Netcomm e Diennea MagNews raccontano ‘Il consumatore digitale allo specchio’

6 dicembre 2017

Roberto Liscia

Il Tradizionalista e-Informato, il Conservatore Irremovibile, l’Influenzabile, l’Informivoro, lo ‘Sherlock’ digitale, il Fast Shopper, il Look Maniac e il Friend Follower.

Sono questi i diversi volti di chi fa shopping nell’era digitale, individuati dalla ricerca ‘Il consumatore digitale allo specchio’, condotta da Netcomm, il Consorzio del Commercio Elettronico Italiano, in collaborazione con Diennea MagNews, azienda socia del Consorzio e leader in Italia da oltre 15 anni nel digital direct marketing.

Presentata ieri a Milano, la survey è stata condotta su un campione rappresentativo di 29,8 milioni di internauti italiani composto da circa 2.000 individui che hanno acquistato online o offline nei sei mesi precedenti al periodo di somministrazione della ricerca almeno una delle cinque categorie di prodotto oggetto dell’analisi: abbigliamento, scarpe e accessori; elettronica di consumo; bellezza e cosmesi, salute e benessere, arredamento e home living.

Lo studio mette in evidenza come i consumatori oggi abbiano voglia di vivere esperienze di acquisto uniche e personalizzate dove online e offline si intrecciano. Il 70% degli intervistati sono risultati essere e-shopper, mentre il restante 30% si qualifica come ‘acquirente analogico’.

Il motivo principale per chi non ha mai acquistato online, nel 27% dei casi, è l’impossibilità di vedere e toccare quello che stanno comprando; segue chi preferisce un’esperienza di acquisto tradizionale o non ne ha mai avuto occasione.

L’inibizione ad approcciarsi al digitale è dovuta anche ad altri fattori quali la fiducia nel comunicare i propri dati e la perplessità sui metodi di pagamento e consegna. Tuttavia, tra quelli che sono totalmente estranei all’e-commerce, emerge comunque una propensione al contesto digitale.

Il Tradizionalista e-Informato (9,9%) è over 65, alto spendente, acquista offline ma si informa online, perché riconosce le fonti digitali come strumenti utili per reperire informazioni. Rappresenta il cluster con la spesa media più elevata (+130% rispetto alla media).

Il Conservatore Irremovibile (12,7%) è prevalentemente donna, over 55. È la categoria che ha meno confidenza con il digitale e si caratterizza per avere la spesa media più bassa (-72% rispetto alla media). Acquista solo in negozio, mai online.

L’Influenzabile (7,2%) rappresenta un cluster variegato, con maggiore concentrazione di donne, sotto i 25 o sopra i 65 anni. Poco digital confident, ma con grande familiarità nell’uso del mobile. Meno fidelizzato a un brand o a un prodotto, compra prevalentemente offline, ma è ‘digitalizzabile’. Gli altri 5 cluster invece acquistano online più o meno abitualmente.

L’Informivoro (5,7%) è il più evoluto digitalmente. Sono in prevalenza uomini, under 30. Comprano online e spesso attraverso le App. Sono alto spendenti (+85% rispetto alla media) ma scarsamente fidelizzati ai brand e molto sensibili alle offerte e ai trigger, cioè eventi specifici che scatenano la decisione di acquisto.

Le Fast Shopper (31,8%) sono soprattutto donne, con un’età media compresa tra i 35 e 54 anni. Comprano online, sono razionali e hanno un ricambio di prodotti elevato. Usano la tecnologia, ma non in modo avanzato.

Lo Sherlock Digitale (11,7%) è uomo, under 30, molto digital e social confident. Compra online e via App ed è molto influenzato dai comparatori e dalle recensioni.

Il Look Maniac (9,4%) è donna, under 24, con una buona confidenza con le tecnologie digitali e molto attiva sui social.

Il Friend Follower (11,6%), infine, decide cosa acquistare basandosi sui consigli di amici e conoscenti. Compra online e tende a essere poco fedele ai brand.

Guardando all’intero scenario indagato dalla ricerca, nel percorso d’acquisto il primo strumento d’informazione per i consumatori è il motore di ricerca seguito dai siti comparatori, dalle recensioni sui forum e social.

Fuori dalla rete, invece, contano la raccolta delle opinioni di amici e conoscenti e le vetrine dei negozi. I touchpoint attivati prima di procedere a un acquisto online sono superiori a quelli impiegati per l’offline, rispettivamente 1,6 contro 1,3.

Nel complesso il trigger più rilevante è la comunicazione diretta da parte dei brand: il 27% degli acquisti è infatti stimolato da email, Sms, notifica push che informano di promozioni oppure della disponibilità di un prodotto di interesse.

“Il digitale sta giocando un ruolo determinante nell’evoluzione dei comportamenti di consumo evidenziati in questa ricerca – ha dichiarato Roberto Liscia, Presidente Netcomm -. Crea nuove forme di interazione tra l’azienda e il brand, più immediate e ingaggianti attraverso strumenti sempre più efficaci, offrendo poi nuove modalità di shopping altamente funzionali ed esperienziali. Per i consumatori analogici, che vorrebbero avvicinarsi all’online ma non hanno padronanza di questo contesto, le aziende devono supportarli a migliorare le proprie competenze verso tutti gli strumenti digitali, dalle modalità di dialogo alle forme di pagamento”.

Florida Farruku liscia

Ha aggiunto Florida Farruku, General Manager Diennea-MagNews. “Se il 70% degli acquisti è guidato da un trigger, le aziende possono fare molto per supportare le scelte dei consumatori. 3 acquisti su 10 sono guidati da una comunicazione diretta, cioè una email o un sms inviati dall’azienda per comunicare una promozione o la disponibilità di un prodotto. In generale, questa ricerca permette a noi aziende di analizzare il consumatore da un punto di vista diverso e attuare strategie specifiche per relazionarci con lui”.