Agi, l’informazione d’agenzia evolve in ottica mobile first

22 novembre 2017

Agi, storico player italiano dell’informazione, ha presentato ieri a Milano il nuovo piano strategico che rilancia il ruolo dell’agenzia di stampa nel mondo digitale e della creazione di contenuti, mandato su cui è stato incentrato il lavoro dei primi 7 mesi del neo ad Salvatore Ippolito.

La prima notizia è che Agi cambia: da agenzia di stampa tradizionale si trasforma nella prima agenzia italiana mobile first per giornalisti e utenti, guidata dal direttore Riccardo Luna e dal condirettore Marco Pratellesi.

La promessa è quella di coniugare innovazione e velocità con le regole deontologiche ed etiche dell’informazione per rimettere al centro, e alla base di qualsiasi modello di business, il giornalismo.

Il nuovo sistema editoriale, Kolumbus, consentirà a tutti i giornalisti di Agi di operare in mobilità e ai clienti e fruitori dell’agenzia di ricevere su app per mobile tutto il notiziario con possibilità di alert personalizzati sulle notizie; la app Agi permetterà loro di editare i testi multimediali da inviare immediatamente alla testata per cui scrivono, consentendo un flusso di lavoro ininterrotto anche in mobilità e, davvero, in tempo reale.

Accanto a questa svolta tecnologica Agi da un anno ha intrapreso una svolta editoriale che risponde allo slogan ‘la verità conta’. Per far ciò, accanto al notiziario tradizionale che è stato rilanciato e rafforzato anche da una serie di reti verticali (Mobilità, Energia, Digitale, Africa, Mediterraneo), Agi ha attivato una serie di partnership con alcune delle realtà più innovative del panorama editoriale: da Pagella Politica a Formicablu, da YouTrend a Next New Media, da Tpi a Dshare e Vista.

Con questi partner Agi ha realizzato tanti nuovi prodotti multimediali: dal factchecking ai long form di approfondimento; dal data journalism per trasformare numeri in notizie verificate e verificabili al video journalism, per raccontare e visualizzare fenomeni complessi; dagli eventi live agli ebook, fino ai Quaderni dell’Agenzia Italia in collaborazione con il Censis per indagare la cultura dell’innovazione.

La seconda notizia è che Agi cresce e innova grazie a una nuova divisione business: AgiFactory la prima factory italiana di brand journalism, storytelling, content creation & publishing, dedicata ad aziende, enti, istituzioni, organizzazioni, Pubblica Amministrazione, a chiunque abbia la necessità di narrare e di narrarsi.

Una Factory pronta a ideare e realizzare contenuti data driven di alta qualità, narrazioni transmediali, content strategy, video stories, data visualization, graphic telling, social storytelling.

Una factory che mira a diventare il punto di riferimento del mercato unendo la vision e l’innovazione di una nuova divisione con i 60 anni di professionalità nel selezionare e trattare fatti e scovare le notizie, nel verificarli, nel raccontarli che da sempre contraddistinguono Agi.

Una factory che vuol essere anche un “hub dell’innovazione e della creatività” con una scuderia di giovani innovatori, designer, grafici, illustratori, videomaker, fotografi, storyteller e copywriter e collaborazioni con le agenzie emergenti StoryFactory, The Visual Agency e True Numbers.

Nel corso dell’evento Riccardo Luna e Marco Massarotto hanno annunciato le nomination della classifica i-Leader, la mappa della digital leadership realizzata da DOING in collaborazione con Agi, con oltre 200 player analizzati tra opinion leader e brand distribuiti in 5 panel: business leader, opinion leader, brand, sport star, show biz, web star.

I risultati della prima ricerca verranno svelati il 6 dicembre a Roma.