IAB Italia lancia un contest per la certificazione della qualità delle audience

1 dicembre 2017

Titan, ‘valletto’ digitale di IAB Forum 2017

Il direttore generale Daniele Sesini e il vicepresidente Aldo Agostinelli: “Brand safety e trasparenza sempre più prioritarie per il mercato”

di Claudia Cassino


Tecnologia e finanza, realtà aumentata e millennial, big data e politica, ma anche fake news e brand safety.

Sono tanti i temi che hanno dominato la giornata conclusiva di IAB Forum 2017, che ha visto ieri sul palco Alexander Nix, ceo di Cambridge Analytica, società artefice della vittoria di Donald Trump alle presidenziali Usa, e il fondatore di Wikileaks, Julian Assange, in collegamento video dall’ambasciata ecuadoriana di Londra dove vive dal 2012.

Intanto IAB Italia, che nel 2018 compirà 20 anni, guarda già ai prossimi appuntamenti. Il direttore generale Daniele Sesini e il vicepresidente Aldo Agostinelli hanno anticipato le novità e i fronti ‘caldi’ al centro dell’agenda dell’associazione che raggruppa i più importanti player della comunicazione digitale.

“Brand safety e trasparenza sono argomenti sempre più prioritari per il mercato – ha sottolineato Agostinelli -. Le aziende devono avere la certezza che i loro investimenti non vadano a finire nella toilette. Per questo abbiamo deciso di lanciare un contest per la scelta di una società esterna che ci aiuti nella certificazione delle audience, in modo da consentire agli investitori di ridurre il rischio di investimento. Bisogna difendere al tempo stesso chi guarda e chi investe in digital advertising”.

“L’obiettivo – ha aggiunto Sesini – è quello di definire e monitorare KPI univoci per certificare la qualità delle audience italiane”.

Alexander Nix, ceo Cambridge Analytica, durante l’intervento ‘From Mad Men to Math Men’

“È stato un anno molto impegnativo, abbiamo aumentato il confronto con le istituzioni e alzato la qualità degli eventi promossi – ha detto Daniele Sesini, direttore generale di IAB Italia tracciando un bilancio del 2017 -. La scelta di rendere IAB Forum a pagamento ci ha permesso di innalzare il livello dei partecipanti e sarà confermata anche in futuro”.

I prossimi eventi in calendario vedranno IAB Italia impegnata per la Milano Digital Week, dal 15 al 18 marzo 2018, e a seguire, il 23-24 maggio, per il debutto di Interact 2018, il congresso annuale in cui i più grandi esperti del settore si riuniscono per discutere di innovazione digitale. Annunciate anche le date di IAB Forum 2018 che si terrà il 14 e 15 novembre, con un po’ di anticipo rispetto all’edizione 2017.

A inizio luglio 2018, inoltre, IAB Seminar torna a Roma con un appuntamento dedicato alla qualità e alla trasparenza del mercato, temi su cui IAB Italia si sta impegnando sempre più.

Tra le novità in arrivo anche le Digital Breakfast, appuntamenti di networking che saranno organizzati nel corso dell’anno, mentre prosegue a pieno ritmo l’attività formativa con il lancio della IAB Digital Academy: “Si tratta di un’offerta di formazione certificata sui temi dell’advertising e del digital marketing personalizzata sulle esigenze delle diverse imprese – ha spiegato Sesini – che si va ad aggiungere a un’offerta già molto ampia”.

Nel primo trimestre 2018 sono in calendario a Milano, con possibili repliche a Roma, i seguenti appuntamenti formativi: GDPR, e-Privacy e temi legali (25-26 gennaio); Digital Advertising fundamentals (15-16 febbraio); Strumenti e logiche del Digital Marketing (8-9 marzo).

Pillole dalla plenaria

Mentre numeri e trend di mercato, con il loro impatto sull’economia reale, sono stati al centro della prima giornata di lavori, la seconda – e conclusiva – ha permesso di capire più nel dettaglio case history aziendali e le innumerevoli applicazioni del digitale in ogni ambito della vita quotidiana.

Un’occasione privilegiata per capire, per esempio, quanto l’intelligenza artificiale stia cambiando il mondo del giornalismo: l’intervento di Jeff Kofman, ceo e co-Founder di Trint, ha mostrato come la possibilità di ottenere trascrizioni di qualità in tempo reale, grazie all’AI, agevoli nettamente la pubblicazione di contenuti multimediali su molteplici piattaforme.

Matteo Arpe, ideatore e fondatore di Tinaba, si è focalizzato, invece, sulle nuove frontiere della Blockchain, che stanno trasformando il modo di effettuare transazioni monetarie e finanziarie.

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Si è parlato, poi, di quanto il digitale possa influenzare gli equilibri politici mondiali, con gli interventi di Alexander Nix, ceo di Cambridge Analytica – società di analisi per ottimizzare la distribuzione dei messaggi alle diverse audience che ha contribuito alla vittoria di Donald Trump – e di Julian Assange, giornalista e co-fondatore di WikiLeaks, che al termine della mattinata ha condiviso la sua esperienza sulla diffusione dei contenuti online e sulla tutela della privacy dei dati, parlando anche di fake news.

Un tema antico, ha sottolineato Assange, che assillava già Thomas Jefferson alla fine del 1700.

“L’establishment ha spesso prodotto fake news: dalla Guerra del Vietnam a quella del Golfo, fino al conflitto in Iraq – ha detto il fondatore di Wikileaks -. Il problema oggi è che i colossi del web, come Google o Tencent, hanno più informazioni dei servizi di intelligence”.

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