La7 si evolve nel segno di Zoro e Guzzanti. No alla radio, sì all’asta dei diritti di Serie A

13 luglio 2017

Urbano Cairo

di Valeria Zonca


‘La7, una certa idea di tv’ è il nuovo claim della rete generalista posizionata sul tasto 7 del dtt, dopo l’arrivo dallo scorso 1 giugno del nuovo direttore Andrea Salerno.

Un’etichetta che “è molto in sintonia con il tipo di tv che facciamo che continua nel main stream di un’informazione che si basa su approfondimento credibile e autorevole, e sulla libertà di espressione assoluta, con una declinazione che intercetti i cambiamenti della società in modo evolutivo”, ha spiegato Urbano Cairo, presidente di Cairo Communication, ieri alla presentazione dei palinsesti della prossima stagione (vedi notizia).

Tra le novità che vanno nella direzione di una tv che evolve lo studio della app del canale per comunicare con nuovi target al lancio da settembre di Skroll, programma con il vignettista Makkox posizionato prima del Tg delle 20 che ‘sfrutterà’ l’uso di Instagram e dei social per il racconto dei fatti del giorno, e due nuovi acquisti: Diego Bianchi, in arte Zoro, a cui è stato affidato un programma in prime time da fine settembre (ancora in definizione la scelta del giorno) e Corrado Guzzanti che da novembre a giugno si occuperà di una cartolina satirica di 5’ dopo Otto e Mezzo, inizialmente dal lunedì al venerdì con la possibilità di un arricchimento nel fine settimana.

“La7 è l’unico canale generalista che cresce di più in termini di ascolti con il 3,19% nel totale giornata (ore 7.00-2.00), in crescita del 6% verso il 2015/16, e il 3,91% in prime time con un milione di spettatori medi (+3%) – ha dichiarato Cairo -. Un risultato che conferma la bontà delle nostre scelte in un mercato sempre più competitivo, che comporta qualche perdita nel bilancio ma nelle casse della rete c’è ancora la ‘dote’ di Telecom di 88 milioni, mai consumati. La raccolta pubblicitaria, dopo un primo trimestre con segno meno, si è ripresa con un buon maggio e un giugno ancora migliore”.

Nonostante gli ultimi due mesi, il risultato sul semestre sarà “lievemente negativo, ma abbiamo ancora un semestre intero per arrivare a un segno più a fine 2017”, ha aggiunto Uberto Fornara, ad di Cairo Pubblicità.

Cairo ha commentato il suo possibile interesse sulla radio, “mezzo che mi è sempre piaciuto e che va bene, ma vedo difficile entrare in un mercato già consolidato. Non ho mai trattato su Radio 24, meglio avere la tv”.

Con Salerno la rete ammiraglia guarda a sport e musica.

“Non escludo la partecipazione all’asta dei diritti tv sul campionato di Serie A, se possono esserci dei ritorni. Ma sul lancio di una tv sportiva, dopo l’esperienza negativa di Gazzetta Tv costata 10 milioni, ci penserei 100 volte”, ha aggiunto.

Il passaggio dei due canali sul MUX di proprietà ha significato “un risparmio di 1 milione di euro. Per gli altri due terzi della banda abbiamo due strade: nuovi canali o affitto a terzi (strada quest’ultima che sembrerebbe più percorribile, ndr). Nonostante non siano ancora state sviluppate ulteriori sinergie tra la tv e RCS, mantenendo quelle già in essere, la tv è complementare a un gruppo che ha carta stampata e web: per questo non ho nessuna intenzione di vendere La7”.