Rai Pubblicità: primi otto mesi a +4,2% per la raccolta radiofonica

29 settembre 2017

Fabrizio Piscopo

A breve verrà proposta la nuova piattaforma web e app Rai Radio Play. Fabrizio Piscopo: “Chiusura 2017 della concessionaria vicina ai 670 milioni”

di Claudia Cassino


Serata dedicata alla radio, ieri al Teatro dal Verme a Milano, in cui Rai Radio e Rai Pubblicità hanno presentato il palinsesto editoriale con le novità dell’autunno su conduttori, format e programmi.

Un palinsesto che offre interessanti opportunità per gli investitori, come ha spiegato l’amministratore delegato di Rai Pubblicità Fabrizio Piscopo.

Il numero uno della concessionaria ha focalizzato il suo intervento sulla qualità editoriale di Rai Radio, da sempre radio di contenuti, non di flusso, e di programmi che sono appuntamenti, grazie all’energia creativa e professionale di conduttori che sanno allacciare relazioni durature con i propri ascoltatori.

La qualità di Rai Radio è stata anche certificata dalla ricerca che Gfk ha effettuato nel 2016 in cui il 75% degli intervistati ha espresso buoni e ottimi giudizi sui suoi programmi.

Il pubblico radiofonico di Rai Radio è leader nel nuovo Target Spendenti, costituito dal 67% degli italiani che appartiene alla classe economica media e medio-alta.

Il loro reddito è due volte e mezzo quello del rimanente 33% ed equivale all’85% del potere d’acquisto del totale Italia. Il pubblico di Rai Radio è inoltre leader nel Target di consumo, ossia di chi acquista prodotti di marca, specialmente nelle fasce di età over 35, e nel Value Planning, che si riferisce a coloro che condividono i valori del brand commerciale (Gfk TSSP 2017).

Rai Pubblicità, inoltre, grazie a una impaginazione sapiente e al basso affollamento pubblicitario, valorizza la percezione positiva dello spot in radio a beneficio del ricordo (Gfk Eurisko).

L’elevata attenzione del pubblico di Rai Radio risulta ulteriormente rafforzata nelle pianificazioni crossmediali di Rai Pubblicità (Radio Compass 2017). Pianificazioni che determinano anche un incremento della reach del 20% (C.A.T. Gfk Mediasoft).

L’offerta commerciale Radio messa a punto dalla concessionaria prevede modalità di comunicazione originali e innovative come i Progetti Speciali, pensati ad hoc, che si avvalgono della collaborazione dei conduttori dei programmi. Non mancano, inoltre, gli eventi con brandizzazioni, operazioni sul territorio e attività specifiche che assicurano grande visibilità agli investitori.

Ottime le aspettative commerciali per il prossimo futuro, tenuto anche conto che Rai Radio nel periodo gennaio-agosto 2017 ha registrato un +4,2%, incremento superiore a quello del totale mercato (+3,2%) registrato dall’Osservatorio Fcp-Assoradio (vedi notizia).

La concessionaria nel complesso “chiuderà il 2017 vicino ai 670 milioni di euro, al netto degli eventi sportivi 2016 sarebbe una crescita dell’1,5-2%. Settembre a +4% e ottobre sono occupati tutti gli spazi. Nel 2018 bisognerà vedere se avremo i diritti dei Mondiali”, ha spiegato l’ad Piscopo.

“Agosto è andato molto bene, in crescita del 9,3%, settembre ha registrato un +2-3% e l’outlook su ottobre è altrettanto positivo – ha sottolineato Francesco Barbarani, direttore area Radio e Web di Rai Pubblicità -. La previsione per la chiusura d’anno è quindi positiva” (l’ad stima una crescita del 5-6%, ndr).

Quanto alla nuova radiofonia firmata Rai, come è emerso durante l’evento a cui hanno preso parte il dg Mario Orfeo, la presidente Monica Maggioni e il direttore di Rai Radio Roberto Sergio, sarà caratterizzate da elementi di forte innovazione su tutti i canali senza tralasciare il web e i social.

Ci sarà un’accelerazione sugli investimenti tecnologici che porterà al miglioramento della ricezione in Fm e alla copertura della rete autostradale con il Dab + già nel 2018. A breve verrà proposta la nuova piattaforma web e app Rai Radio Play, totalmente rivisitata sulla scia del successo di Rai Play.

Mentre oltre allo spin off di Radio 2, la direzione Rai Radio sta lavorando anche su Radio 1 e Radio 3 sui rispettivi canali specializzati digitali.

“Il 6 ottobre la radio della Rai compie 93 anni. Ma non li dimostra. In questi anni si è rinnovata tantissimo, lo testimonia la nuova app che sta per nascere – ha sottolineato il dg Rai -. Radio 1 continuerà nella sua vocazione informativa, mentre Radio 2 sarà sempre più dedicata all’intrattenimento cercando di ringiovanirne il target. Radio 3 resta unica nel suo genere, senza dimenticare Isoradio, Gr Parlamento e le 5 radio tematiche digitali, a cui se ne aggiungerà una nuova come spin off di Radio 2”.

“La Rai ha deciso di investire sul Dab +, nel 2018 arriveremo a coprire il 70% del territorio. Continuiamo a innovare anche con il lancio della nuova app Rai Radio Play che sarà presentata la prossima settimana”, ha aggiunto Sergio.

Quanto al rapporto con gli investitori pubblicitari, intervenuti ieri alla presentazione, il direttore di Radio Rai ha sottolineato di “credere molto nel dialogo con Upa”.