Il nuovo corso di Vogue: cambiano carta e formato, più spazio alla scrittura

7 luglio 2017

Debutta oggi in edicola il nuovo Vogue firmato da Emanuele Farneti. Il mensile di Condé Nast si presenta ai lettori ripensato nei contenuti, nella grafica, nella carta e nel formato.

“Nella lunga vicenda di Vogue Italia, chi ci ha preceduto ha dimostrato che tutto può cambiare, anzi deve farlo, e rapidamente e in continuazione – dichiara il nuovo direttore -: per raccontare le trasformazioni, certe volte per anticiparle, o in alcuni fortunati casi persino per favorirle. Così, a partire da questo numero, il giornale si trasforma per raccontare storie nuove, con parole nuove”.

La formula editoriale coniuga la consueta forza dell’immagine, affidata ai più rilevanti fotografi internazionali, con un maggior spazio dedicato ai contenuti scritti.

Nel primo numero, Naomi Campbell racconta Gianni Versace, scomparso esattamente 20 anni fa; Francesco Bonami intervista Alber Elbaz, uno dei più geniali creativi della moda internazionale; Luca Guadagnino racconta il ruolo delle piscine nell’immaginario della moda e dell’arte; Angelo Flaccavento ragiona sul ruolo crescente degli stylist nella fashion industry; Paolo Sorrentino risponde al Questionario di Vogue.

Nella nuova pagina ‘Manifesto’, Vogue Italia indirizza una lettera aperta al Ministro dei beni e delle attività culturali e del Turismo Dario Franceschini per sensibilizzarlo sulla scarsa considerazione che l’Italia dedica al turismo LGBT, al contrario di altri paesi europei.

La copertina e il servizio di moda che anticipa le nuove collezioni sono firmati da Steven Meisel, che rappresenta così il momento di sintesi tra la storia del giornale e il suo futuro. Firmano gli altri servizi Craig McDean, Karim Sadli e Luigi&Iango.

Il nuovo progetto grafico, firmato dal direttore creativo Giovanni Bianco, si avvale anche di un rilevante cambio di formato e di una carta più grammata sia in copertina che all’interno.

In occasione dell’uscita del nuovo numero, Farneti ha annunciato la nomina dei due nuovi vicedirettori: Alan Prada, già vice direttore de L’Uomo Vogue, che si occuperà del magazine; e Sara Maino, che sarà responsabile dei Progetti speciali moda e di Vogue Talents.