Forum Wpp|TEH – Ambrosetti, la sfida dei comunicatori per far crescere il Paese

13 novembre 2017

Valerio De Molli

di Andrea Crocioni


“L’Italia è uscita dalla crisi e c’è una corrispondenza tra la crescita del Pil dell’1,5 e l’incremento degli investimenti pubblicitari degli ultimi tre anni”: con queste parole Massimo Costa, country manager di Wpp Italia, ha aperto i lavori della sesta edizione del Forum WPP|The European House – Ambrosetti che si è tenuto lo scorso venerdì 10 novembre al Magna Pars di Milano davanti a una platea di oltre 250 fra imprenditori e manager.

L’appuntamento, tappa finale del percorso annuale dell’Advisory Board Wpp|The European House – Ambrosetti, questa volta aveva come tema centrale ‘Il ruolo della comunicazione per la società di domani – Generare valore e cambiamento culturale’.

Nel suo breve discorso introduttivo Costa ha sottolineato come il ruolo di motore dello sviluppo economico dei servizi di marketing e comunicazione non sia ancora sempre parte integrante della cultura aziendale italiana.

“L’obiettivo – ha aggiunto Valerio De Molli, managing partner di TEH-Ambrosetti – è quello di promuovere una maggiore consapevolezza: la comunicazione è nel medesimo tempo un magnete e un volano per la crescita del Paese”.

Gli enti locali propulsori di innovazione

Il primo tema affrontato durante il Forum WPP è stato il ruolo delle Città Metropolitane e delle Regioni come luoghi di creatività e competitività.

“Le 14 Città Metropolitane sono propulsori di innovazione – ha spiegato De Molli -. Sono responsabili del 41% del Pil italiano. Docidici di queste hanno tassi di crescita della popolazione superiori a quello della Regione di appartenenza”.

A portare una testimonianza di carattere istituzionale il sindaco di Genova Marco Bucci che ha raccontato quale ruolo vede per le Città Metropolitane, mentre il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni ha ricordato perché la Lombardia è ‘The place to be’.

“La Città Metropolitana di Genova vive un grosso problema demografico – ha dichiarato Bucci -. Abbiamo perso una marea di posti di lavoro e questo ha prodotto un calo della popolazione. Ma abbiamo diverse carte da giocare: la qualità della vita, istituzioni dedicate alla formazione di alto livello, un costo del lavoro più basso del 15% rispetto a Milano. Dobbiamo andare a cercare gli investimenti, lo spazio c’è. Si deve anche tornare a investire sulle infrastrutture, sul porto e sulla logistica e questo significa anche velocizzare le pratiche burocratiche in modo più rapido grazie alla tecnologia digitale. Da noi passa il 50% delle merci dirette alla Pianura Padana. E un altro grosso lavoro riguarda lo sviluppo turistico”.

“Con Expo abbiamo dimostrato di saper fare le cose e di saperle fare bene – ha raccontato Maroni -. Si è trattato di un esempio virtuoso di forte e leale collaborazione fra le istituzioni che ha prodotto eccellenza dal punto di vista organizzativo e della sicurezza. Tutto questo ha generato un ritorno per Milano e per tutta la Lombardia”.