Wpp si sfila da Eurobest e mette in discussione la presenza a Cannes

29 settembre 2017

Martin Sorrell

L’austerity si abbatte anche sulla Croisette. Il Festival di Cannes Lions, il più dispendioso e rococò dell’industria creativa, rischia di perdere un altro big internazionale. Già a giugno alcune holding avevano sollevato dubbi sulla kermesse: costi eccessivi, tempi di permanenza troppo lunghi.

In testa alla protesta il boss di Publicis, Arthur Sadoun, che aveva annunciato il ritiro della holding da tutti i premi nel 2018 per risparmiare risorse da puntare su Marcel, piattaforma interna di Intelligenza Artificiale, e poi a ruota il ceo di Wpp Martin Sorrell, anche lui critico sui costi onerosi richiesti dalla partecipazione, aveva dichiarato alla fine del Festival: “hanno perso il focus dell’evento, la creatività e sono stati troppo impegnati a fare soldi”.

In risposta, il festival di Cannes aveva creato un comitato consultivo “per contribuire a modellare il futuro del festival”.

Ora, però, il ceo di Wpp passa ai fatti e si sfila dagli Eurobest Awards (a Londra, dal 28 al 30 novembre), evento organizzato dalla società Ascential, che gestisce anche il Festival di Cannes.

 

John O’Keefe

Secondo quanto riporta Adweek, citando delle email interne di Wpp, Martin Sorrell e il Worldwide Creative Director John O’Keefe si sarebbero dati appuntamento il mese prossimo per parlare della direzione che sta prendendo il Festival con Duncan Painter, ceo di Ascential, società organizzatrice dei Cannes Lions.

“La decisione finale sulla presenza di Wpp a Cannes sarà stabilita dal risultato di una riunione che avremo con Duncan Painter tra un paio di settimane – ha scritto O’Keefe in un messaggio mandato ai dirigenti del Gruppo -. Comunque vediamo già movimenti nella giusta direzione: le categorie saranno ridotte a 120, e ci sarà un rifocalizzazione sulla creatività e si prospetta di accorciare la durata complessiva del festival”.

Nella mail con oggetto ‘Eurobest’, O’Keefe ha descritto il festival come “una distrazione costosa”, sottolineando che la manifestazione non offrirebbe un ritorno in prestigio e credibilità tale da giustificarne la partecipazione. Sorrell, in una successiva email, avrebbe chiesto di cancellare il prima possibile tutte i lavori iscritti e le partecipazioni confermate all’Eurobest.