Sator lancia in tv l’app Tinaba e razionalizza le concessionarie

22 novembre 2017

di Valeria Zonca


Crisi finanziaria mondiale, debito in aumento con un cambio di scenario perché ora non sono più le banche a indebitarsi ma i governi, bolle speculative che in 8 anni hanno cambiato la capitalizzazione, crescita delle economie in via di sviluppo e calo di importanza dell’Europa, nonostante detenga il 21% della ricchezza mondiale.

Di questo ha parlato Matteo Arpe, presidente e ad di Sator nel suo intervento ‘Tinaba, l’intelligenza del denaro’. “È cambiato il sistema di transazione dei pagamenti e i sistemi pay crescono del 242% mentre le banche calano del 42%. Il 75% dei Millennial americani si fida più di Google o di una multinazionale tecnologica che di una banca”, ha dichiarato.

Anzi: il 78% della generazione Y a livello globale non è mai entrata in una banca. Sator ha lanciato l’app Tinaba completamente gratuita per inviare, aggregare e condividere il denaro a costo zero.

“Ci rivolgiamo a giovani dai 13 anni e con questo spirito è nata la campagna pubblicitaria on air sulle più importanti emittenti televisive nazionali e piattaforme digitali”, ha detto Arpe.

Ideata da Paolo Iabichino, direttore creativo esecutivo di Ogilvy & Mather Italia, e realizzata dalla casa di produzione Collateral Films con la regia di Igor Borghi, la campagna ‘Tinaba – L’evoluzione del denaro’ si basa su una serie di video spot, ambientati in contesti familiari (in cucina, al lavoro, in viaggio con gli amici), dove proprio il portafoglio, simbolo delle vecchie abitudini di gestione del denaro, viene riutilizzato nei modi più fantasiosi e imprevedibili, mentre gli smartphone ne hanno preso definitivamente il posto nella vita di tutti i giorni.

Le cose stanno cambiando anche nell’editoria perché “i giovani non leggono i giornali. Così come succede con i brani musicali, anche il giornalismo ha bisogno di nuovi approcci – ha spiegato Arpe -. Sator offre loro la possibilità di acquisto in tempo reale e da ogni dispositivo di singoli articoli a 0,10 centesimi”.

Novità in vista anche sul fronte dei prodotti e delle concessionarie: la raccolta del sito Lettera43 è passata a Italiaonline, mentre Pagina 99 è sotto il cappello di Picasso. Le testate cartacee Undici e Studio sono attualmente gestite da System 24, ma il contratto è in scadenza con il 31 dicembre di quest’anno.

Inoltre, “tutte le versioni digitali delle testate confluiranno in Lettera43 e stiamo pensando a una razionalizzazione delle concessionarie”, ha concluso Arpe.