Upa risponde a Ter – Tavolo Editori Radio sulla misurazione degli ascolti

13 settembre 2017

Lorenzo Sassoli de Bianchi

Upa (l’associazione che rappresenta gli investitori pubblicitari presieduta da Lorenzo Sassoli de Bianchi), in una nota inviata ieri, sottolinea l’infondatezza della dichiarazione del tavolo delle rilevazioni di ascolto radio (Ter) in cui si afferma che “Upa vorrebbe essere cliente degli istituti di ricerca” e non committente.

“Upa – si precisa – ha sempre rispettato il lavoro degli istituti nella esecuzione delle ricerche vagliando quanto da loro fornito come servizio a supporto di metodologie e obiettivi definiti dalle Jic (Joint Industry Committee) cioè da tutte le componenti il mercato dell’advertising (mezzi, aziende, centri media e agenzie). Questa impostazione è riconosciuta anche dalle Authority ed è lo strumento che ha reso possibile nel tempo la migliore evoluzione nelle ricerche. È quanto si sta facendo in Auditel, Audiweb, Audipress, Audioutdoor, Audimovie utilizzando tecnologie e metodologie sempre più avanzate per ottenere risultati certi, indipendenti, con cadenze predefinite e costanti in modo da fornire al mercato dati credibili e sempre aggiornati. Risulta quindi incomprensibile e fuorviante l’affermazione di cui sopra rispetto al ruolo che Upa ha nel sistema delle Audi”.