Pronta l’edizione in inglese del Libro Bianco sulla comunicazione digitale

14 settembre 2017

Il grande successo che ha riscosso il ‘Libro Bianco sulla comunicazione digitale’ presentato alla stampa, agli stakeholders e a tutto il mondo della comunicazione nel mese di luglio e l’unicità – anche a livello internazionale – di un così ampio tavolo di lavoro, ha spinto le associazioni che lo hanno ideato e scritto a realizzarne una versione in lingua inglese da diffondere nei diversi Paesi non solo Europei.

Assocom, Fcp, Fedoweb, Fieg, Iab Italia, Netcomm, Unicom e UPA – un universo di otto realtà associative in rappresentanza di advertiser, agenzie creative e media, concessionarie, publisher, società di ad tech e merchant – hanno lavorata spinte dalla volontà di offrire al mercato una risposta precisa alla diffusa richiesta di certezze e chiarezza per la pubblicità on line. Il libro bianco è un vademecum utile, una guida solida, una mappa di regole generali destinata a tutta la industry.

La sua versione inglese risulta così universale perché il mezzo digitale è per sua natura internazionale. Sarà molto utile alle imprese multinazionali che potranno farne un uso interno trasversale a tutti i Paesi, alle agenzie di pubblicità e alle centrali media che operano in più country ma anche agli operatori italiani che hanno interessi internazionali.

Cinque dei sei capitoli già pubblicati (viewability, trasparenza della filiera del programmatic e non solo, ad fraud, brand safety e brand policy, user experience) presentano ovunque nel mondo le stesse tematiche di approccio, il sesto, più riferito all’Italia, riguarda gli investimenti pubblicitari nel nostro Paese. Il lavoro di aggiornamento del libro sarà costante per rispondere alle esigenze di un settore in continua evoluzione.

A breve sarà affrontato il settimo capitolo che riguarderà la gestione dei dati e la data privacy, tema su cui l’Europa sta lavorando con importanti normative trasversali a tutti.

Il libro bianco in versione inglese sarà scaricabile su idas-italia.org e dai siti di tutte le associazioni che hanno collaborato alla sua realizzazione.