Gruppo 24 Ore, ricavi in calo a 168,3 milioni di euro. Pubblicità a 8,4 milioni (-10,4%)

13 novembre 2017

Giorgio Fossa

Il cda del Gruppo 24 Ore, presieduto da Giorgio Fossa, ha approvato nella seduta del 10 novembre, i risultati dell’esercizio al 30 settembre 2017.

Intanto è in itinere il processo dell’aumento di capitale pari a 50 milioni di euro: Confindustria ha già versato 30 milioni per l’esercizio dei diritti d’opzione, i residui 20 milioni sono garantiti da un consorzio di collocamento.

Già versati, inoltre, da Palamon in un escrow account 36,7 milioni come previsto negli accordi per la cessione del 49% dell’area Formazione. Al netto degli oneri non ricorrenti rispetto al 30 settembre 2016 rideterminato, l’ebitda è in miglioramento di 8,8 milioni (da -20,3 a -11,5), l’ebit è in miglioramento di 13,8 milioni (da -35,9 a -22,1), il risultato netto è in miglioramento di 14,7 milioni (da -35,1 a -20,4), il taglio dei costi diretti e operativi è pari a circa 28 milioni nei primi nove mesi del 2017 (-19,8%).

In particolare, nel periodo gennaio-settembre 2017, il Gruppo guidato dall’amministratore delegato Franco Moscetti ha conseguito ricavi consolidati pari a 168,3 milioni di euro che si confrontano con un valore rideterminato pari a 193 milioni di euro dello stesso periodo del 2016 (-24,7 milioni di euro, pari al -12,8%). Tale variazione è dovuta in particolare alla diminuzione dei ricavi editoriali pari a 10,8 milioni di euro (-11,8%), al calo dei ricavi pubblicitari pari a 8,4 milioni di euro (-10,4%).

Si noti come il calo dei ricavi pubblicitari nel terzo trimestre 2017 è stato pari al 7,6% rispetto al calo registrato nel primo semestre 2017 pari all’11,5%. La diffusione cartacea media per il periodo gennaio-settembre 2017 è pari a circa 93 mila copie (-24,1% vs 2016). La diffusione digitale è pari a circa 86 mila copie (+0,5% vs 2016). La diffusione cartacea sommata a quella digitale è complessivamente pari a 179 mila copie medie (-14,0% vs 2016). Relativamente alle copie vendute medie nel periodo gennaio-settembre 2017, le cartacee sono pari a 83 mila copie (-23,1% vs 2016).

Le copie vendute cartacee sono inferiori alle copie diffuse cartacee su pari periodo per l’esclusione delle copie omaggio e di quelle distribuite tramite l’Osservatorio Giovani Editori. Le copie digitali totali sono pari a 148 mila copie (-7,5% vs 2016), di cui 61 mila copie digitali multiple vendute a grandi clienti non dichiarate ad ADS nei dati diffusionali.

Complessivamente le copie carta + digitale medie vendute nel periodo gennaio- settembre 2017 sono pertanto pari a 231 mila copie (-13,8% vs 2016). I margini operativi beneficiano della significativa riduzione dei costi diretti e operativi pari a 27,6 milioni (-19,8% rispetto al pari periodo 2016). Il costo del personale, pari a 91,3 milioni di euro, è in aumento di 9,1 milioni di euro rispetto al pari periodo 2016. Su tale incremento di costi incidono in particolare oneri di ristrutturazione per 20,6 milioni di euro.

Complessivamente, il costo del personale al netto degli oneri di ristrutturazione è in diminuzione di 6 milioni di euro (-7,9%) rispetto al pari periodo del 2016, principalmente in relazione alla diminuzione dell’organico medio.

L’organico medio dei dipendenti, al netto dell’area Formazione, è pari a 1.088 unità e si confronta con un dato del pari perimetro del 2016 di 1.149 unità. Il margine operativo lordo (ebitda), al netto di oneri non ricorrenti per 23 milioni, migliora di 8,8 milioni portandosi a -11,5 milioni di euro rispetto al valore negativo di 20,3 milioni del pari periodo del 2016 rideterminato.

L’ebitda di gennaio-settembre 2017 è negativo per 34,5 milioni di euro e si confronta con un risultato negativo di 29,4 milioni di euro del pari periodo del 2016 rideterminato. Il risultato operativo (ebit), al netto di oneri non ricorrenti per 23 milioni, migliora di 13,8 milioni portandosi a -22,1 milioni di euro (-35,9 milioni di euro nel pari periodo del 2016 rideterminato).

L’ebit è negativo per 45,1 milioni di euro e si confronta con un ebit negativo di 51,0 milioni di euro di gennaio – settembre 2016 rideterminato. Gli ammortamenti evidenziano una significativa diminuzione da 15,5 a 10,5 milioni di euro principalmente in relazione agli effetti delle svalutazioni effettuate nel precedente esercizio.

Il risultato netto al netto degli oneri non ricorrenti è pari -20,4 milioni di euro (-35,1 milioni di euro nello stesso periodo del 2016 rideterminato). Il risultato netto è negativo per 51,2 milioni di euro e si confronta con un risultato negativo rideterminato di 61,6 milioni di euro del pari periodo del 2016. La posizione finanziaria netta è negativa per 65,9 milioni di euro al 30 settembre 2017.

Il dato si confronta con un valore al 30 giugno 2017 negativo per 55,2 milioni di euro, in peggioramento di 10,7 milioni di euro. Il patrimonio netto è negativo per 63,2 milioni di euro, in diminuzione di 5,7 milioni rispetto ai -57,5 milioni al 30 giugno 2017.

Rispetto al dato al 31 dicembre 2016 (negativo per 12,4 milioni di euro) si registra una diminuzione di 50,8 milioni di euro sostanzialmente a seguito del risultato netto di periodo. I risultati del terzo trimestre 2017 sono in linea con le previsioni del Nuovo Piano per l’esercizio 2017 come da ultimo approvato in data 4 settembre 2017: a fronte di una perdurante debolezza dei ricavi prosegue la riduzione dei costi diretti e operativi.