Media Vision e Wpp investono in Urban Vision

26 settembre 2017

Gianluca De Marchi

Secondo quanto si è appreso lo scorso fine settimana, Media Vision, la società che opera nell’industria dei media fondata da Naguib Sawiris e controllata della Gemini Holding, società di gestione del patrimonio del Gruppo Sawiris, e Wpp, colosso mondiale di servizi della comunicazione guidato da Martin Sorrell, sono entrati con quote di minoranza nel board di Urban Vision, azienda leader nei restauri sponsorizzati specializzata nella raccolta di fondi privati finalizzati alla tutela del patrimonio artistico.

L’aumento di capitale sosterrà il processo di internazionalizzazione dell’azienda, già approdata nel Regno Unito nel 2015.

Con un fatturato di 32.644.000 euro nel 2016, il successo di Urban Vision è basato su un know-how tutto Made in Italy, unito alla costante innovazione perseguita dall’azienda, impegnata anche in campagne cross-mediali e in iniziative di social responsibility.

In tredici anni di attività Urban Vision ha raccolto oltre 100 milioni di euro e ha contribuito a salvare oltre 230 edifici, tra cui chiese, monumenti e siti storici, in alcune delle città più importanti d’Europa.

L’attenzione di Urban Vision per le questioni ambientali ha inoltre di recente portato l’azienda ad adottare su tutti i propri impianti out of home, la tecnologia ‘The Breath’, un tessuto sviluppato dalla start up pavese Anemotech, che assorbe le molecole inquinanti, migliorando la qualità dell’aria.

“Siamo estremamente soddisfatti e orgogliosi della fiducia accordataci da due player internazionali così prestigiosi – dichiara Gianluca De Marchi, presidente di Urban Vision -. Con il loro investimento hanno mostrato apprezzamento per una società solida e competitiva, che ha saputo conquistare un mercato dalle dinamiche complesse con professionalità, visione e coraggio imprenditoriale. Il nostro obiettivo, con il loro supporto, è di espanderci all’estero, replicando un modello di business che crei valore mettendo al centro di ogni progetto la responsabilità sociale d’impresa”.