TIM, Amos Genish nuovo ad. Siglata la joint venture con Canal+

2 ottobre 2017

Lo scorso 28 settembre il Cda di TIM ha nominato l’israeliano Amos Genish nuovo amministratore delegato conferendogli deleghe esecutive. “Abbiamo una chiara visione di lungo termine: vogliamo riportare TIM ai fasti che le competono, contribuendo in maniera determinante alla digitalizzazione del Paese, alla creazione della Digital Italy, attraverso investimenti e persone. TIM deve avere una collaborazione costruttiva con le istituzioni e le autorità: creare valore per TIM vuol dire creare valore per il Paese”, ha commentato il presidente esecutivo Arnaud de Puyfontaine nella nota ufficiale. “Il nostro obiettivo è trasformare TIM in una vera Digital Telco – ha aggiunto il neo ad -. Il nostro programma DigiTIM si basa su alcuni principi fondamentali che si concentrano sull’offerta di una customer experience superiore, facendo leva sulla digitalizzazione per migliorare l’interfaccia con i nostri clienti; smart analytics ottenute attraverso big data per personalizzare i nostri prodotti e servizi; e l’aggiunta di video e contenuti multimediali oltre alla nostra connettività che è la best-in-class per garantire un’offerta sempre più convergente, continuando comunque a investire nella nostra copertura ultra-broadband per supportare l’evoluzione della società Gigabit”.

Tra le mansioni di Genish anche la responsabilità di Brand Strategy & Media, precedentemente nelle mani del presidente esecutivo. Giuseppe Recchi, già vice presidente esecutivo con funzioni vicarie e con responsabilità organizzativa della funzione Security è stato nominato presidente del Comitato Strategico. Genish, che si qualifica come amministratore esecutivo non indipendente e che alla data odierna (28 settembre, ndr) non possiede azioni di Telecom Italia, nel 2016 è stato ceo di Telefonica Brasile / Vivo, da gennaio a luglio 2017 ha ricoperto il ruolo di chief convergence officer di Vivendi, con la responsabilità di sviluppare la strategia di convergenza del gruppo fra contenuti, piattaforme e distribuzione. Nella stessa sessione il Cda ha approvato a maggioranza il principio della creazione di una joint venture con Canal+, intesa a consentire un’importante accelerazione dei progetti di convergenza fra telco e media, che si occuperà di produzioni e co-produzioni, sia italiane sia internazionali, nonché dell’acquisizione di diritti, anche sportivi.

L’operazione – spiega la nota ufficiale – configura un’operazione con parte correlata (essendo Canal+ società controllata da Vivendi, che Consob ha qualificato come controllante di fatto di TIM), e su di essa il Comitato per il controllo e i rischi ha espresso (a maggioranza) parere favorevole, con riferimento allo stato di definizione dell’iniziativa (e salvo riesaminare il tema a fronte dell’avanzamento del negoziato), nell’assunto che si tratti di operazione di minore rilevanza, ai sensi dell’apposito Regolamento Consob. Il Cda tornerà a esaminarla per l’approvazione conclusiva, nel rispetto dell’apposita procedura, e dunque anche sulla scorta di un ulteriore parere sui termini finali dell’accordo, non appena negozialmente definiti.