Assocom, 2017 di crescita. Allo studio il progetto di fusione con Unicom

13 dicembre 2017

Emanuele Nenna

di Andrea Crocioni


“Il 2017 dell’associazione è stato molto positivo. Chiudiamo l’anno con un attivo di 60 mila euro a fronte di una previsione di 35 mila euro. Nel 2017 sono entrate 14 nuove società e proprio oggi abbiamo ratificato l’ingresso di Dude e di Agrelli & Basta e prossimamente dovrebbe arrivare anche YAM112003. A oggi gli associati sono 97 con l’obiettivo di arrivare a 100 in breve tempo”.

È un Emanuele Nenna entusiasta quello che ha parlato a margine dell’assemblea annuale dei soci di Assocom, convocata ieri per approvare il bilancio 2017 e il budget 2018. Fra i temi più caldi il progetto di fusione con Unicom.

“Ho avviato una conversazione in merito con il presidente di Unicom Alessandro Ubertis – ha spiegato il presidente di Assocom -. Siamo ancora in una fase di studio in cui è impegnato un gruppo di lavoro che prevede il coinvolgimento di consiglieri e tecnici. Il punto di partenza è una visione comune delle due presidenze e la volontà di creare un soggetto con un peso specifico maggiore, in grado di essere un interlocutore credibile verso istituzioni e clienti, così da lavorare insieme su temi sensibili come le gare e generare eventi più grandi e rilevanti. Si tratta di un’opzione funzionale in termini di efficienza e rappresentatività. Ci sono alcune criticità da smarcare su temi come le quote associative e la proporzionalità dei voti, ma dall’assemblea non sono emerse particolari obiezioni. L’idea è quella di presentare ai Consigli e alle Assemblee delle rispettive associazioni un progetto concreto nel giro di un paio di mesi, dando vita alla nuova realtà, se non subentreranno ostacoli, entro il 2018”.

L’assemblea di Assocom intanto ha deliberato ieri la nascita ufficiale degli hub che potranno godere di una parziale indipendenza economica all’interno dell’associazione: al fianco di PR Hub, realtà rappresentativa del comparto pubbliche relazioni, nascono il Digital e Innovation Hub e il Media Hub.

“Non si tratta di contenitori esclusivi – ha sottolineato Nenna -. Abbiamo voluto superare il concetto di consulta: ogni agenzia potrà formalizzare la propria partecipazione a più hub in contemporanea destinandovi il 20% della propria quota associativa. Nei prossimi mesi, penso già a gennaio, dovranno essere nominati i coordinatori di ciascun hub”.

Ieri intanto è stata annunciata anche una novità nella composizione del Consiglio di Assocom.

Andrea Cornelli ci ha comunicato che a fine anno uscirà da Ketchum e quindi in automatico decade dalla carica di consigliere e sarà sostituito nel Consiglio direttivo dal primo dei non eletti, Massimo Romano, ceo di Spencer & Lewis”. Cornelli dovrebbe comunque rimanere coordinatore di PR Hub.

L’assemblea ha inoltre approvato la partecipazione a IF! 2018.

“Nei nostri piani, inoltre, c’è l’obiettivo di far crescere l’appuntamento ‘Comunicare domani’ andando anche a intervenire sul format”, ha dichiarato Nenna.

Un grande impegno Assocom lo riserverà alla formazione con un piano molto articolato.

“Ci rivolgiamo a tre target: con la proposta ‘Now-how to’ parliamo alle agenzie fornendo aggiornamenti e focalizzandoci sulle competenze del mestiere, con ‘Assocom Next’ ci rivolgiamo ai giovani e con l’offerta ‘Mercato e clienti’ pensiamo di sviluppare una serie di eventi e di corsi per far crescere la cultura della comunicazione in Italia”.

Sul fronte del Libro Bianco delle Gare Assocom sta lavorando alacremente con Upa e Unicom con l’obiettivo di finalizzare il progetto per la prossima primavera.