativa dell’intero percorso di comunicazione che per tutto il 2018 avrà come focus principale il digitale.

La casa di orologeria made in Italy con sede all’Isola d’Elba punta infatti proprio sul digitale al centro della definizione del nuovo brand positioning e dell’intero percorso di comunicazione strategico-creativo.

“Lo spirito ambizioso della nostra azienda ci ha sempre portato a essere innovatori e visionari, caratteristica che tutti i nostri stakeholder ci hanno sempre riconosciuto – afferma Marco Mantovani, fondatore e presidente di Locman -. Per questo, in un momento di forte sviluppo che stiamo vivendo, abbiamo sentito l’esigenza di adeguare anche la nostra comunicazione agli standard più evoluti offerti dal mondo digitale. L’energia positiva di The Big Now, le sue persone e il suo approccio solido e innovativo ci hanno fatto capire che poteva essere il partner più idoneo per accompagnarci nel nostro percorso di crescita”.

Stefano Pagani, co-founder e managing partner di The Big Now, aggiunge: “Abbiamo la splendida opportunità di contribuire allo sviluppo di uno dei brand di orologeria più interessanti del panorama internazionale, uno degli ultimi rimasti a capitale interamente italiano; dietro al brand non ci sono solo prodotti e know how di alto livello, ma anche una bellissima storia imprenditoriale fatta di persone, valori e passione italiana”.

In qualità di lead agency che coordinerà altre strutture verticali, The Big Now assume il ruolo di brand guardian occupandosi dello sviluppo creativo delle campagne di brand/prodotto, della digital content strategy e di guidare l’azienda in ottica consulenziale verso una nuova ‘digital sell proposition’ mirata a rafforzare il canale di vendita online.

 

Mooncake Pan di Stelle affida la nuova campagna digital a io Adv

A seguito di una consultazione tra più agenzie, io Adv si è aggiudicata la gara per il lancio della nuova campagna digital 2018 di Mooncake Pan di Stelle.

Il concept creativo è ispirato dalle caratteristiche stesse del prodotto: “È un gioco di parole che pone l’attenzione sul prodotto e sul suo universo semantico di riferimento – spiega il direttore creativo Michele Panella -. Mooncake è un tortino dalle grandi peculiarità. Oltre a essere golosissimo, può essere consumato nelle occasioni più disparate e in vari modi (caldo o freddo). Il naming rimanda ovviamente a una dimensione lunare, quindi ci è sembrato naturale atterrare sulla nostra head di campagna: Mooncake. Lunico”.

La committenza era alla ricerca di un approccio nuovo, che contestualizzasse Mooncake all’interno della galassia Pan di Stelle, dandogli al tempo stesso un’identità propria.

“Abbiamo voluto sperimentare un nuovo tipo di linguaggio per Mooncake, per attrarre un target giovane e non solo femminile – afferma Laura Pezzotta, digital marketing manager Pan di Stelle -. La campagna è supportata da un web spot, e da un ricco palinsesto social, in cui il concept viene sviluppato e declinato con un tono ironico e leggero”.

Con Panella hanno lavorato anche il direttore creativo Dario Quatrini e l’art Fabio Rovere.

 

Leadership digitale: nel Banking svetta Intesa Sanpaolo, nelle Telco TIM e Apple

A pochi mesi dal lancio della prima indagine, torna l’appuntamento con i-Leader, il tool sviluppato da DOING in collaborazione con AGI e Reputation Institute per misurare la leadership online.

Questa volta i-Leader ha analizzato i due settori maggiormente coinvolti oggi nella digital transformation, Banking e Telecomunicazioni, dopo aver analizzato in precedenza i business leader, le star dello sport, i personaggi dello showbiz e del web, gli opinion leader e i brand.

Già sul podio a dicembre nella categoria Brand in Italia, Intesa Sanpaolo ha conquistato il primato in classifica nel settore Banking, seguita da UniCredit e FinecoBank.

