A+E Networks Italy fa il rebrand di History e si rafforza nel mercato pay tv

27 ottobre 2017

La general manager Sherin Salvetti: “Auspichiamo che si arrivi a una profilazione dettagliata del target con Sky Ad Smart e, quindi, a una pubblicità più efficace e meno dispersiva”

di Valeria Zonca


Nuovi contenuti e nuova filosofia, con una grafica più asciutta, lineare ed essenziale.

È stato lanciato settimana scorsa il rebranding di History, il canale pay di A+E Networks Italy al tasto 407 di Sky che nel periodo settembre-ottobre ha registrato una share dell’1,2% nel total day. Uno spot sull’operazione, realizzato internamente, è andato in onda sulle reti della piattaforma pay a cui si è aggiunta una campagna sui social network del canale.

“Viviamo in un periodo di cambiamenti repentini, spesso radicali e talvolta anche violenti: rischiamo di trovarci senza una bussola – spiega a Today Pubblicità Italia Sherin Salvetti, general manager di A+E Networks Italy -. E qui la storia gioca un ruolo guida che fornisce chiavi di lettura per orientarsi in questa fase, non limitandosi a esplorare il passato ma attualizzandolo di fronte alle sfide e alle problematiche odierne. Attualizzare il passato significa anche dotarlo di un linguaggio e di una confezione originale, innovativa e contemporanea, che sappia soddisfare le esigenze del pubblico”.

History propone il meglio della produzione di taglio storico presente sul mercato internazionale e nazionale, dai documentari più classici alle docu-serie al drama di taglio hollywoodiano tra cui Stato di Terrore, mini-serie sul terrorismo islamico in novembre o Knightfall, serie tv sulle avventure dei cavalieri templari in lotta contro il Re di Francia e alla ricerca del Santo Graal in dicembre. Il broadcaster ha lanciato lo scorso marzo il canale di factual entertainment Blaze (tasto Sky 119).

Sherin Salvetti

“Gli spettatori hanno risposto in maniera molto positiva, tanto da permettere al nostro gruppo di chiudere l’anno fiscale con una crescita a due cifre in total day e in prima serata. Il pubblico ha imparato a conoscere il nuovo canale e a apprezzarne i contenuti – dichiara la manager -. Non mi riferisco solo a quello maschile, che rimane il core target, ma all’offerta di programmi che permettono una visione condivisa, allargata cioè alle donne. E questo target sta apprezzando soprattutto i docu-reality di artifactual, quelli dedicati agli ‘affari’, che continuerà a essere presente su Blaze: Affari di famiglia, Affari al buio, Affare fatto col… baratto, Banco dei pugni. Tra le altre novità autunnali la quarta stagione del reality Alone, i campionati Red Bull Soapbox Race e Battlebots in gennaio. Sempre in ottica di un intrattenimento light ma che gioca con l’attualità, rientra Vero o Fake? che prova a svelare cosa c’è di vero e di falso in alcuni dei video più diffusi sul web”.

Non manca all’appello del network la spinta propulsiva su Crime+Investigation (tasto Sky 118), che lo scorso gennaio ha cambiato logo e grafica per adattarsi alla versione mondiale e che continuerà a ‘illuminare’ i lati oscuri della nostra società.

A novembre sarà la volta della seconda stagione di Camorriste, la docu-serie che racconta la criminalità organizzata dando la parola alle donne che ne hanno fatto parte. Per gennaio è in palinsesto una novità assoluta, Scomparsi, che ricostruisce le vicende di alcune persone scomparse e che sarà condotto da Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, la ragazza sparita nel giugno del 1983 a Roma e mai più ritrovata, che sarà anche oggetto di uno speciale. Tra i prodotti americani la serie vincitrice di un Emmy, La mia fuga da Scientology.

“In termini di raccolta pubblicitaria abbiamo chiuso l’anno fiscale in linea con quanto conseguito dalla nostra concessionaria pubblicitaria Sky Media – prosegue -. La situazione economica del nostro Paese è in fase di lieve miglioramento e abbiamo notato dei segnali di ripresa del mercato pubblicitario. Considerando la concorrenza aggressiva proveniente da altri canali e da altre piattaforme, valutiamo utilissimi tutti quegli strumenti che, consentendo di conoscere al meglio consumi, gusti, bisogni dello spettatore, permettono una comunicazione, in questo caso pubblicitaria, sempre più puntuale. Ecco perché guardiamo con interesse all’Ad Smart Sky: auspichiamo che si arrivi a una profilazione dettagliata del target simile a quanto già avviene per internet e, quindi, a una pubblicità che sia la più efficace e la meno dispersiva possibile. Voglio aggiungere che, anche dal punto di vista tecnologico, Sky si pone in una posizione di avanguardia con l’introduzione di Sky Go, il lancio di Now Tv, la qualità del servizio VOD e l’arrivo di Sky Q”.

Negli ultimi mesi il mercato televisivo a livello internazionale si è contraddistinto per accorpamenti, fusioni e sinergie.

“A+E Networks ha giocato d’anticipo: non solo ha da tempo rafforzato la propria presenza a livello internazionale, espandendosi in nuovi territori, ma ha stretto un accordo con Vice Media con cui ha lanciato un canale in diversi Paesi. Seguiamo con interesse l’evoluzione del digitale terrestre: se dovessero emergere nuove opportunità, le valuteremo con estrema attenzione, ma per ora gli sforzi sono rivolti a rafforzare la partnership con Sky, a rinsaldare la nostra posizione all’interno della piattaforma satellitare, a rendere i brand esistenti sempre più appetibili per il pubblico e sempre più identificabili dagli investitori pubblicitari”, conclude Salvetti.