5hort lancia la generazione di creativi ‘5horter’

21 dicembre 2017

Il percorso ‘Open shorter’, proposto a scuole e agenzie, è finalizzato alla formazione di risorse creative interdisciplinari dedicate all’innovazione veloce

di Valeria Zonca


Non solo un’agenzia di comunicazione ma un nuovo approccio alla creatività. È quello che propone 5hort, giovane realtà fondata da Francesco Gori nel 2012.

Con un background maturato in alcuni tra i principali network di comunicazione, il direttore creativo nel suo percorso ha riscontrato che “la pubblicità non si è adattata al cambiamento, vivendo di rendita su vecchi processi e servizi. L’enorme patrimonio creativo delle agenzie si è così svalutato, riducendo la creatività a semplice commodity – spiega a Today Pubblicità Italia -. Se oggi sono tutti comunicatori, creativi o innovatori, queste parole perdono inevitabilmente di valore. È necessario definire con più precisione quella capacità, molto utile e poco diffusa, di semplificare i processi esistenti, creando benefit reali. La parola shorter definisce una nuova competenza creativa e interdisciplinare dedicata alla semplificazione. Nelle consulenze di short innovation lavoriamo con aziende e professionisti per far emergere velocemente identità, bisogni e benefici. Non necessariamente sotto forma di messaggi, ma anche di servizi e prodotti che vengono progettati e testati con un processo più breve ed economico”.

Premesso che una buona idea può venire a tutti, “creare in serie soluzioni realizzabili, producendo reali benefici per un target, è un lavoro vero che richiede una certa attitudine e molta esperienza creativa. I pubblicitari sono potenziali shorter, perché più di altri sono predisposti a manipolare velocemente concetti per creare soluzioni disruptive. Perché continuare a chiedergli solo di ideare messaggi che non fanno più la differenza, quando possono creare contenuti, servizi e prodotti che la fanno?”.

Francesco Gori

La risposta di Gori è che bisogna diventare più ‘brevi’, con un percorso che fornisca gli strumenti per estendere la propria creatività oltre alla specializzazione.

“La sperimentazione è iniziata 2 anni fa grazie alla collaborazione con Naba di Milano – prosegue -. Vogliamo portarla in altre scuole e nelle agenzie, mostrando come la short innovation sia un’opportunità per tornare a fare la differenza. Per noi creativi è arrivato il momento di ‘fare squadra’, se vogliamo che tutto questo diventi un movimento strutturale. Per questo abbiamo pubblicato un nuovo manifesto creativo”.

5hort è il risultato di una lunga ricerca su cervello, creatività e semplificazione, che nel 2016 è stata pubblicata sulla rivista internazionale della Gestalt Psychology.

“Cervello e neuroni sono fatti per ‘shortizzare’ e creare efficienza e solo sviluppando questa capacità naturale possiamo governare la complessità crescente in cui viviamo, a cominciare dai big data. 5hort è anche il risultato di esperienze meno ‘serie’: anni fa ho fondato un’agenzia insieme a Zelig, la storica fucina di comici, realizzando format video e webseries. Le aziende ci chiamavano per fare cose divertenti, a dimostrazione che se il posizionamento è chiaro il mercato reagisce positivamente. Con Zelig ho capito che si poteva lavorare con i brand per produrre benefit, in quel caso rappresentati da risate vere”, conclude Gori.