Nel settore delle Telecomunicazioni le categorie analizzate sono state due: i provider e i produttori. TIM si è posizionata al primo posto della classifica dei provider, seguita da Vodafone e Tre Italia, mentre per quanto riguarda i produttori la classifica italiana ha visto ampiamente primeggiare Apple, seguita da Samsung e LG.

“Misurare la leadership digitale dei brand è quanto mai attuale e importante per comprenderne il posizionamento nel panorama digitale – spiega Marco Massarotto, founder DOING -. Con questa seconda ricerca abbiamo voluto iniziare una serie di analisi verticali della digital leadership per settore di mercato. Il focus su una specifica categoria consente un’analisi approfondita di competitor e clienti ed è un prezioso strumento per pianificare azioni correttive ed espansive e verificarne l’andamento. Abbiamo selezionato le top company di ogni settore sulla base delle loro quote di mercato nel settore di riferimento – continua Massarotto – e abbiamo valutato la capacità di ognuna di generare visibilità, partecipazione e consenso online. i-Leader ci permette di farlo con buona precisione, perché raccoglie i dati pubblici diffusi sui social network e sul web e li elabora in analisi”.

L’obiettivo della ricerca non è solo quello di identificare le potenzialità del digitale nel rafforzare il legame emotivo tra aziende e persone, ma dare delle indicazioni strategiche rispetto al posizionamento complessivo dei brand che competono nella Reputation Economy e che si trovano ad affrontare le sfide legate alla multicanalità.

“Nel mare magnum di tweet e messaggi che attraversano la rete, il tool i-Leader, focalizzato sulle singole industry, offre una decodifica chiara dello scenario competitivo digitale, identificando la posizione occupata dai singoli brand e la direzione verso cui stanno andando” precisa Salvatore Ippolito, ad AGI.

“Nell’era delle fake news e della multicanalità, la Reputazione non è solo un asset intangibile ma una vera e propria leva competitiva capace di influenzare le scelte di acquisto dei consumatori – spiega Stefano Cini, managing director di Reputation Institute -. Oggi la viralità da sola non basta. Essere un’azienda reputata oggi significa anche lavorare per essere un leader digitale, sfruttando le potenzialità degli owned media, e raccontare cosa c’è dietro l’azienda in termini di valori e corporate purpose”.

Insieme a DOING, AGI e Reputation Institute, la ricerca ha visto anche il coinvolgimento di TalkWalker, piattaforma leader nel social media monitoring.Nei prossimi mesi l’analisi della leadership digitale passerà in rassegna nuovi player, categorie e settori.

Adglow sbarca in Giappone

Adglow, il network internazionale specializzato in social adv, sbarca a Tokyo mentre la classifica Inc. 5000 Europe 2018 lo include tra le società che hanno realizzato il più intenso sviluppo nell’ultimo triennio.

Secondo quanto emerge dal rating, nel periodo che va dal 2013 al 2016, il network specializzato in social adv, uno dei principali Marketing Partner di Facebook, Instagram, Twitter, Pinterest e Snapchat, è cresciuto addirittura del 358%, realizzando delle revenues che nel 2016 sono arrivate a 65.2 milioni di euro.

Questa importante performance ha permesso ad Adglow di entrare nella Top 50 delle media company in più forte crescita in Europa a fianco di molte aziende.

“Siamo felici che il nostro lavoro e gli eccellenti risultati ottenuti siano stati riconosciuti e che ci abbiano incluso in questa importante classifica – commenta Juan Dominguez, ceo di Adglow – negli ultimi tre anni ci siamo molto focalizzati nella crescita nei mercati già esistenti, ma anche nell’espansione verso i nuovi. Nell’ultimo periodo abbiamo aperto nuovi uffici nei Paesi dove il mercato pubblicitario è rilevante come USA, Canada, Indonesia e di recente abbiamo deciso di entrare anche in un Paese importante come il Giappone”.

