Calcio e Finanza prosegue nel progetto di sviluppo e apre a nuovi investitori

25 settembre 2017

di Andrea Crocioni


Non solo di passione vive il mondo del calcio. Non più almeno, con buona pace dei puristi. La crisi del mecenatismo, con l’uscita di scena di molti presidenti che hanno fatto la storia dei propri club, e l’introduzione del fair play finanziario, che costringe le società a trovare una dimensione aziendale sostenibile, hanno cambiato le regole del gioco, portando in primo piano la dimensione economico-finanziaria del business sportivo.

Tanto che ormai anche i tifosi, non solo gli addetti ai lavori, si interessano ad azionisti, profitti e gestione commerciale, tanto quanto a schemi, moviole e goleador.

Proprio per dare una risposta a questa ‘fame’ di informazione è nato Calcio e Finanza, la prima piattaforma multimediale italiana dedicata agli aspetti economici, finanziari e gestionali del calcio italiano e internazionale.

“Il progetto Calcio e Finanza è stato avviato in via sperimentale nell’autunno del 2013 attraverso il lancio del sito web di informazione calcioefinanza.it da parte dell’associazione Fair Play 2.0”, racconta a Today Pubblicità Italia il Senior Partner Andrea Di Biase, entrato ufficialmente nel team nell’ottobre del 2016 come consulente strategico con l’obiettivo di far compiere a questo pionieristico progetto editoriale il salto di qualità.

“Già prima del mio ingresso – continua Di Biase, che oltre a essere giornalista professionista è anche analista finanziario – il sito aveva completato un discreto percorso, diventando un punto di riferimento nel proprio ambito. Mancava la componente più strettamente giornalistica che abbiamo sviluppato con l’arrivo di Giovanni Armanini, che ricopre il ruolo di coordinatore dei contenuti”.

La prima fase di Calcio e Finanza è servita a testare l’interesse del mercato per le tematiche del calcio business e dello sport business più in generale, ma anche per far nascere una comunità intorno al sito di informazione, diventato un brand che, anno dopo anno, è riuscito ad affermarsi con autorevolezza tra gli addetti ai lavori e il grande pubblico.

Andrea Di Biase

“Nell’ultimo anno abbiamo inizato a lavorare sulla parte commerciale, affidando la raccolta pubblicitaria a Perform – spiega Andrea Di Biase -. In questa fase 1, però, non abbiamo lavorato tanto per massimizzare i ricavi, ma piuttosto per creare un prodotto che avesse un’identità forte. Nel medesimo periodo abbiamo allargato gli orizzonti, applicando il nostro rigore anche ad altri ambiti sportivi. Così è nata la sezione SportNEXT, che un giorno potrebbe vivere di vita propria”.

Questo impegno è stato ricompensato.

“In termini di audience, nei 12 mesi compresi tra il settembre 2016 e l’agosto 2017, la media degli utenti unici giornalieri del sito web calcioefinanza.it è passata da 10.523 a 58.827 (Fonte: Google Analytics, ndr). Numeri ottenuti senza alcun tipo di investimento marketing”, precisa il Senior Partner.

Calcio e Finanza si è avvicinata così alle testate appartenenti a grandi gruppi, o presenti sul mercato da molti anni. E il riconoscimento è arrivato anche da altre importanti realtà editoriali con i quali il sito d’informazione economico-finanziaria ha avviato importanti collaborazioni.

Da ricordare le partnership con Mediaset Premium – dove il giornalista di Calcio e Finanza Matteo Spaziante è stato ospite fisso del programma YouPremium (su Premium Sport ogni giovedì alle 20) – e con il Corriere della Sera, cui il portale ha fornito dati e analisi per l’inserto L’Economia del Corriere.

“Ora è arrivato il momento di avviare la fase due – rilancia Di Biase -. Dobbiamo trovare capitali per accelerare la crescita, consolidare il business editoriale che, partendo dal valore dei nostri contenuti, può essere allargato ad altri media e modalità di fruizione. Pensiamo, ad esempio, a un’area premium dedicata esclusivamente agli addetti ai lavori. Abbiamo le competenze, siamo molto aperti sul mezzo di diffusione, potremmo anche realizzare un magazine cartaceo. Valuteremo tutte le opportunità, prestando sempre grande attenzione al rapporto costi-benefici. A gennaio abbiamo avviato la versione beta del sito in inglese che oggi si sovrappone solo parzialmente alla versione italiana di Calcio e Finanza. In realtà i due prodotti editoriali dovranno essere sincronizzati. Vogliamo diventare il punto di riferimento per chi dall’estero cerca informazioni sul calcio italiano”.

Di Biase ha le idee chiare anche per il futuro: “Ci vorrà tempo, ma immaginiamo già una terza fase di sviluppo che metterà al centro la fornitura di servizi a valore aggiunto, in particolare guardiamo con attenzione alle aree della consulenza della formazione”.

Intanto il prossimo passo a livello organizzativo sarà la trasformazione di Fair Play 2.0 in una startup innovativa che aprirà il capitale ad altre realtà per finanziare la crescita di Calcio e Finanza.

“Abbiamo diverse opzioni sul tavolo – precisa Di Biase -. La prima è il crowdfunding. Pensiamo al coinvolgimento di persone vicine, ma anche alla comunità dei lettori. Ma valutiamo anche l’ingresso di partner, operatori del mondo editoriale, dello sport business, ma anche fondi. Abbiamo inziato a parlare con diversi intelocutori. Non abbiamo dogmi. Valuteremo la soluzione migliore. Siamo convinti di avere in mano un prodotto dalle grandi potenzialità”, conclude il giornalista.