Conversion: nel 2017 cresce la divisione eventi

13 dicembre 2017

Alessandro Gelera, responsabile eventi di Conversion

di Andrea Crocioni


Conversion, nel 2015, introduce in Italia il modello della omnichannel engagement agency. Come si è evoluta l’agenzia in questi due anni?
Abbiamo lavorato duramente per trasformare in progetti concreti la nostra promessa di conversione e omnicanalità. Ad oggi annoveriamo molti esempi di attività integrate che spaziano dal digital, al punto vendita, agli eventi, le trovate tutte sul nostro sito. Abbiamo consolidato e accresciuto il nostro know-how su come fare concretamente campagne di comunicazione omnichannel, rispettando sia la coerenza del messaggio e dell’idea creativa, ma allo stesso tempo privilegiando una esecuzione ‘a regola d’arte’ secondo le peculiarità del canale e il ruolo del touch-point all’interno della consumer journey.

Come si integra la divisione eventi all’interno della proposta di Conversion?
Come dicevo all’inizio, Conversion è un’agenzia omnichannel e ciò fa di noi un’agenzia capace di sviluppare progetti integrati, ma sappiamo anche sviluppare e implementare progetti verticali, quindi dedicati a specifici need del cliente. La divisione eventi fa proprio questo, chiamata in causa sia nel caso si debba completare un progetto omnichannel con una iniziativa consumer offline sia quando ci venga chiesto di sviluppare esclusivamente un evento per sé.

Fra B2B e B2C, come si articola la vostra offerta?
Dici bene, perché gli eventi non sono solamente business to consumer, ma una parte rilevante di essi sono anche business to business. La nostra divisione copre entrambe le tipologie. Il team si compone di persone che hanno maturato 20 anni di esperienza nel settore e durante i quali, compresi gli ultimi due anni in Conversion, hanno sviluppato e implementato davvero ogni tipologia di evento possibile. La casistica di eventi è già nota agli addetti ai lavori, non mi dilungherò, anche perché è molto ampia. In sintesi stiamo parlando di eventi B2B come convention o eventi speciali con media, influencer, Pr con top management, top clients o retailers, oppure eventi B2C come guerrilla, temporary, tour, placement e iniziative ad hoc in altri eventi di grande risonanza e quanto di nuovo e originale si possa inventare ogni volta.

Quali sono stati i principali progetti di quest’anno? Quali sviluppi immaginate per la divisione eventi?
I progetti di cui ci siamo occupati sono molti e vari: dal Temporary di Coca-Cola a Milano per la presentazione al trade e top management del nuovo posizionamento; al Tour di serate per Beefeater in 30 locali milanesi; alla partnership con ENI gas e luce per tutti gli eventi field; a eventi media & Pr per clienti come Prelios o Fideuram.
Abbiamo voluto raccogliere in un reel la passione e le competenze che ci hanno guidato nel 2017, se avete voglia cliccate sul video. Per il 2018 prevediamo una crescita a doppia cifra. Le leve? Tutti i clienti del 2017 ci stanno riconfermando per il 2018; cross-selling su clienti esistenti entrando anche con la parte eventi; investimenti in risorse creative eccellenti con competenze verticali su questa tipologia di attività.