White Red & Green si riposiziona e punta sulla creatività. Obiettivo +15% nel 2018

20 ottobre 2017

Pietro Maestri

di Valeria Zonca


‘Creativity Creativity. No matter the medium’ è il claim che accompagna il nuovo corso strategico di White Red & Green che ieri a Milano ha presentato il nuovo corso imprenditoriale e strategico, uscendo da un ‘letargo comunicazionale’ durato qualche anno.

L’agenzia, nata nel 2011 dalla fusione tra Adverperformance e Les Gitanes, ha dovuto affrontare in questi anni i cambiamenti del mercato e le sue contrazioni.

Per reagire allo status quo e affrontare le nuove sfide, la sigla creativa si è ‘ricostituita’, passando da 9 a 3 soci – Christoph Reden, chairman e Ceo del gruppo, Andrea Gavotto, vice chairman e Ceo Milano, Roberto Melodia, chief financial – e da 5 a 2 società – WR&G che controlla al 100% WR&G Milano -, prossime alla fusione nel giro di un anno.

Nelle cinque sedi lavora uno staff di 60 operativi: 22 a Milano, 12 a Padova, 8 a Verona, 3 a Firenze, 15 a Ludwigsburg in Germania (dove opera in partnership con la sigla Chateau Louis), con hub creativi a Milano e Padova e la unit EGO a Milano.

“Abbiamo definito gli obiettivi per riposizionarci sul mercato: oltre alla semplificazione societaria abbiamo cambiato il 55% delle risorse per trovare nuove professionalità. Siamo comunque aperti all’ingresso di nuovi soci”, ha spiegato Reden.

WR&G gestisce oggi 40 clienti, metà dei quali dalla sede di Milano come Bosch Elettrodomestici, Miroglio, Alcantara, Thomas Mason, Volotea.

“Siamo riusciti a crescere e consolidarci attraverso nuove acquisizioni e vincendo gare, tra cui: ACI nel 2016, Micam Milano, la fiera leader nel mondo della calzatura, con una campagna internazionale per il triennio 2017-2019, Arcadia Yachts vinta nel maggio scorso e Montecore, brand di moda maschile acquisito la settimana scorsa”, ha precisato Gavotto. Senza dimenticare che la sigla segue da 17 anni il cliente Proraso.

“Siamo nati nel Triveneto, ma quella regione ora vale il 30% del fatturato totale. La maggior parte del business è nel resto di Italia, mentre il 10-15% in Germania. Per i prossimi 5 anni ci focalizzeremo su due punti: creatività multidisciplinare e integrazione dell’adv tradizionale con il digital”, ha dichiarato Reden.

Per costruire il nuovo percorso è stato creato un reparto creativo a 360° con al timone Pietro Maestri (come anticipato da Today Pubblicità Italia, vedi notizia), entrato nel Cda con la delega di chief creative officer, che presidierà l’implementazione e il coordinamento delle tre direzioni creative, ripartite nei due hub di Padova e Milano: quella ‘storica’ di Michele Moscon, quella di Paola Manfrin a EGO, la unit del fashion & luxury guidata da Pigi Lo Giudice e quella di Valeria Allievi, figura poliedrica con esperienze internazionali sia in agenzie sia in aziende (reparto digital di Wind e atl di 3) nel ruolo di strategic & creative director, che affianca Federico Demartini, managing director digital. Nuovi ingressi sono stati annunciati per i prossimi mesi.

Valeria Allievi

“Mi piace la concretezza di questo progetto – ha commentato Maestri -. Creatività significa molte cose: c’è quella per i premi, quella per il mercato, quella che si fa notare. Per noi tutta la squadra deve contribuire al processo creativo che non è solo spot, sito o activation, ma è un ‘modo di lavorare’. Bisogna porre l’asticella più in alto per non essere solo esecutori”, ha commentato Maestri, che valuterà in seguito la possibilità di acquisire quote della società.

“Dobbiamo strutturare la nostra agenzia indipendente seguendo l’esempio dell’estero dove esistono aziende creative con figure di creativi-imprenditori; in Italia, tranne qualche eccezione, ci sono strutture di 10-15 persone con dimensioni da boutique – è convinto Reden -. È un discorso di ‘sistema’ perché se non si crea una cultura differente, il mercato non si riqualifica e non si riprende. Il 2014 e il 2015 sono stati anni ‘disastrosi’ nei quali abbiamo perso clienti storici come Porsche e Alto Adige, con i quali collaboravamo da oltre un decennio. Il 2016 è stato un anno positivo nel quale è calato il fatturato (4,4 milioni di euro) ma è cresciuta la redditività. Il 2017 è in linea con un +5% (4,6 milioni di euro lordi) e per il 2018 l’obiettivo è di crescere del 15-20% in fatturato mantenendo la redditività, nonostante gli importanti investimenti sulle risorse appena fatti. La nostra ambizione di crescita passa anche attraverso le gare”.

White Red & Green, dopo l’uscita da Assocom due anni fa, ha deciso di rientrare a fine 2016.

“Siamo convinti che serva una associazione e vogliamo dare fiducia al nuovo presidente”, ha concluso Reden. Da ieri è online il nuovo sito dell’agenzia che sarà aggiornato settimanalmente.