Publicis Groupe: nel Q2 revenue in crescita. In Italia ricavi a +10,5%

21 luglio 2017

Arthur Sadoun

Il Gruppo Publicis torna a crescere nel secondo trimestre 2017.

Il colosso francese guidato dal presidente e amministratore delegato Arthur Sadoun, subentrato a giugno a Maurice Lévy (vedi notizia), chiude il Q2 con i conti sotto il segno più.

La società francese ha registrato nel primo semestre dell’anno un utile netto pari a 387 milioni di euro, in crescita rispetto ai 381 milioni dello stesso periodo del 2016. Il fatturato consolidato ammonta a 4,84 miliardi di euro, in aumento dell’1,9% rispetto ai 4,75 miliardi dell’anno precedente.

A cambi costanti la crescita è dello 0,3%, mentre a livello organizza il giro d’affari registra un calo dello 0,2%. Nel secondo trimestre i ricavi consolidati sono stati pari a 2,515 miliardi, +2,2%, mentre la crescita a tassi costanti è stata dell’1,1% e, a livello organico, dello 0,8% (contro il -1,2% ottenuto nel primo trimestre), sostenuta anche dal ritorno a segno più per le attività statunitensi (+0,2%).

Il gruppo pubblicitario ottiene in particolare ottimi risultati in Europa, con una crescita organica del 4,3% nel semestre e del 3,2% nel secondo trimestre.

Ottime le performance per il mercato italiano, che brilla tra i Paesi europei con una crescita dei ricavi del 10,5%. Bene anche la Gran Bretagna a +7,8%, e la Francia a +6,2%. Sotto tono la Germania che segna un -1,2%.

“I primi mesi del 2017 sono stati particolarmente densi – ha dichirato Arthur Sadoun -. Ci aspettiamo che il miglioramento della crescita organica prosegua anche nel terzo trimestre, ritornando a un ritmo di crescita in linea con i nostri target nella seconda metà dell’anno. Abbiamo un obiettivo: diventare il leader di mercato della trasformazione di marketing e business. Questo significa essere riconosciuti come partner indispensabile dai nostri clienti nella loro trasformazione. Per raggiungere questa ambizione abbiamo fissato 4 priorità per i mesi a venire: rendere il nostro modello realistico per tutti i nostri clienti, sfruttare il nostro vantaggio competitivo in tecnologia e consulenza, semplificare le nostre strutture organizzative per una maggiore efficienza; e infine progettare una cultura che attrae e conserva i migliori talenti”.