Il nuovo ufficio aperto a Tokyo, sito in Akasaka Minato, nel centro dell’area commerciale e finanziaria della capitale giapponese, rappresenta un passo fondamentale per l’espansione all’interno di un mercato rilevante e complesso dal punto di vista pubblicitario come quello asiatico.

Numeri alla mano, il mercato dell’advertising giapponese è uno dei più importanti al mondo con più di 75 milioni di utenti attivi sui social media (Fonte: Statista – statista.com).

Con la nuova presenza a Tokyo, adesso Adglow conta complessivamente 18 uffici dislocati in 15 differenti Paesi: le città contemplate sono Austin, Barcellona, Bogotà, Buenos Aires, Città del Messico, Cape Town, Hong Kong, Londra, Madrid, Manila, Miami, Milano, New York, Santiago del Chile, San Paolo, Toronto, Jakarta e la già citata Tokyo. Da poco Adglow è diventata Amazon Marketing Partner ufficiale, ampliando così la propria offerta ai clienti per la gestione delle campagne advertising sui social media.

 

YAM112003 vince la gara Philadelphia ed entra nel roaster Mondelez

YAM112003 è entrata nel roster di agenzie creative del gruppo Mondelez in Italia a seguito dell’aggiudicazione di gara indetta da Philadelphia a inizio anno.

Questo risultato conferma l’expertise di YAM112003 nella gestione di clienti food.

La vittoria della gara prevede la gestione della comunicazione digitale 2018 per il brand Philadelphia e in particolare la creative agency si occuperà della comunicazione digitale del nuovo concept del brand ‘Assapora il momento’.

È invece già online il primo progetto realizzato da YAM112003 per Philadelphia, ‘Cheesecake Challenge’, contest che ha coinvolto 10 pasticcerie milanesi.

Ogni pasticceria ha preparato una cheesecake d’autore e, collegandosi a cheesecakechallenge.it è stato possibile votare la propria torta preferita e vincere un premio appetitoso.

I 4 finalisti del contest saranno protagonisti di uno showcooking curato da Philadelphia durante l’evento Taste of Milano che si terrà dal 10 al 13 maggio.

Per il progetto ‘Cheesecake Challenge’ YAM112003 si è occupata del naming, della produzione di tutti i materiali digitali, del piano di comunicazione per i canali social Facebook e Instagram e della realizzazione e sviluppo del sito che ha ospitato il contest.

YAM112003 sta attualmente lavorando anche a una campagna digitale estiva per il brand Jocca che sarà online nei prossimi mesi.

 

Viewability Benchmark: nel 1° trimestre 2018 l’Italia cresce dal 63% al 64%. Video a 72%

Dopo una chiusura del 2017 in perdita di 5 punti di percentuale, la viewability torna a crescere nel mercato italiano.

Dall’ultimo Viewability Benchmark rilasciato da Meetrics, ad tech company specializzata nella misurazione della qualità e della trasparenza del digital marketing, il tasso di visibilità aumenta infatti di un punto di percentuale passando dal 63% al 64%.

Un risultato positivo che consente di selezionare in modo più accurato i posizionamenti pubblicitari e ottimizzare l’intero processo.

“Questa nuovo report mostra che i tassi di viewability nel mercato italiano sono tornati ad essere superiori al tasso medio europeo. Tuttavia ci sono ancora molte opportunità per migliorare e l’intero mercato ora deve iniziare a collaborare”, afferma Simone Fortunato, country manager di Meetrics in Italia.

In Europa il tasso medio è del 62%, guidato dall’Austria con una viewability del 71% a cui segue la Svezia con il 65%. Si posiziona invece all’ultimo posto il mercato svizzero che registra un tasso di visibilità del 50%.

Per la prima volta gli Ad Verification provider di Meetrics hanno inoltre misurato anche la viewability dei video per l’Italia, stabilendo un tasso di visibilità del 72% e una viewtime di 20,8 secondi.

