Sky Italia: ricavi in crescita del 4% e 41 mila clienti in più in un anno

28 luglio 2017

Andrea Zappia, ad di Sky Italia

Sky Italia ha chiuso l’esercizio 2016-2017 con un utile operativo di 136 milioni di sterline più che raddoppiato rispetto all’esercizio precedente.

I ricavi sono cresciuti del 4% pari a 2.860 milioni di euro (2,458 milioni di sterline), e con profitti operativi balzati del 139% a circa 162 milioni di euro (136 milioni di sterline), mentre l’ebitda è salito del 20% a 254 milioni. In crescita anche il numero di clienti: salito a 41 mila unità paria a 4,783 milioni.

“In un contesto sfavorevole per i consumi abbiamo sviluppato con successo la nostra base di clienti e gli utili operativi hanno raggiunto il loro livello più alto per cinque anni” si sottolinea in una nota a proposito del mercato italiano sui conti della pay tv.

Buoni risultati anche per i ricavi pubblicitari, cresciuti del 6% grazie al lancio di Adsmart e alla crescita dei canali in chiaro, in primis TV8, oltre al successo in termini di ascolti legati allo sport (calcio internazionale, Formula 1 e Moto GP), all’intrattenimento come X Factor e MasterChef, e alle produzioni originali come The Young Pope diventata “la nostra prima serie di successo in Italia, con un pubblico medio di 1,4 milioni” si sottolinea in una nota, alla serie 1993 con Stefano Accorsi.

A sostenere la buona performance anche internet, che vede crescere 51% i clienti connessi, e il lancio di Sky Go Plus, attivato da 400 mila clienti in 9 mesi. Nell’anno fiscale concluso il 30 giugno il Gruppo Sky, che opera anche nel Regno Unito (con Sky Uk) e in Germania (con Sky Deutschland), l’utile operativo ha mostrato una flessione del 6% pari a 1.468 milioni di sterline a causa dei costi sostenuti per i diritti della Premier League (629 milioni di sterline) e gli investimenti in Sky Mobile (51 milioni di sterline).

Il fatturato è salito del 10% a 12,9 miliardi di sterline (14,44 miliardi di euro), mentre l’utile netto è di 695 milioni di sterline (778,7 milioni di euro), in crescita del 4,4% rispetto al precedente esercizio.

Jeremy Darroch

“La crescita e lo sviluppo di Sky hanno continuato a essere forti nel 2017 – ha commentato Jeremy Darroch, direttore generale di Sky Plc -. Il fatturato è salito, nonostante la difficile situazione del mercato. Il risultato operativo è eccellente, in calo di soli 97 milioni di euro, nonostante i costi legati alla Premier League e gli investimenti in nuovi business, con risultati molto soddisfacenti in Germania, Austria e in Italia, dove il risultato operativo è aumentato complessivamente di 115 milioni di sterline”.

Darroch ha anche annunciato un piano di crescita per il 2018 con l’obiettivo a +25% degli investimenti per la produzione; il lancio della mini box Sky Q in Italia, Germania e Austria; la creazione di 300 nuovi posti di lavoro e un programma di fidelizzazione per i clienti.

E mentre Rupert Murdoch è in attesa dell’autorizzazione da parte delle autorità britanniche circa la possibilità che 21st Century Fox possa acquisire il 61% dell’emittente, è in arrivo Chernobyl, la prima miniserie prodotta in collaborazione con Hbo, che racconta il devastante disastro nucleare verificatosi in Ucraina nell’aprile del 1986.

Le riprese di Chernobyl, che vede nel cast Jared Harris (The Crown, Mad Man) è prodotta da Sister Pictures e The Might Mint, inizieranno in Lituania nella primavera del 2018 e i cinque episodi saranno in onda su Sky nel Regno Unito, Irlanda, Italia, Germania e Austria.