Ascolti radio, boom di Rtl 102.5 a quota 8,483 milioni. Sul podio Rds e Radio Italia

10 novembre 2017

Lorenzo Suraci

a cura di Claudia Cassino


Sono stati pubblicati nella serata di ieri i primi dati di RadioTer, l’indagine realizzata da TER – Tavolo Editori Radio attraverso Gfk e Ipsos sugli ascolti della radio relativi al semestre 2017 (metodo CATI, 60 mila interviste) per i valori giorno medio, sette giorni e Aqh (quarto d’ora medio). Nei prossimi giorni la ricerca sarà integrata dalle rilevazioni delle coperture fino ai 28 giorni condotte per TER su ulteriori 10 mila casi dall’istituto Doxa. Si tratta, come noto, di un semestre ‘anomalo’ relativo a un intervallo temporale che parte dal 4 maggio e arriva al 9 ottobre 2017, periodo che per la sua forte stagionalità non risulta confrontabile con i dati degli anni precedenti.

In generale, la radio si conferma un mezzo in salute con ascolti in crescita negli ultimi anni. Secondo la rilevazione, il totale degli ascoltatori giornalieri (sopra i 14 anni d’età) delle emittenti radiofoniche italiane supera i 35,5 milioni, in leggera crescita rispetto al dato annuale 2016 (fonte: Radiomonitor 2016). Stabile anche il valore degli ascoltatori nel quarto d’ora medio pari a 6,4 milioni.

A dominare la classifica delle radio più ascoltate è Rtl 102.5, con un dato che supera ampiamente (di 1,5 milioni circa) quello della precedente rilevazione a cura di Radiomonitor. L’emittente guidata da Lorenzo Suraci si conferma leader con 8.483.000 ascoltatori nel giorno medio e leader anche nel quarto d’ora medio con 731.000 ascoltatori. A quasi 3 milioni di distanza Rds, seconda emittente nazionale, che si attesta a 5.701.000 e Radio Italia, sul terzo gradino del podio, a quota 5.257.000.

Al quarto posto Radio Deejay (5.232.000), seguita da Radio 105 (4.952.000) e Radio 1 Rai (3.930.000). Settima in classifica Virgin Radio con 2.754.000 ascoltatori, ottava Radio 2 Rai con 2.699.000, nona Kiss Kiss con 2.424.000 e decima Radio 24 con 2.144.000 ascoltatori. Fuori dalla top ten si collocano R101 con 2.075.000 ascoltatori, m2o con 1.750.000, Capital con 1.644.000, Radio Monte Carlo con 1.400.000, Radio3 Rai con 1.385.000, Isoradio con 910.000. Per quanto riguarda le emittenti regionali, Radio Subasio è a quota 1.863.000, Radio Norba a 916.000. New entry Radio Zeta L’Italiana (697.000) e Radiofreccia (667.000).

Di seguito i commenti degli editori pervenuti in redazione.

Rtl 102.5

“Quando ci siamo trovati di fronte a questi dati – commenta il presidente di Rtl 102.5 Lorenzo Suraci – con la mia squadra abbiamo provato un sentimento senza pari: la felicità. Perché oggi più che mai sappiamo di condividere questa gioia con milioni di italiani. Rtl 102.5 è la loro e la nostra famiglia radiofonica. Continueremo a lavorare con la stessa passione di sempre: onestà, professionalità e competenza sono gli ingredienti del nostro successo”. Il gruppo Rtl 102.5, che è composto anche da Radio Zeta (697.000) e Radiofreccia (667.000), raggiunge così una somma totale di 9.847.000 ascoltatori attestandosi tra i principali gruppi della radiofonia italiana.

Contattato da Today Pubblicità Italia, Suraci ha ribadito la soddisfazione per i risultati raggiunti, precisando come in questi anni il gruppo abbia investito molto nell’acquisto di frequenze per la copertura del territorio nazionale: “Siamo stati premiati sicuramente per la copertura, ma anche per la nostra formula editoriale che prevede la diretta 24 ore su 24. Da notare come sul podio della classifica ci siano tre editori indipendenti e proprietari delle loro radio”. Quanto al futuro dell’indagine, il patron di Rtl 102.5 annuncia che “nei prossimi mesi è destinata a crescere, sarà sempre più trasparente e all’avanguardia. Per allineare i due istituti ci è voluto del tempo, ma è normale all’inizio di una nuova ricerca”.

