Sami Kahale: “Persone giuste, innovazione e creatività per affrontare il cambiamento”

6 luglio 2017

Sami Kahale

di Andrea Crocioni


Disruption è stata la parola chiave dell’intervento di chiusura dell’Assemblea Upa 2017, tenuto da Sami Kahale, presidente e amministratore delegato Procter & Gamble Sud Europa.

Dal contesto politico – fra Brexit e presidenza Trump, immigrazione e Isis – all’invecchimento della popolazione nel mondo Occidentale, passando per la rivoluzione tecnologica che in pochi anni ha sconvolto le nostre vite: sono tanti gli elementi che contribuiscono ad alimentare il clima di incertezza a livello mondiale.

“In questi anni – ha detto Sami Kahale – siamo chiamati ad affrontare una sfida enorme: ripensare il mondo della comunicazione alla luce della discontinuità causata dall’avvento delle nuove tecnologie. Con sviluppo dell’intellegenza artificiale siamo destinati ad interagire con un consumatore sempre più esigente: vorrà fare acquisti quando vuole, dove vuole e riceverli ovunque sia”.

A questo clima di incertezza generale legato a questi repentini cambiamenti, le aziende hanno provato a rispondere imboccando la strada che il manager ha definito dei ‘Più, più, più’.

“Questo si è tradotto in più messaggi, più negozi, più referenze. Un modello basato più sulla quantità che sulla qualità. Non penso abbia funzionato”, ha sottolineato Sami Kahale.

“Per affrontare in maniera vincente questo scenario mutevole nel mondo della comunicazione abbiamo bisogno delle persone giuste, adatte al cambiamento, e di continua innovazione. Il digitale ha moltiplicato le piattaforme di comunicazione e le possibilità per raggiungere in maniera efficace ed efficiente i consumatori: per continuare a vincere nell’era della discontinuità sarà ancora più centrale la forza dell’idea creativa. La sfida per i marketer sarà quella di alzare ulteriormente l’asticella nella qualità della nostra comunicazione per guadagnare l’attenzione e la fiducia dei nostri consumatori. L’advertising deve avere un impatto maggiore per questo dobbiamo creare un connubio fra arte e scienza in grado di creare un vantaggio competivo”.