OMG rilancia in Italia Phd e stima una chiusura 2017 a +15%

15 settembre 2017

Alessandro Lacovara

Ieri la presentazione del nuovo managing director Alessandro Lacovara. Obiettivo per la sigla: entrare nella top 5 entro 24 mesi

di Valeria Zonca


Come anticipato da Today Pubblicità Italia (vedi notizia) Alessandro Lacovara dal 4 settembre è il nuovo managing director di Phd Italia.

Il manager e il nuovo corso della sigla media di Omnicom Media Group sono stati presentati ieri alla stampa nella sede milanese. Il manager, che ha maturato una expertise nel mondo delle aziende e del marketing digitale, proviene da Wind dove era Director della Business Unit Digital, e precedentemente ha lavorato in Vodafone, YOOX, Opodo e Tele2.

“Sono molto contento di aver convinto Alessandro a unirsi a noi – ha introdotto Marco Girelli, ceo di OMG e di Phd in Italia -. Con la trasformazione digitale in atto, il mondo della comunicazione richiede persone con profili e storie atipiche rispetto a quelle che hanno contraddistinto negli anni scorsi il nostro mercato: credo sia la persona giusta per questo passaggio di testimone, un abilitatore in grado di consolidare la leadership dell’agenzia nel mercato italiano e traghettarci verso obiettivi sempre più ambiziosi. Alessandro avrà dunque il compito di portare avanti e accelerare ulteriormente il processo di potenziamento e sviluppo del business dell’agenzia, ma la sua figura è importante per tutto il gruppo perché ci aiuta a ridisegnare il nostro punto di vista e a reinterpretare i nostri scenari”.

“Questa nuova avventura per me è una scommessa, ma in tutti i ruoli che ho ricoperto ho sempre avuto la passione per il media e la comunicazione – ha detto il nuovo managing director -. Inoltre, amo l’alta montagna e in OMG sono a una altezza che mi consente un osservatorio privilegiato nella totale integrazione tra marketing e dati che consente di fare comunicazione, CRM, branding, performance. Con queste basi potrò avere relazioni con clienti e prospect sapendo di vendere della ‘sostanza’ e non del fumo. Sono contento di entrare in una sigla che è già ‘in corsa accelerata’ ma bisogna rendere il brand più popolare e trendy in Italia”.

L’obiettivo ‘ambizioso’ di Phd è quello di entrare nella top 5 della classifica Recma entro 24 mesi (attualmente ricopre la nona posizione).

Marco Girelli

“Ci sono gli strumenti per farlo – ha commentato Lacovara -. Nel 2017 Phd Italia ha registrato +24% sul 2016 grazie a nuovi 10 clienti (Trentino Marketing, Volkswagen, Aia, Arpa, Qatar Airlines, Converse, CP Company, Eurofred, Easycoop e Gabs) con un risultato di circa 380 milioni mentre nella classifica Recma, ferma al 2016, ricopre la nona posizione con 318 milioni. Phd Italia conta oltre 100 persone negli uffici di Milano e Verona”.

“Il posizionamento di Phd è quello di riuscire a individuare nel mercato quello che nella trasformazione può portare la migliore performance di business al cliente attraverso l’IA, le capacità di gestione a 360° e la piattaforma Source – ha proseguito Girelli -. OMD, che nel ranking Recma si aggira tra il 2° e il 3° posto, nasce da un lembo delle agenzie pubblicitarie del gruppo ed è più focalizzata su strategie incentrate su un approccio di total communication. La più recente omni@ ha all’attivo 15 clienti: cresce da parte delle aziende l’esigenza di avvalersi di team super dedicati con un taglio da agenzia ‘sotto casa’ dove il rapporto one to one è alla base della relazione. Il 2017 sarà l’anno più di successo nella storia del gruppo in Italia, Recma attesta che abbiamo vinto più di un terzo del business andato in gara nel 2016 (tra cui Volkswagen, Poste Italiane, Aia). Prevediamo per fine anno una crescita double digit almeno del +15% sul billing, ricavi e sui risultati di gruppo. All’interno della strategia globale l’Italia è un paese chiave. Abbiamo fatto un grande investimento sulla tecnologia e sulla capacità di sviluppare insight. Oltre il 30% dei ricavi di gruppo è realizzato con servizi che non appartengono al media tradizionale”.

Secondo il ceo, in questa fase chi opera nel media si trova ad avere a disposizione una potenzialità enorme grazie alla tecnologia che però si scontra con la frustrazione di essere circondati da logiche ‘analogiche’.

“Oggi i rapporti tradizionali tra agenzie e clienti sono superati, bisogna ripensare il modo in cui questi due attori devono interagire – ha concluso Girelli -. E poi ci sono i ‘nuovi barbari’ cioè gli ott che da molti sono percepiti come una minaccia, ma per me sono una possibilità. Noi siamo in una posizione di mezzo tra loro e i clienti e abbiamo tools e visioni del mercato più complete che potrebbero farci stare al loro fianco e non di fronte”, ha spiegato Girelli che ha concluso con l’annosa questione della remunerazione. “Mi piacerebbe che ci fossero metriche sui risultati di business e che il mercato ci riconoscesse la dignità di azienda”.