Social Tv, 124 milioni di interazioni su Facebook e Twitter nel primo semestre 2017

20 luglio 2017

Luca Bordin

Nel corso del primo semestre 2017, mediamente 5,4 milioni di utenti unici in Italia hanno commentato ogni mese almeno una volta su Facebook e Twitter i programmi televisivi trasmessi da 34 emittenti digitali terrestri e satellitari, attraverso contenuti originali (post e tweet) e attività di engagement (commenti, risposte, condivisioni, like, retweet, citazioni, etc).

Nello stesso periodo, le interazioni complessive generate sulle due piattaforme social sono state 124 milioni.

Il picco di utenti unici si è registrato a febbraio, con 7,4 milioni di persone. Lo rivela Nielsen sulla base dei dati semestrali di Social Content Ratings TM, la soluzione per la misurazione della Social TV in termini di attività e di audience.

“Si tratta di un fenomeno che, per diffusione tra il pubblico e importanza strategica per gli operatori televisivi, avvicina l’Italia agli standard dei Paesi più digitalizzati – ha commentato Luca Bordin, General Manager Media Sales&Solutions di Nielsen -. Anche grazie a questa dinamicità l’Italia, subito dopo gli Stati Uniti, è il Paese dove Nielsen sperimenta e lancia i servizi più innovativi in termini di misurazione dei media e della Social Tv, come dimostra l’imminente ampliamento a Instagram della misurazione della Social Tv”.

Andando ad analizzare i dati più nello specifico, Facebook ha attirato il 94% degli autori e Twitter il 6%; a livello di interazioni, Facebook ne ha raccolto l’84% e Twitter il 16%.

Per quanto riguarda i generi televisivi più commentati, lo sport pesa per il 40% delle interazioni, l’intrattenimento per il 34%, talent e reality per il 13%, talk show e approfondimento politico 6%, serie tv e fiction 3%.

Anche a livello complessivo di generi, emergono significative differenze tra gli utenti di Facebook e Twitter.

Mentre sul primo è lo sport a farla da padrone con il 47% delle interazioni, i ‘cinguettii’ si sono rivolti in maggioranza all’intrattenimento (32%).

Guardando ai dati demografici degli utenti, prevale leggermente il genere maschile (51% vs 49%) ma se si escludono lo sport e i talent/reality prevalgono le donne.

Si tratta di indicazioni rilevanti in termini pubblicitari, che si riflettono anche a livello di fasce d’età, dove si evidenziano ugualmente forti scostamenti in base al genere televisivo: complessivamente sono i 25-34 a essere più attivi, ma nel dettaglio del genere talk show/intrattenimento politico il picco più alto (42%) lo registrano gli over 55.

Il 41% delle conversazioni è avvenuto in giorni diversi dalla messa in onda, mentre il 59% in modalità ‘lineare’, cioè durante il programma e nelle tre ore precedenti e successive.

Sul totale della attività su Facebook, il 51% avviene in modalità ‘non lineare’, a differenza di Twitter che attira maggiormente l’attività ‘in diretta’ e dove il 78% delle interazioni è in modalità ‘lineare’.