Condé Nast lancia la prima Academy Influencer in Italia

14 novembre 2017

Fedele Usai

di Fiorella Cipolletta


In Italia per la prima volta prende il via la Social Academy, il primo corso certificato Condé Nast, con il contributo scientifico e didattico di SDA Bocconi, che coinvolge nel percorso formativo gli attori protagonisti dei social media marketing del presente e del futuro che andranno ad arricchire il network della media company. Il primo corso dedicato al Beauty ha preso il via a Milano ieri con un partner esclusivo: L’Oréal Italia Divisione Lusso.

Un corso che, coinvolgendo nel percorso formativo accreditati esperti di comunicazione e social media marketing, vuole insegnare un uso efficace e corretto dei social media a chi intende farne parte fondante del proprio futuro professionale.

“I temi fondamentali oggi sono innovazione, etica e responsabilità – ha commentato Fedele Usai, ad di Condé Nast Italia -. Bisogna sfatare l’equivoco per cui gli influencer sono nemici delle media company. A fare la differenza sono il modo e la qualità del loro utilizzo. Spesso la demonizzazione nei confronti degli influencer è dovuta alla mancanza di regole, che il giovane mondo dei creator non riesce a darsi. Dal momento che nessuno finora ha pensato a offrire loro un percorso formativo adeguato e regolamentato, Condé Nast ha deciso di colmare questa lacuna proponendosi come collettore di content creator per formare dei professionisti certificati, che andranno poi ad arricchire il network di 300 influencer che attualmente collaborano con la media company. Con il nostro stile, giocando sempre un ruolo da protagonisti, vogliamo essere tra i primi ad avere un network di influencer certificati”.

Il progetto nasce da un’analisi dei cambiamenti in atto nel mondo nella comunicazione, dove gli editori come Condé Nast coinvolgono già da tempo, nei propri progetti digitali, nuovi soggetti come i blogger, gli Youtuber e gli Instagrammer.

L’obiettivo è quello di formare la prima generazione di influencer che alla pratica quotidiana dei digital e social media possa aggiungere, nel campo della comunicazione e del marketing e delle tendenze di mercato, le competenze necessarie per ‘cambiare il cambiamento’, invece che semplicemente adeguarsi a esso. Partendo proprio dai tre pilastri della strategia Condé Nast (ossia qualità, focalizzazione e innovazione) la media company, che conta come brand Vanity Fair, Vogue Italia, L’Uomo Vogue, Glamour, GQ, Wired, AD.Architectural Digest, La Cucina Italiana, investe e esplora il ‘cambiamento’ in un’ottica di etica e responsabilità.

“Trasparenza dei dati, contenuti di qualità ed etica sono alla base dei nuovi comunicatori che andremo a formare” precisa l’ad di Condé Nast.

Durante il corso, infatti, le influencer impareranno non solo a utilizzare i social in modo appropriato e corretto, ma anche l’importanza della trasparenza del dato e degli aspetti etici della professione. Cultura dell’informazione, cultura dei media, con un particolare riguardo al visual content, e cultura aziendale saranno i tre ambiti principali presidiati dal percorso formativo. A sposare da subito il progetto L’Oréal Luxe Italia.

“L’approccio con i consumatori è cambiato – dichiara Roberto Serafini, direttore generale L’Oréal Luxe Italia -. Per noi l’esigenza è dare valore alla comunicazione social in maniera più qualitativa, innovativa e ‘beauty’. Per formare i nuovi comunicatori metteremo a disposizione le nostre ricerche e i nostri manager come docenti”.

Il mercato affamato di trasformazione digitale “necessita delle cosiddette ‘intelligenze multiple’ – interviene Giuseppe Soda, dean di SDA Bocconi -. Figure che siano ben calate nella società capaci di capire le esigenze del mercato e di anticipare i bisogni delle persone. Per questo abbiamo selezionato docenti in grado di fornire anche competenze che vanno dall’antropologia alla sociologia”.

La docenza dell’Academy verrà affidata a un corpo di esperti selezionato in Condé Nast e in SDA Bocconi school of management, con la partecipazione di special guest internazionali che esprimono – nel mondo del lusso, della comunicazione e del beauty – l’eccellenza sui canali digitali: i 15 docenti si alterneranno in aula, nella sede storica di Condé Nast in piazza Castello 21, per introdurre gli studenti ai più efficaci e corretti modi di utilizzo delle nuove forme di visual storytelling.

Il corso di 240 ore, partito il 13 novembre, comprende nei primi quattro mesi quattro moduli della durata di una settimana full time, seguiti da un modulo di formazione pratica di due settimane arricchito da esperienze complementari sul territorio.

I 20 studenti di questa prima sessione sono stati scelti – a partire da oltre 2 mila videocandidature ricevute in meno di un mese – attraverso un rigoroso processo di selezione basato su criteri definiti da Condé Nast e SDA Bocconi school of management per garantire ai partecipanti e al partner un’esperienza formativa di alta qualità. Il corso si rivolge a candidati e candidate sopra i 19 anni di età, con diploma di scuola superiore, iscrizione universitaria in corso e buona conoscenza della lingua inglese.

I profili selezionati hanno tutti dato prova di quel mix di formazione, creatività e capacità di espressione personale su cui si costruisce una comunicazione capace di parlare con credibilità e autenticità alle nuove generazioni.

La direzione della Condé Nast Social Academy è affidata a Raffaella Buda, dal 2015 Branded Content Director di Condé Nast, con il coordinamento didattico del contributo SDA Bocconi school of management di Gabriella Lojacono, Associate Professor of International Management e Director Executive Master in Luxury Management (EMiLUX).

A marzo, terminato il primo corso sul beauty (gratuito per i partecipanti), ne seguiranno altri due nel 2018 dedicati al lifestyle e food e al mondo hi-tech che porteranno alla certificazione di 100 influencer che sottoscriveranno un accordo di collaborazione con CN, accettando di lavorare rispettando le regole fondamentali della media company (in termini di trasparenza, eticità). Le nuove figure andranno così ad arricchire la qualità comunicativa di CN che a oggi vanta una social base di 13 milioni di utentie 21 milioni di utenti unici.

“Numeri importanti, da cui si evince il ruolo strategico che può giocare un’iniziativa come la Social Academy, perfettamente in linea con l’approccio che Condé Nast ha nei confronti del digitale, ambito nel quale continua a registrare ottime performance – sottolinea Usai -. Nell’ultimo quarter registriamo ottimi risultati rispetto a quelle dello stesso periodo dello scorso anno, trainati soprattutto all’ottimo andamento di Vogue e del digital”.