La Fabbrica chiude il 2017 in crescita a doppia cifra e consolida l’espansione internazionale

24 novembre 2017

Daniele Tranchini

di Laura Buraschi


Fondata 34 anni fa, dal 2015 La Fabbrica è stata rilevata dal Gruppo Holding Industriale: contestualmente è avvenuta la nomina a ceo di Daniele Tranchini, manager con alle spalle una carriera alla guida di prestigiose agenzie, come J. Walter Thompson, Leo Burnett Torino e Publicis.

Una sfida importante per Tranchini, che l’ha accolta subito, forte di un precedente contatto con l’agenzia di comunicazione specializzata in progetti educational: “Nei primi anni 2000 quando ero in JWT avevo conosciuto questa realtà e l’avevo trovata molto interessante – spiega a Today Pubblicità Italia -, al punto che avevo manifestato interesse per una sua possibile acquisizione da parte di WPP: la cosa non è poi andata in porto, ma quando due anni fa si è presentata questa opportunità ho sorriso”.

La Fabbrica oggi è una realtà in crescita, con un fatturato consolidato che nel 2017 sarà superiore ai 10 milioni euro, con un tasso di crescita del 10% e 5 sedi: Milano, Bucarest, San Paolo, Buenos Aires e Santiago Del Cile, oltre a 22 uffici e corrispondenze nel mondo.

“La prima sede estera è stata quella brasiliana, ormai 22 anni fa, per accompagnare il cliente Fiat nel trasferire i progetti educational che già sviluppava in Italia. La prossima apertura sarà a Bogotà, mentre entro la fine del 2018 esploreremo il Peru”.

Nel frattempo, in questi anni la mission di La Fabbrica è rimasta immutata, ed è riassumibile nelle due parole chiave ‘comunicare educando’, ma i rami di attività attraverso cui portare avanti questo obiettivo sono aumentati.

Il cuore dell’agenzia è lo sviluppo di attività di marketing didattico ed edutainment: “Il nostro lavoro incrocia le necessità delle aziende con quelle delle scuole – sottolinea Tranchini -. Nella scuola italiana c’è una grande ricettività su questo tipo di progetti”.

Se fino a qualche anno fa queste attività erano destinate principalmente a poche grandi aziende, oggi invece anche le piccole medie imprese si affacciano su questo mercato e hanno iniziato a utilizzare questa leva di comunicazione come elemento integrante nell’ambito della costruzione della reputazione di marca.

“Un secondo importante filone è quello della comunicazione e formazione interna – prosegue l’ad -. Quando si tratta di comunicare nuovi valori, nuove vision aziendali, sviluppiamo progetti che seguono dinamiche di engagement”.

Il terzo ambito di riferimento è la ‘cittadinanza attiva’: “Aiutiamo le aziende a sviluppare relazioni con il territorio di appartenenza – spiega Tranchini -. Si tratta però di tre tipologie di progetti molto coerenti tra loro, tutte concorrono a costruire la reputazione delle aziende e delle marche educando i target sui temi di interesse per i clienti, seguendo un approccio narrativo, valoriale e partecipativo”.

Per alcuni clienti il progetto arriva fino allo sviluppo di campagne di comunicazione istituzionali, a coronamento del percorso. In Italia, La Fabbrica conta circa 60 dipendenti e controlla altre tre società: Editrice Bandusia, che crea strumenti di comunicazione focalizzati sul turismo scolastico; Geetrips, un portale dedicato alla commercializzazione di esperienza legate al viaggio di istruzione; Laborattivi Edutainment, società che progetta percorsi ludo-didattici e allestimenti multimediali per scuole, musei ed eventi.

Guardando al 2018, Tranchini pone come principale obiettivo “il consolidamento dei cantieri aperti nel mondo, guardando anche all’Europa. Ma la nostra crescita non sarà solo geografica. Vogliamo espandere le opportunità che offriamo ai clienti e arricchire il nostro know how, in particolare nel digitale: per questo stiamo valutando possibili acquisizioni di aziende tecnologiche”.

Tra i clienti di La Fabrica ci sono Enel, Ing Direct, TIM, Michelin, Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca, Henkel, Coca-Cola Hbc, Sky, Findomestic, Fondazione Angelini e Ferrero.