L’Oréal Techology Incubator crea il futuro digitale della bellezza

4 ottobre 2017

Guive Balooch

Anche il gigante della bellezza L’Oréal cede al fascino della tecnologia digitale.

È quanto è emerso dalla presentazione ‘Creating the future of beauty’ che ha avuto luogo ieri a Milano e che ha visto come protagonista Guive Balooch, biologo molecare, global vice president dell’incubatore tecnologico di L’Oréal, nonché artefice delle più recenti esperienze di bellezza digitale realizzate dall’azienda cosmetica.

Alla guida del team del California Research Center con sede a San Francisco, Balooch sta affiancando L’Oréal nell’approccio all’‘Internet of Things’, in un’evoluzione da tradizionale azienda a tech player del beauty.

“Una delle sfide che L’Oréal sta affrontando è stare al passo con l’agilità tecnologica. Stiamo lavorando molto in questa direzione perché un servizio tecnologico all’avanguardia, grazie anche alla raccolta di dati, può migliorare l’esperienza del prodotto rendendolo personalizzato e adatto alle esigenze del consumatore” ha sintetizzato Balooch.

Nel corso del suo intervento milanese Mr. Balooch ha ripercorso le principali tecnologie digitali create finora da L’Oréal Techology Incubator, alcune delle quali dopo il test sul mercato statunitense sono pronte alla sbarco in Italia.

È il caso de Le Teint Particulier Custom Made Foundation di Lançome pronta ad arrivare in Italia, dal 17 ottobre a La Rinascente di Milano.

Le Teint Particulier di Lançome è una tecnologia brevettata che dà l’opportunità a tutte le donne di creare un fondotinta che si adatti perfettamente alla tonalità della carnagione. I dati vengono raccolti scannerizzando la pelle con un sofisticato sistema di algoritmi che arriva a generare fino a 7.200 nuance diverse. Erogandone un campione di 11 ml, la formula viene stesa sul viso e qualora soddisfi i parametri stabiliti, si procede con la creazione del fondotinta su misura.

Tra le attività di maggior successo messe a punto dal laboratorio diretto da Guive Balooch lo sviluppo di Makeup Genius per L’Oréal Paris, il primo tester di make-up virtuale e in realtà aumentata, che ha raggiunto i 20 milioni di download, seguito da Nail Genius.

Grazie a queste app lo smartphone diventa una sorta di specchio che grazie alla tecnologia permette il monitoraggio delle espressioni del viso e un riconoscimento facciale di estrema precisione. Il make-up in realtà aumentata si muove con la persona, come se si fosse realmente truccata.

Dal make up alla cura dei capelli con Kérastase Hair Coach, la spazzola concepita dall’Incubator per fornire all’utente informazioni sulla salute dei capelli.

Hair Coach di Kérastase, marchio da sempre sinonimo di cura e benessere tricologico, integra la tecnologia avanzata e il product design di Withings per monitorare gli effetti della beauty routine haircare sulla qualità dei capelli, attraverso sensori Wi-Fi o Bluetooth.

Abbinata a un’app mobile, che tiene anche l’impatto delle condizioni atmosferiche, la spazzola consente di avere informazioni e suggerimenti utili a migliorare la cura dei capelli.

Attualmente il progetto Kérastase Hair Coach è in divenire circa la messa a disposizione sul mercato di tutti i Paesi, con l’obiettivo di aumentare il collegamento tra il consumatore e gli stylist.

È indirizzato ai professionisti del capello anche Style My Hair, l’app di L’Oréal Professionnel che permette di sperimentare fra più di 50 tagli, styling e 30 colori, adattandoli al viso semplicemente scattando una fotografia.

Legata a La Roche-Posay, brand di solari di L’Oréal, è My UV-Patch, un adesivo sottile e trasparente che aderisce perfettamente (fino a 5 giorni) all’area di pelle da monitorare: con sostanze fotosensibili che cambiano colore quando vengono esposte ai raggi UV, fornisce informazioni personalizzate sull’esposizione solare attraverso l’app My UV Patch.

La scansione del patch permette di analizzare il cambiamento di colore delle sostanze fotosensibili e fornire consigli e informazioni personalizzate per una corretta esposizione al sole, permettendo così di migliorare i comportamenti al sole, riducendo la frequenza di scottature (e i rischi di melanoma).

Le Teint Particulier Custom Made Foundation di Lançome, Makeup Genius di L’Oréal Paris, Kérastase Hair Coach, UV Patch di La Roche-Posay e Style My Hair di L’Oréal Professionnel sono il risultato del costante investimento in ricerca e innovazione di L’Oréal, presente in 140 Paesi con 34 marchi complementari.

Il gruppo, tra i principali player del settore cosmetico a livello mondiale e nazionale, ha archiviato il 2016 con un fatturato mondiale di 25,8 miliardi di euro. I suoi prodotti raggiungono 1 miliardo di consumatori, e l’obiettivo è raggiungere i 2 miliardi nel 2020. Nel 2016 L’Oréal ha investito in R&D 850 milioni di euro e ha destinato al digitale il 31,9% dell’investimento medio netto annuale, quota in costante crescita.

Soltanto nel 2016 il colosso del beauty ha depositato 473 nuovi brevetti, un risultato frutto del lavoro dei 30 centri di ricerca coordinati dall’hub francese e dei circa 3.900 ricercatori impiegati. Un investimento in ricerca e innovazione al servizio della bellezza parte del dna di L’Oréal, che oggi non può più esimersi dal passare per la frontiera della tecnologia digitale.