Rds

“Grande soddisfazione per il superamento dei cinque milioni e mezzo di ascoltatori e per il dato del quarto d’ora medio, 459 ancora in ascesa, che mantiene la posizione di podio – dichiara Eduardo Montefusco presidente di Rds -. La ricerca Ter relativa al primo semestre del 2017 certifica l’affermazione di Rds quale Entertainment Company che incontra i gusti sia dei millennial che delle generazioni più adulte. I progetti di entertainment diffusi sul territorio nazionale, le attività di digital engagement, gli oltre 300 contest proposti nell’anno insieme al nostro spot da ‘Urlo’ e le puntate di Rds Academy hanno suggellato il legame sempre più forte dei nostri ascoltatori con il nostro brand. Ringrazio tutti i manager, i conduttori e i collaboratori per il lavoro svolto che premia, oggi, la nostra visione strategica. Approfitto anche per fare i miei complimenti ai colleghi, concorrenti e pionieri della radio, Lorenzo Suraci e Mario Volanti. Le importanti soddisfazioni ottenute dimostrano come l’esperienza nella produzione radiofonica faccia ancora la differenza”.

Radio Italia

“Dire che siamo felici è riduttivo. Per la prima volta nella storia di Radio Italia vengono superati abbondantemente i 5 milioni di ascoltatori nel giorno medio e il dato di copertura nei 7 giorni (16.240.000 ascoltatori, che piazza Radio Italia al secondo posto) è veramente entusiasmante. Evidentemente il lavoro svolto negli ultimi anni, la passione, la tenacia e la coerenza rispetto al progetto editoriale, ci hanno premiati. Ovviamente continueremo su questa strada, coscienti che la competitività è sempre maggiore e che, quindi, dovremo moltiplicare i nostri sforzi”. È questo il commento di Mario Volanti, editore e presidente di Radio Italia. Aggiunge Marco Pontini, direttore generale marketing e commerciale: “Un risultato estremamente positivo che conferma la bontà del lavoro svolto negli ultimi anni da tutte le persone che lavorano a Radio Italia. Dati che premiano la grande attenzione al palinsesto, la verifica costante della distribuzione sul territorio e tutte le attività di marketing e comunicazione come le partnership con i tour di alcuni dei più importanti artisti italiani (Vasco, Tiziano Ferro, Jovanotti, Cremonini… solo per citarne alcuni), i grandi eventi live come Radio Italia Live – Il Concerto che quest’anno abbiamo proposto, oltre che a Milano, anche al Sud, a Palermo registrando un affetto e una partecipazione unici. Non dimentichiamo infine la nostra leadership sui social network – siamo la prima radio su Facebook – e la nostra capacità unica di raggiungere il pubblico attraverso la radio, la tv, il sito, i social, le app, gli eventi sul territorio”.

Deejay, Capital, m2o

Radio Deejay supera i 5,23 milioni di ascoltatori nel giorno medio, con una crescita rispetto al dato del 2016 superiore al +10%. Pressoché stabile il dato del quarto d’ora medio (AQH) pari a 438 mila ascoltatori, positivo se si considera che questo primo dato 2017 è relativo a un solo semestre con un’importante incidenza del periodo estivo. Deejay si afferma sempre di più come uno dei brand più seguiti in Italia se si considerano anche i valori complessivi sui propri profili nei social network, dove conferma il primato tra le radio con quasi 2,2 milioni di follower su Facebook, 2,4 milioni su Twitter e 385 mila su Instagram.

Continua la leadership in Italia del suo sito internet dove con 112 mila utenti unici totali deejay.it si afferma come l’unico sito di radio a rientrare tra le prime 100 posizioni dei siti italiani (fonte Audiweb settembre 2017). In crescita il dato di ascolto nel giorno medio di m2o che raggiunge 1,75 milioni con un incremento sul 2016 pari al +11%. In continuità l’andamento di Radio Capital con 1,64 milioni di ascoltatori nel giorno medio. “Mettiamola così – commenta sorridendo Linus – sapevamo già che sarebbe tornato Fiorello e gli abbiamo fatto trovare la casa piena di gente! Scherzi a parte sono molto felice per questo dato che ci riporta ampiamente sopra quota 5 milioni”.