I Viewability Benchmark di Meetrics si basano su dati che soddisfano la definizione di viewability rilasciata dal Media Rating Council e da IAB: almeno il 50% della superficie di un annuncio deve apparire nell’area visibile del browser per almeno un secondo (50/1) se si tratta di pubblicità display e per almeno due secondi (50/2) in caso di video.

 

Burson-Marsteller, il lato ‘integrato’ delle pr

di Andrea Crocioni


L’aumento dei canali di comunicazione digitali e social da qualche anno ormai ha aperto nuove opportunità per il comparto delle relazioni pubbliche. Per cavalcare questi cambiamenti le agenzie del settore in questi anni si sono attrezzate per promuovere nuovi modi di pensare e modelli di business più evoluti. “Il mondo delle pr è molto più articolato rispetto al passato”, ha sottolineto Gianfranco Mazzone, general manager di Burson-Marsteller Italia, in un’intervista rilasciata a Today Pubblicità Italia nei giorni della Milano Design Week che si è chiusa nella giornata di ieri. “In passato le nostre agenzie erano realtà molto uniformi, con figure professionali più o meno tutte uguali – ci ha spiegato -. Oggi la struttura si è trasformata, diventando molto più orizzontale. C’è l’account, ma anche la figura creativa, l’esperto dei social… Nel nostro caso in particolare è stata importante la vicinanza con una realtà come Y&R, i nostri ‘cugini’. In questi anni abbiamo creato un rapporto di collaborazione che ci ha aiutato a crescere e ad acquisire competenze che non erano nostre. Questo ci ha spinto a comprendere la potenzialità creativa da mettere nella strategia”.

Salone del Mobile e Fuorisalone per Burson-Marsteller sono state importanti occasioni per ‘esplodere’ tutto il proprio potenziale. “Le attività che abbiamo realizzato per i nostri clienti in questa settimana sono emblematiche della nostra evoluzione e di come oggi le agenzie di pr siano cambiate diventando delle vere strutture di marketing e comunicazione integrata”, ha affermato Mazzone. Il focus è sulla produzione di contenuti in grado di alimentare tutti i canli di comunicazione. “I media tradizionali – chiarisce il manager -, ma anche i social e le attività delle aziende sul territorio nei confronti dei propri partner e dei clienti. Il Salone e il Fuorisalone ci hanno visti davvero impegnati a 360°”. Uno dei fiori all’occhiello è il progetto realizzato per Elica, società che opera nel settore delle cappe e dei sistemi di aspirazione da cucina. “Insieme a Y&R – racconta Mazzone – abbiamo sviluppato un concept che ci ha consentito di posizionarla come una delle aziende leader sia all’interno della Fiera, ma anche fuori con un’installazione presso l’Università Statale che è stata una delle più fotografate della manifestazione, ottenendo grandissima visibilità. All’interno di questa piramide, progettata da Studio Labics, abbiamo pianificato attività rivolte alla stampa, agli influencer, ma anche ai partner dell’azienda, agli architetti e ai clienti diretti. Una straordinaria occasione per valorizzare questa attività di comunicazione integrata”.

Ma l’impegno di Burson-Marsteller durante la Design Week non si è fermato qui. L’agenzia ha seguito il progetto di Just StrEatWeek per Just Eat che ha portato presso il Ventura Garden di Lambrate il meglio del cibo da strada internazionale. “Per easyJet, invece, abbiamo creato una vera lounge aeroportuale nel foyer dei nostri uffici di via Tortona 37 per ospitare il progetto ‘Two hours to become a star’ realizzato in collaborazione con Naba”. L’agenzia poi ha supportato altre operazioni per realtà importanti come Lavazza e Inditex (gruppo di Zara). “Il Salone è un’importante occasione di visibilità anche a livello internazionale. Tutti i player, non solo quelli che operano direttamente nel mondo del design, cercano di esserci e di creare una connessione con il pubblico. La sfida è quella di distinguersi all’interno di questa ampia e affollata proposta. Questo è un incentivo a essere più creativi, così da generare una qualificata ed efficace visibilità. La chiave, però, è quella di dar vita a operazioni coerenti col brand, accompagnate dalla capacità strategica di attivare tutte le leve di comunicazione: social, influencer marketing ed eventi sul territorio. In tutto questo, la collaborazione con agenzie creative come Y&R ci consente non solo di crescere ma di assimilare know-how di altre realtà e di metterlo a sistema così da accrescere il valore del nostro lavoro a supporto dei clienti”.

