Mondadori, procede l’integrazione con Rizzoli. Il digitale traina la raccolta dei periodici

6 luglio 2017

Ernesto Mauri

di Andrea Crocioni


“Per noi sarà un bel semestre”, ha dichiarato Ernesto Mauri, amministratore delegato del Gruppo Mondadori, intervistato prima dell’apertura dell’Assemblea Upa.

“L’integrazione con Rizzoli sta andando bene”, ha detto il manager. Mauri ha poi espresso grande soddisfazione per i risultati conseguiti dall’Area Periodici su cui si sta facendo sentire l’effetto positivo dell’acquisizione di Banzai: “Stanno andando particolarmente bene. A perimetro non omogeneo, grazie al digitale, nei primi cinque mesi la raccolta carta+web è cresciuta del 14/15%. Un dato che consolideremo a giugno”.

Parlando dei prodotti l’amministratore delegato ha ricordato il successo del lancio di Giallo Zafferano che sta trovando un suo spazio importante sul mercato e che con i primi numeri si sta attestando su una tiratura media intorno alle 200 mila copie. Grande soddisfazione anche per l’ultimo nato di casa Mondadori, il magazine Spy.

“Il primo numero è stato lanciato con una tiratura di 300 mila copie – ha detto -. Il secondo numero sta crescendo, tanto che abbiamo deciso di lasciare il prezzo a 0,50 euro anche per il terzo. Dobbiamo vedere come si stabilizzerà quando il costo salirà a un euro. Quello che posso dire è che Spy sta aiutando anche Chi, che è un prodotto editoriale di fascia più alta”.

Guardando più in generale al Gruppo, Mauri è tornato sull’ipotesi del ritorno a una distribuzione del dividendo: “Noi stiamo facendo di tutto per avere numeri tali che ce lo consentano. Diciamo che in questo primo semestre stiamo andando in quella direzione. Poi toccherà all’azionista decidere”.

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