Il ‘giuramento’ di Oath: obiettivo 2 miliardi di utenti entro il 2020

13 luglio 2017

di Laura Buraschi


Christina Lundari, general manager di Oath Italia, ha presentato ieri sera alla Triennale di Milano il nuovo brand nato a seguito del processo di acquisizione di Yahoo da parte di Verizon, e che racchiude sotto di sé più di 50 realtà media & tech tra cui cui AOL, Yahoo Sports, Yahoo Finance, HuffPost, TechCrunch, Tumblr, ONE by AOL.

“L’idea di Oath nasce qualche anno fa in una riunione tra i vertici aziendali di AOL e Verizon, che all’epoca era il principale cliente di AOL – ha spiegato Lundari -. Durante questa riunione Tim Armstrong e Lowell McAdam, ceo delle rispettive company, hanno compreso che trasformare la relazione commerciale in un legame più solido sarebbe stato vantaggioso per entrambe le società”.

L’evoluzione è avvenuta per gradi e gli step più importanti sono stati l’acquisizione di AOL da parte di Verizon nel 2015 e quella più recente di Yahoo.

“Verizon entra quindi in possesso di due media technology company – ha proseguito Lundari -. Dalla fusione dei due nasce Oath, guidata dallo stesso Tim Armstrong. Per quanto riguarda il nostro nuovo nome, inizialmente abbiamo pensato per i non anglofoni non fosse esattamente il nome più facile da pronunciare. Superato l’impasse linguistico, non è stato difficile convincerci che si tratta di un nome bello, ricco di significato e in qualche modo anche impegnativo, responsabilizzante. Il ‘giuramento’ è l’impegno più grande che un essere umano può prendersi. Nel nostro caso presuppone un impegno molto serio da parte dell’azienda verso tutti i suoi interlocutori – i consumatori, gli inserzionisti, gli editori e le agenzie. In ogni caso, l’importante è che questo nuovo nome lasci il segno perché riflette perfettamente il momento storico in cui si trova l’azienda. Oath ha ambizioni di crescita”.

Sotto il nuovo nome Oath confluiscono oltre 50 brand editoriali e tecnologici che prima facevano capo a AOL e Yahoo. Questo insieme di proprietà oggi raggiunge 1,2 miliardi di consumatori nel mondo, circa un terzo del totale degli utenti online.

Christina Lundari

“La nostra missione aziendale non cambia – ha raccontato Christina Lundari – e anzi fa da filo conduttore per tutti i brand: la missione è ‘Build Brands People Love’ e facciamo questo attraverso la creazione di brand editoriali coinvolgenti, contenuti di qualità in un contesto editoriale controllato e curato, piattaforme di distribuzione aperte, trasparenti e scalabili, un patrimonio di dati unico per una targettizzazione efficiente e vincente”.

L’obiettivo è quello di raggiungere 2 miliardi di consumatori entro il 2020.

“Il nuovo brand porta con sé anche un nuovo stile di comunicazione – prosegue Lundari -. Ogni brand avrà il proprio Oath, riassunto in 3 parole, che ne esprimeranno l’essenza. I valori aziendali saranno formulati allo stesso modo, anch’essi sintetizzati in 3 parole. Anche i dipendenti avranno il proprio Oath: il mio è ‘Always be Authentic’. Credo che essere sempre se stessi sia il miglior modo per guadagnarsi la fiducia del prossimo, in qualsiasi ambito. Siccome il nostro è un business di relazioni penso sia indispensabile operare in modo corretto e professionale , giocando sempre a carte scoperte”.

Essendo Oath molto forte negli Stati Uniti, la crescita della società è attesa soprattutto in altre regioni: “In questo percorso evolutivo e innovativo, l’Italia è chiamata a dare un contributo significativo – sottolinea la manager -. Stiamo definendo in questi giorni una strategia a tre anni. Potremmo contare su partnership globali che interesseranno anche l’Italia (specialmente sui dati), ma anche su collaborazioni gestite a livello locale, come ad esempio quella esclusiva con Vevo che è frutto di un’iniziativa tutta italiana, alla quale ne seguiranno altre che intendiamo annunciare a breve in quanto vogliamo offrire al mercato un portafoglio di soluzioni sempre più completo”.

Proprio grazie a questa collaborazione, la serata di ieri sera è stata coronata dalla Kasabian live session presentata da Vevo @ Oath party.