Domus, nel 2018 stima di raccolta adv a +20%. In crescita il digital

12 dicembre 2017

Domus a dicembre accoglie il suo nuovo direttore Michele De Lucchi. Il primo numero firmato dall’architetto e designer sarà disponibile nelle edicole dall’8 gennaio 2018

di Fiorella Cipolletta


Un’ottima annata per Domus, icona mondiale dell’architettura, del design e dell’arte contemporanea. Il brand di Editoriale Domus saluta il 2017 registrando risultati in linea con l’anno passato (nel 2016 crescita di diffusioni del 7% a livello Italia e internazionale) e, con l’arrivo dall’8 gennaio di Michele De Lucchi in qualità di nuovo Direttore di Domus, apre un nuovo ciclo, che vedrà dieci architetti di fama internazionale avvicendarsi alla direzione della rivista per i prossimi dieci anni, sino a raggiungere il traguardo dei cento anni: 1928 – 2028. Intanto il prossimo anno il brand si prepara a festeggiare il traguardo dei 90 anni.

“Sarà un anno importante – anticipa Tommaso Vincenzetti, brand manager e international director di Editoriale Domus -. I 90 anni di Domus saranno celebrati nel mese di maggio a Milano con un evento ad hoc e in autunno sarà la volta di un altro evento con focus su contenuti e personalità per raccontare la nuova visione del sistema Domus”.

Il brand, la voce più autorevole dell’architettura, del design e dell’arte contemporanea, fondato in Italia nel 1928 da Giò Ponti, è un punto di riferimento riconosciuto a livello internazionale. La testata con una diffusione media mensile di 60 mila copie (Italia + estero) guarda al nuovo anno con ottimismo.

“Nel 90esimo anno in Italia puntiamo a registrare una crescita delle diffusioni del 10%, mentre a livello internazionale il dato è del 20% – sottolinea il manager -. Il brand è distribuito in 89 Paesi e le coedizioni sono in tutto 6: Cina, Sud America, India, Gremania (che comprende Austria e Svizzera), Sri Lanka, e l’ultimo arrivato Botswana per il mercato africano. E nonostante la profonda crisi che ha coinvolto la stampa periodica per il 2018 stimiamo una crescita della raccolta pubblicitaria del 20% – continua Vincenzetti -, di cui circa il 50% proveniente dalla carta, e il restante da eventi (20%) e circa il 30% dal digital, che nel prossimo anno crescerà del 50% rispetto al 2017”.

Grazie ai tre pilastri portanti – carta, web, eventi – la Casa editrice ha costruito un efficace sistema di comunicazione intorno ai suoi brand, in grado di far dialogare i consumatori e le imprese.

A ottobre, con il rilancio di Domusweb (vedi notizia), Editoriale Domus ha confermato il concetto di ‘sistema’ in cui le property digitali rappresentano un tassello imprescindibile per lo sviluppo dei propri brand.

“Dal rilancio il sito ha registrato un +98% di pagine viste (periodo ottobre 2016 – ottobre 2017, ndr) – precisa il manager -. A crescere sono anche i follower su Twitter, +50% e i like su Fb (+10%) a quota 700 mila”.

Walter Mariotti, Maria Giovanna Mazzocchi, Michele De Lucchi e Tommaso Vincenzetti

Da sempre, Domus indaga e racconta le avanguardie dell’architettura e del design. Punto di riferimento per tutti i designer e gli architetti, il brand si appresta, quindi, ad affrontare le sfide del futuro dell’editoria da un lato e dell’architettura e del design dall’altro, affidando i prossimi anni a una pluralità di voci e visioni d’eccellenza, individuando nel dialogo e nell’incontro di prospettive diverse, la base per lo sviluppo.

“Ringrazio Nicola Di Battista per l’ottimo lavoro alla guida di Domus di questi ultimi anni e sono felice di annunciare l’arrivo di Michele De Lucchi alla direzione – afferma Maria Giovanna Mazzocchi, presidente di Editoriale Domus -. Michele De Lucchi rappresenta l’eccellenza della progettualità italiana capace di una visione internazionale, e il suo lavoro dimostra quanto sia fecondo il dialogo tra architettura, design e arte. Tutti elementi vicini allo spirito di Domus e sono sicura sia la persona giusta per inaugurare questo nuovo ciclo di vita della rivista”.

La guida di De Lucchi segna un cambiamento anche nella struttura del giornale, che presenterà una serie di argomenti radicalmente diversi da quelli del suo passato recente. L’architettura incontrerà il design e l’arte contemporanea, insieme all’antropologia, l’economia, la meteorologia e la filosofia.

“L’evoluzione di Domus s’inserisce nell’evoluzione dei magazine globali più innovativi, che si propongono come piattaforme esperienziali differenziandosi dall’informazione fruibile sulla rete, con cui dialogano à rebours. Domus diventerà quindi un sistema sempre più articolato e indipendente, capace di dare ai singoli architetti uno strumento per diffondere la loro visione”, spiega Walter Mariotti, da settembre saldamente alla guida della macchina editoriale del sistema Domus, con il compito di coordinare e sviluppare carta, web e iniziative speciali da un lato, di assicurare continuità nell’avvicendarsi della visione creativa e scientifica dei dieci architetti dall’altro.

A firmare il progetto grafico della nuova direzione è Mark Porter, uno dei più noti news designer del mondo, autore anche del recente restyling della piattaforma domusweb.it. Nel nuovo layout grafico del giornale trovano più ampio spazio le immagini e le fotografie e un’organizzazione delle news per blocchi, garantendo una fruizione della rivista più contemporanea.

Il primo numero firmato da Michele De Lucchi sarà disponibile nelle edicole, nelle migliori librerie specializzate e bookshop museali sia in Italia che all’estero dall’8 gennaio 2018.