GEDI Gruppo Editoriale, fatturato in crescita (+1,6%) e utile a 7,4 milioni nel primo semestre

27 luglio 2017

Marco De Benedetti

Il gruppo, che si impegnerà in particolare nello sviluppo delle attività digitali, prevede una chiusura in positivo a fine anno, grazie alle opportunità aperte dall’integrazione con Itedi

Si è riunito ieri a Roma, presieduto da Marco De Benedetti, il Consiglio di amministrazione di GEDI Gruppo Editoriale che ha approvato i risultati consolidati al 30 giugno 2017 presentati dall’amministratore delegato Monica Mondardini.

Lo scorso 27 giugno è stata perfezionata l’operazione di integrazione delle società Italiana Editrice, Publikompass e Nexta (Gruppo Itedi) in GEDI.

Per effetto di tale operazione, GEDI ha acquisito il controllo totalitario del Gruppo Itedi.

I risultati di GEDI al 30 giugno 2017 non includono gli effetti economici del Gruppo Itedi che decorreranno dall’1 luglio 2017 (la Situazione Patrimoniale-Finanziaria include invece i dati patrimoniali delle società del Gruppo Itedi).

Nella prospettiva dell’integrazione con Itedi, nel corso del 2016 sono state deconsolidate, al fine di garantire il rispetto delle soglie di tiratura previste dalla normativa in vigore, cinque testate e quindi il perimetro di attività del primo semestre 2017 è sensibilmente differente e ridotto rispetto a quello del primo semestre del 2016.

Pertanto, al fine di garantire la comparabilità dei dati tra il primo semestre 2017 e il primo semestre 2016, è stato elaborato un conto economico del primo semestre 2016 a perimetro omogeneo.

Secondo una nota ufficiale diffusa ieri, il gruppo ha chiuso il primo semestre 2017 con un risultato netto positivo pari a 7,4 milioni di euro. I ricavi consolidati, pari a 287,3 milioni, hanno registrato una crescita dell’1,6% sul primo semestre 2016 a pari perimetro (-1,9% a perimetro non omogeneo).

I ricavi diffusionali, pari a 84,3 milioni, sono scesi del 5,7% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente a pari perimetro, in un mercato che ha continuato a registrare una significativa riduzione delle diffusioni dei quotidiani.

I ricavi pubblicitari sono cresciuti dell’8,2%, registrando una flessione del 4,3% sui mezzi del gruppo e un incremento significativo delle concessioni di terzi, grazie alle nuove concessioni di Radio Italia, La Stampa ed il Secolo XIX, per la pubblicità nazionale.

Con riferimento ai mezzi del gruppo, la raccolta su radio è cresciuta del 5,0%, confermando il trend positivo già riscontrato nel precedente esercizio.

La raccolta su internet ha mostrato una leggera crescita (+0,8%), in linea con l’andamento di mercato.

Infine, la stampa ha registrato un calo significativo (-8,7%), penalizzata dall’andamento negativo del mercato dei quotidiani e dei periodici, che si è riflesso in particolare sul quotidiano nazionale, mentre i locali hanno riportato una contrazione molto più contenuta.

I costi sono scesi del 5,6% a perimetro omogeneo; sono diminuiti sia i costi fissi del personale (-4,4%) che gli altri costi (-6,5%). Il margine operativo lordo consolidato è ammontato a 22,7 milioni ed è stabile rispetto al dato del primo semestre 2016 a perimetro omogeno (22,8 milioni), malgrado le avverse evoluzioni settoriali.

Il risultato operativo consolidato è stato pari a 15,9 milioni, analogo a quello del corrispondente periodo del 2016 a perimetro omogeneo (15,7 milioni).

Il risultato netto consolidato è ammontato a 7,4 milioni, a fronte di 10,3 milioni nel primo semestre del 2016 a perimetro omogeneo; la riduzione del risultato netto è principalmente attribuibile all’ammortamento del fair value delle frequenze del digitale terrestre implicite nel valore della partecipazione in Persidera, rilevato a partire dalla chiusura del bilancio al 31 dicembre 2016.

La posizione finanziaria netta a fine giugno 2017 è positiva per 26,4 milioni, rispetto ai 31,7 milioni di fine 2016 e ai 18,2 milioni al 30 giugno 2016.

Il decremento rispetto a fine 2016 è dovuto al consolidamento di Itedi che apporta un indebitamento finanziario netto negativo di 7,8 milioni.

L’organico del gruppo, inclusi i contratti a termine, ammontava a fine giugno a 1.956 dipendenti e l’organico medio del periodo a perimetro omogeneo è stato inferiore dell’1,9% rispetto al primo semestre del 2016.

L’operazione conclusasi il 27 giugno, che dà vita al principale gruppo di informazione quotidiana e multimediale in Italia con un patrimonio di testate e redazioni di assoluto valore, presenta un significativo valore industriale “poiché punta a integrare due gruppi con attività complementari e mira a realizzare crescenti economie di scala – spiega la nota -. Grazie a un’offerta completa di contenuti multimediali e di servizi di informazione su carta e digitale, il nuovo gruppo avrà la forza patrimoniale e le dimensioni adeguate per rispondere alle sfide del settore, promuovendo progetti innovativi e originali sviluppati per una molteplicità di piattaforme distributive. In merito alle prospettive dell’esercizio 2017, sulla base degli andamenti registrati nel primo semestre, non si intravedono miglioramenti dei trend negativi che hanno interessato il settore ormai da anni; per contrastarli, il gruppo continua a impegnarsi in particolare nello sviluppo delle attività digitali, in cui è leader nel proprio settore, e nel contenimento dei costi, potendosi ritenere che, in assenza di eventi allo stato imprevedibili, il gruppo registrerà a fine anno un risultato positivo e l’integrazione con Itedi aprirà nuove opportunità”.