La regia ‘sincera’ dei Cric per la storia di Humberto

18 settembre 2017

C’è anche la mano di Davide Mardegan e Clemente De Muro, meglio conosciuti come i Cric, nella nuova campagna internazionale di Nespresso ‘The choices we make’.

Il talentuoso duo di registi italiani, infatti, ha firmato uno dei film con cui il brand vuole dare voce alle storie personali degli agricoltori colombiani che rendono possibile la realizzazione del suo caffè di altissima qualità. Al centro della campagna le vite di Humberto, Esteban, Luis e delle loro famiglie.

Lo storico ambassador del brand, George Clooney, non è più il protagonista degli spot ma in questo caso veste i panni del narratore. E proprio la storia di Humberto è stata ‘catturata’ dai registi italiani.

“Abbiamo appena finito di lavorare alla nuova campagna mondiale di Nespresso. Abbiamo lavorato con la JWT London. Una bella responsabilità anche perché è la prima senza il viso di George Clooney che però ha fatto da narratore, proprio perché stanno iniziando ad adottare uno stile nuovo a metà tra il realismo e l’estetica. Esattamente quello che piace fare a noi. È stato un lavoro incredibile”, spiegano i Cric.

“Raccontare storie vere, senza trucchi è una delle nostre prerogative, e non ci capita spesso di trovare un cliente con i medesimi obiettivi – prosegue la coppia di registi -. La nuova campagna di Nespresso è stata girata con questi semplici crismi, sincerità, genuinità e minimo impatto”.

Mardegan e De Muro ci svelano anche qualche dettaglio di questa straordinaria avventura professionale: “Abbiamo vissuto per alcune settimane accanto a Gabriel Humberto. L’abbiamo conosciuto, siamo entrati nella sua vita per un periodo molto intenso. È stata un’esperienza incredibile sia per noi che per lui. Alla fine delle riprese eravamo accanto a lui mentre piangeva. Qualcuno ci ha chiesto di continuare a girare, di riprendere questo momento, magari da includere alla fine del montaggio, per far vedere cosa stava provando. Abbiamo allungato la mano e abbiamo spento tutto. Siamo usciti dal portico e l’abbiamo lasciato solo per un po’. Essere al centro dell’attenzione mondiale è qualcosa di inatteso per un semplice contadino di Jardin. Quelli come me, passano la vita nascosti tra le foglie delle piantagioni di caffè, nessuno si accorge di te: ha cercato di spiegarci quando gli abbiamo chiesto come si sentisse. Nella nostra esperienza siamo abituati a lavorare con gente comune, ma poche volte ci siamo trovati davanti una persona comune capace di rendere tanto davanti alla macchina da presa. Abbiamo volutamente scelto di applicare a questo film una regia discreta, evitando punti macchina innaturali, prediligendo invece la macchina e l’uso di luci naturali. Piuttosto che illuminare gli ambienti e portare le nostre attrezzature nelle varie location, abbiamo preferito gestire le nostre giornate di shooting in base alla luce. Girare nel posto giusto all’ora giusta. Naturalmente questo modo di girare richiede una maggior quantità di tempo dedicato alle riprese, accendere la macchina da presa solo quando è arrivato il momento giusto, cambiare location per ritornarci più tardi, al momento giusto. rediamo però che per raccontare una storia vera, sia necessario adottare una regia altrettanto sincera”.