RadioMediaset

RadioMediaset (R101, Radio 105, Virgin Radio, Radio Subasio), cui fanno capo le attività radiofoniche del Gruppo Mediaset, si conferma primo gruppo radio nazionale con il 17,5% di ascoltatori nel Quarto d’ora medio dalle ore 6 alle ore 24. Il Quarto d’ora medio (AQH) è il primo indicatore di riferimento per il mercato pubblicitario poiché premia la qualità dei contenuti e attesta la fedeltà dell’ascolto. Indispensabile – sottolinea il Gruppo in una nota  – precisare che si tratta di un dato non confrontabile con il passato, trattandosi della prima rilevazione effettuata dalla nuova società costituita dagli editori (TER) con diverse discontinuità: due istituti di ricerca per il field, alcune differenze metodologiche e un periodo anomalo rispetto al passato (maggio-ottobre 2017 vs gennaio – giugno 2016). L’altra importante novità riguarda il fatto che ai dati del reale ascolto radiofonico vengono sommati gli ascolti derivati dai canali televisivi delle emittenti stesse (per quelle che hanno attivo anche il canale tv) che nella precedente indagine venivano separati.

“Siamo soddisfatti del risultato ottenuto dalle nostre emittenti che ci consente di consolidare una solida leadership nel comparto di riferimento. Non credo sia corretto, in questo momento di costruzione della nuova ricerca, fare confronti con il passato e dare giudizi viste le tante differenze e discontinuità che caratterizzano questi nuovi dati. Possiamo solo affermare di avere quattro brand forti con un grande potenziale di crescita”, ha dichiarato Paolo Salvaderi, amministratore delegato di RadioMediaset.

Rai Radio

Rai Radio esprime apprezzamento per i quasi 9 milioni di ascoltatori che ogni giorno si sintonizzano sui propri canali. “Il nostro risultato – ha dichiarato Roberto Sergio, Direttore di Rai Radio – si conferma in linea con il pari periodo del 2016, premia l’offerta di Servizio Pubblico, di qualità con tanti contenuti in onda. Affidabilità, autorevolezza e linguaggio sono le parole chiave di un bouquet di canali unico per completezza e penetrazione. E in questa direzione continueremo a lavorare e ad investire in termini di mezzi e risorse”.

La radio conferma ancora una volta di essere un media in grande salute, come dimostra, anche, l’importante crescita di investimenti pubblicitari sui canali Rai Radio, oltre ad essere sempre più integrata con il mondo digitale. “È per questo che continuiamo a investire sui nostri 10 canali, sulle piattaforme tecnologiche – conclude Sergio – e per lo sviluppo del Dab+. Nel mese di dicembre sarà, inoltre, disponibile la nuova piattaforma web e app di Rai Radio Play (vedi news)”. La nota sottolinea inoltre che “i dati semestrali della nuova ricerca, molto attesi dal mercato, si riferiscono a un periodo, 4 maggio-9 ottobre e non possono essere comparati con il primo semestre delle rilevazioni degli scorsi anni. Da considerare, inoltre che il 2017, anno dispari, è stato privo di eventi sportivi (Europei, Olimpiadi) che storicamente rappresentano un booster per gli ascolti delle radio Rai”.

Radionorba

Radionorba, la radio del sud, nel primo semestre 2017 tocca quota 916 mila ascoltatori nel giorno medio e con Radionorba Music raggiunge quota 1.111.000 confermandosi leader assoluta in home area con una crescita del 38,36% rispetto al dato annuale 2016. “Il superamento del traguardo di un milione di radioascoltatori – ha commentato il presidente di Radionorba, Marco Montrone – in questo momento mi spinge anzitutto a ringraziare e ad abbracciare tutti coloro che con me ogni giorno fanno grande Radionorba. Non abbiamo mai smesso di investire e anche negli anni della crisi abbiamo continuato a lavorare ogni giorno per migliore la nostra offerta editoriale, per renderla sempre più coerente con il nostro territorio e sopratutto fruibile nel miglior modo possibile e con qualunque device disponibile, partendo ovviamente da una sempre più che capillare rete in Fm, passando per la Tv in digitale terrestre al canale 19, la Tv via satellite con Sky, lo streaming, la nostra nuovissima app fino anche ad arrivare agli eventi sul territorio raggiungendo in questi casi l’osmosi totale con il nostro pubblico”.