Instagram: inserzionisti a quota 2 milioni

26 settembre 2017

Instagram ha raggiunto i 2 milioni di inserzionisti attivi sulla piattaforma: solo lo scorso marzo era stato annunciato il raggiungimento del primo milione.

La forte crescita è legata al fatto che anche gli utenti passano sempre più tempo sulla piattaforma, producendo, fruendo ed esplorando contenuti, specialmente video e su mobile: gli utenti con meno di 25 anni passano in media 32 minuti al giorno su Instagram (sono invece in media 24 minuti per gli utenti con più di 25 anni); lo scorso mese, 180 milioni di instagrammer hanno visitato un sito, chiesto indicazioni, telefonato, scritto e-mail e messaggi privati per scoprire di più su un’azienda; il tempo speso dagli utenti a guardare video su Instagram aumenta dell’80% ogni anno.

I brand stanno quindi sperimentando con nuovi formati sempre più immersivi: circa il 50% delle aziende presenti su Instagram ha prodotto almeno una Instagram Story nell’ultimo mese; l’80% degli instagrammer segue almeno un profilo di un’azienda; 15 milioni di aziende utilizzano un profilo business su Instagram; 1/3 delle Storie più viste su Instagram sono state realizzate da aziende.

Luca Colombo, Country Manager di Facebook Italia, ha commentato: “La nostra community, che include anche tante imprese, sta continuando a crescere, e siamo entusiasti di vedere così tanto engagement nei confronti dei brand presenti sulla nostra piattaforma. L’80% delle persone su Instagram sceglie di seguire un’impresa, a riprova del fatto che gli utenti vogliono entrare in contatto con i brand in modo significativo sulla piattaforma. La nostra community passa sempre più tempo sulla piattaforma, e sappiamo che il video è uno dei loro formati preferiti. Per le aziende le immagini in movimento sono diventate un caposaldo, e i brand utilizzano le Storie per entrare in contatto con i propri clienti attraverso un’esperienza immersiva. Il 60% dei video su Instagram tra l’altro è visualizzato con l’audio. Non vediamo l’ora di scoprire come gli inserzionisti continueranno a utilizzare i video in modi sempre più creativi per raggiungere i loro target di riferimento”.