Benetton sostiene UNFPA con la campagna globale ‘Power Her Choices’

11 luglio 2017

di Serena Poerio


United Colors of Benetton e UNFPA, Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione, lanciano oggi in occasione del summit di Londra sulla pianificazione familiare la nuova campagna Power Her Choices.

Sono oltre 214 i milioni di donne che non possono accedere a moderni metodi contraccettivi. Nel 2016 circa 770.000 ragazze – alcune di appena dieci anni – sono diventate madri, mettendo seriamente a repentaglio la loro salute e il loro futuro.

Nell’Africa subsahariana, per esempio il 25 per cento delle giovani donne è costretto a lasciare la scuola a causa di una gravidanza non programmata.

Organizzato dal Governo britannico, insieme a UNFPA e alla Bill & Melinda Gates Foundation, il Summit di Londra sulla pianificazione familiare riunirà istituzioni e stakeholder con l’obiettivo di proseguire verso un obiettivo comune: fare sì che 120 milioni di donne in più possano accedere ai moderni sistemi contraccettivi entro il 2020.

La campagna Power Her Choices – Accendi le sue scelte punta ad aumentare la consapevolezza rispetto alla pianificazione familiare e a trovare nuovi partner e firmatari per questa sfida globale.

Realizzata da Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione di Benetton Group, l’immagine principale della campagna mostra una lampadina che ha la forma di un utero, metafora di come il lavoro di UNFPA possa aiutare ad accendere una nuova consapevolezza tra le giovani donne di tutto il mondo.

clicca sul frame per vedere il video

Abbiamo chiesto a Carlo Tunioli, amministratore delegato Fabrica di raccontare di come la campagna Power Her Choices si inserisca all’interno del percorso di comunicazione sociale intrapreso da Benetton sin dagli anni Ottanta.

Perché la scelta di Benetton e di Fabrica di affiancare UNFPA?
Da ottobre 2015 abbiamo concentrato i nostri sforzi di sostenibilità sul Women Empowerment Program, un programma di sostenibilità che mira al raggiungimento della parità di genere e dell’empowerment femminile. La collaborazione con UNFPA nasce in questo solco, prima con la campagna ‘Safe Birth. Even Here’, che Fabrica ha concepito e prodotto l’anno scorso per trasmettere il messaggio che gravidanza e parto dovrebbero essere sicure, anche nelle zone di crisi umanitaria. Poi con la campagna ‘Power Her Choices’ che lanciamo oggi a Londra nella speranza che sempre più donne e ragazze possano avere accesso ai moderni metodi contraccettivi, in tutto il mondo.

Carlo Tunioli /©Photo_Marco Zanin

Su quali mezzi sarà declinata la campagna?
La campagna è destinata a vivere soprattutto online e sui social network. Il video principale è pensato per essere fruito sul web, così come una serie di GIF che saranno pubblicate sulle bacheche dei nostri social e su quelli di UNFPA, naturalmente con la speranza che siano diffuse dai nostri utenti e diventino virali, raggiungendo ragazze e giovani donne in tutto il mondo.

La comunicazione sociale di Benetton ha una lunga tradizione. Quale l’evoluzione che si è avuta nel corso degli anni?
Tutto è cominciato con la fine degli anni Ottanta: una serie di campagne che sono entrate nella storia della comunicazione mondiale. Poi, a partire dagli anni duemila, abbiamo capito che comunicare non bastava più: per questo abbiamo attivato nel corso degli anni partnership di prestigio con istituzioni e associazioni non governative, che potessero dare eco, profondità e concretezza ai nostri messaggi: l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la FAO, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Reporters Without Borders, per citarne solo alcune. Questo è anche il caso della collaborazione con UNFPA. Ci è sembrato che contribuire a diffondere consapevolezza rispetto a un problema non bastasse più. Dovevamo aiutare ad affrontarlo e risolverlo. Lo stiamo ancora facendo, su un ventaglio di temi che vanno dai diritti delle donne, all’apolidia al rispetto della diversità.

Oltre questa, sono previste nuove campagne di comunicazione?
A settembre lanceremo un aggiornamento della campagna Safe Birth. Even Here.