Fondo per l’innovazione della Digital News Initiative di Google: ecco i vincitori italiani

6 luglio 2017

Progetto di grandi dimensioni – Corriere Predictive News

Ogni giorno, i giornalisti hanno a che fare con una enorme quantità di dati senza avere a disposizione insights su come leggerli e su come trasformarli in informazioni e dunque in articoli. Grazie ai 450.000 euro del Fondo per l’Innovazione del DNI di Google, Corriere Predictive News sarà in grado di identificare i trend e i modelli delle diverse fonti, oltre a beneficiare del supporto di tecnologie per l’intelligenza artificiale che aiuteranno i giornalisti a scegliere le notizie giuste e creare articoli interessanti per gli utenti.

Progetto di grandi dimensioni – Il Secolo XIX – GEDI Gruppo Editoriale

Il Secolo XIX, con il suo Journalist Digital Assistant, vuole offrire il suo contributo alla sostenibilità futura del settore delle news, grazie all’innovazione del processo di creazione dei contenuti con l’intelligenza artificiale. Il progetto riceverà 550.000 euro dal Fondo per l’Innovazione della DNI di Google per poter sviluppare uno strumento di intelligenza artificiale, basato sulle tecnologie del Machine Learning. Lo strumento sarà in grado di suggerire autonomamente e proattivamente contenuti/informazioni/fonti, funzionando come un complemento aggiuntivo del processo editoriale gestito dal giornalista.

Progetto di grandi dimensioni – GEDI, Divisione digitale

GEDI, Divisione digitale, grazie ai 450.000 euro di finanziamenti del Fondo per l’Innovazione della DNI di Google, potrà sviluppare Thriving News, ovvero una piattaforma che permetterà alle redazioni di gestire la mole giornaliera di lavoro in un modo più innovativo ed efficiente, attraverso degli indicatori predittivi utili a coprire i temi giusti al momento giusto e ad ottimizzare la distribuzione dei contenuti editoriali sulle pagine social più appropriate, creando anche un marketplace interno per la distribuzione delle notizie.

Progetto di grandi dimensioni – Focus (Mondadori Scienza – Gruppo Mondadori)

Focus, il brand del Gruppo Mondadori punto di riferimento in Italia della divulgazione scientifica e dell’intrattenimento, grazie ai 500.000 euro del Fondo per l’Innovazione della DNI di Google potrà sviluppare FOCUS AR CMS, un Content Management System web based con un’interfaccia drag-and-drop per la realtà aumentata. Questo nuovo CMS permetterà di aggiungere e associare in modo facile alle pagine dei giornali esperienze AR, e di farlo durante il normale flusso di lavoro. I contenuti digitali così impaginati (es. video, audio, foto 360°, rendering 3d, infografiche 3d, animazioni in 3d, link etc…) saranno automaticamente caricati sulla app. Con il nuovo CMS si associa alla stampa un layer di informazioni digitali in realtà aumentata che arricchisce e completa il giornale di carta, è aggiornabile in tempo reale, offre all’utente esperienze interattive, permette ai lettori di interagire con i giornalisti e tra loro tramite i social.

Progetto di grandi dimensioni – Ced Digital & Servizi (Caltagirone Editore)

Con i 350.000 euro del Fondo per l’Innovazione della DNI di Google, Ced Digital & Servizi (Caltagirone Editore) potrà creare VIS (Veritas In Silico), il primo sistema completo per fact-checking assistito e direttamente integrato con le attuali piattaforme per la gestione dei contenuti. Il sistema intende massimizzare l’impatto del fact checking su tutto l’ecosistema della produzione di news.

Progetto di grandi dimensioni – Radio Radicale, Centro di Produzione

Con i 476.000 euro del Fondo per l’Innovazione della DNI di Google, Radio Radicale, in collaborazione con Hyperborea Srl, svilupperà un sistema che utilizza le analisi semantiche dei discorsi registrati, oltre a uno strumento che permetterà agli utenti di cercare e di estrarre dall’archivio quello di cui hanno bisogno dal materiale registrato. Inoltre, verranno anche editati gli estratti, così da creare nuovi contenuti originali.

Prototipo – OnData

OnData, con i 50,000 euro del Fondo per l’Innovazione della DNI di Google, costruirà Open Tender: una piattaforma comunitaria e data-driven che unisce giornalisti e cittadini nello stesso luogo per creare e curare l’informazione. Il progetto mira a dimostrare come un modo di fare giornalismo così ibrido e collaborativo possa migliorare la qualità dei contenuti, la consapevolezza della cittadinanza e la trasparenza delle istituzioni pubbliche.