Sul tema della fusione fra Burson-Marsteller e Cohn & Wolfe, annunciato lo scorso febbraio da WPP a livello internazionale, Mazzone è restato abbottonato: “Ci saranno comunicazioni ufficiali in merito – ha detto -. Quello che posso dire è che si tratta di una grande opportunità, un’integrazione, un’unione di skills che ci renderà una realtà sempre più completa, con beneficio per noi e per i nostri clienti. Stiamo lavorando in serenità”. Sulla partenza del 2018 il general manager si è mostrato molto positivo: “L’anno è cominciato bene. Le pr hanno un ruolo sempre più strategico, riconosciuto sia a livello di comunicazione corporate sia a livello di comunicazione di prodotto. Ci siamo mossi un’ottica sempre più integrata e i clienti acquisiti in questi primi quattro mesi confermano il successo di questo approccio”.

Il 21 maggio a Milano l’International GrandPrix Advertising Strategies

Il 21 maggio 2018 ritorna a Milano, per la sua 31esima edizione, l’International GrandPrix Advertising Strategies, il più importante premio in Italia relativo alla marca e alla sua comunicazione.

L’appuntamento di TVN Media Group con la migliore creatività pubblicitaria italiana, come ormai da tradizione, si terrà presso il Teatro Nazionale CheBanca!.

La serata di gala si conferma un’occasione di incontro per la industry della comunicazione, ma anche un palcoscenico creato per far convergere le eccellenze italiane nel campo delle istituzioni, dei media e della cultura.

La manifestazione, sin dalla sua nascita, nel 1989, celebra la qualità del lavoro delle agenzie, sovrapponendo l’attenzione per il territorio a uno sguardo aperto allo scenario internazionale. A fare da sfondo la città di Milano, capitale italiana della strategia di marca.

L’evento, che ancora una volta sarà condotto da Piero Chiambretti con Cristina Chiabotto, ogni anno catalizza l’attenzione dei professionisti del mondo delle imprese (top manager delle più importanti aziende investitrici, amministratori delegati, direttori creativi e titolari delle agenzie di pubblicità), giornalisti, opinion leader e studenti, registrando oltre 2.000 presenze.

 

La serata dell’edizione 2017

 

Il GrandPrix Advertising Strategies rappresenta un premio particolarmente ambito per la modalità con cui si svolgono le selezioni: una giuria, costituita da un comitato di top manager d’azienda, è preposta a selezionare le campagne vincitrici dei premi di categoria.

A differenza di tutti gli altri premi dedicati al settore pubblicitario, il GrandPrix non concentra la sua attenzione sulla pura creatività, bensì sulla costruzione delle strategie di marca. I riconoscimenti, infatti, sono assegnati mediante una precisa logica di marketing.

La giuria finale è composta da tutto il pubblico partecipante alla serata conclusiva, che selezionerà in diretta, fra i progetti che hanno ricevuto un premio di categoria, l’operazione meritevole del GrandPrix.

Fra le novità di quest’anno, il rinnovamento del sistema di votazione che consentirà di esprimere le proprie preferenze attraverso il proprio smartphone, semplicemente scaricando l’apposita applicazione.

Nelle ultime edizioni, nel corso del Gala conclusivo sono stati conferiti Premi Speciali a personaggi della cultura e della politica, dell’imprenditoria e dello spettacolo. Lo scorso anno sono salite sul Palco del GrandPrix personalità del calibro di Renzo Arbore, Lino Banfi, Alessandro Benetton, Stefano Boeri, Martin Guevara Duarte, The Jackal, Nadia Toffa.