Upa: il 2017 chiuderà a +1,8%. Sassoli de Bianchi: “Siamo fuori dalla recessione”

6 luglio 2017

Lorenzo Sassoli de Bianchi

di Laura Buraschi


Il titolo dell’appuntamento annuale di Upa, che al momento dell’annuncio qualche mese fa era apparso sibillino, ha trovato ampia spiegazione nel corso del pomeriggio di ieri al Teatro Strehler, alla presenza di oltre 800 persone.

Attraverso alcuni spezzoni della serie tv Black Mirror (ecco gli specchi neri), che mostrano una società dove l’uso della tecnologia e dei social network è portato all’esasperazione, il presidente di Upa Lorenzo Sassoli de Bianchi ha spiegato come dobbiamo imparare a essere non tanto dipendenti dalla tecnologia ma a farla dipendere dai nostri reali bisogni e aspirazioni. E in questo contesto sono fondamentali i libri bianchi, come quello sulla comunicazione digitale appena presentato (vedi notizia) e che ieri è stato dato a tutti i soci Upa.

L’associazione inoltre ha in corso un grande progetto sui KPI di comunicazione, per dare a tutto il sistema una mappa completa ed esaustiva di tutti i parametri che servono per misurare l’efficacia della pubblicità. I ‘libri bianchi’ rappresentano quindi importanti strumenti di conoscenza e comprensione del mercato.

Un mercato sì complesso e con delle criticità, ma anche con dei segnali positivi: “Abbiamo dato buca al Godot della recessione – ha affermato con sicurezza il presidente -. Dopo la chiusura a +1,7% nel 2015 e quella a +3,7% dello scorso anno, prevediamo di arrivare alla fine del 2017 a +1,8%. Questo significa 36 mesi consecutivi di crescita: abbiamo recuperato un miliardo di investimenti dal 2009”.

Tra i settori, crescono automobili, farmaceutici, cura della persona, viaggi e turismo. Gli alimentari sono stabili, le tlc in flessione nei primi 3 mesi “ma ci aspettiamo un recupero nella seconda parte dell’anno – ha proseguito Sassoli de Bianchi -. Nel 2016 ci sono stati gli Europei di calcio e le Olimpiadi, quindi sul mese di giugno il segno non sarà così positivo, ma nel complesso siamo fiduciosi per i dati che ci arrivano dalle aziende, in particolare dalle pmi che cresceranno oltre il 5%”.

Il presidente pone l’accento su un interessante fenomeno, quello delle aziende native digitali (come Amazon e Aruba): “Nel 2016 hanno speso 173 milioni euro nel 2016 in crescita del +12% e il 78% di questi investimenti sono andati in tv. Il budget aumenterà anche quest’anno, a dimostrazione, come ripetiamo da anni, che l’online investe sull’offline”. Tra i mezzi, la crescita più importante continua a essere appannaggio del mondo digitale, in particolare search e social, ma crescono anche radio e tv.

“La stampa, lo sappiamo, soffre. Ma il tax credit sugli investimenti incrementali inserito nella legge Finanziaria e in attesa di essere regolamentato porterà a un’inversione di tendenza – evidenzia Sassoli de Bianchi -: oggi le aziende pensano poco agli investimenti su stampa ma se ci sarà un vantaggio è probabile che il mezzo tornerà nell’agenda”.

All’elenco delle buone notizie, il presidente aggiunge l’intesa tra Agcom e Antitrust d’accordo nell’affidare all’Istituto di Autodisciplina il controllo delle fake news commerciali, il regolamento messo a punto proprio da Iap sugli influencer (che prevede che per ogni post commerciale sia inserito un hashtag identificatore come #pubblicità o #advertising) e l’ampiamento del panel Auditel (vedi notizia): “C’è un piano industriale molto importante che Auditel sta portando avanti – ha commentato il presidente -. Una volta completato potrebbero esserci le condizioni giuste per ripensare al progetto della quotazione in Borsa”.

Tornando al punto centrale dell’incontro, cioè agli ‘specchi neri’ che la tecnologia offre, Sassoli de Bianchi punta su due concetti sui quali la comunicazione deve fare leva: “L’intermedialità, che significa attraversare i mezzi rimodulando il contenuto, e la creatività: in un mondo in cui si è sottoposti a migliaia di stimoli la potenza ed esplosività della creatività è sostanziale, tanto più importante quanto aumenta l’affollamento di messaggi”.

E su questo fronte, in vista dell’appuntamento sul tema delle gare che Assocom ha organizzato per la prossima settimana, Sassoli de Bianchi lancia una proposta all’associazione guidata da Emanuele Nenna: “Dovremmo fare insieme una ricerca sulle gare senza esito per comprendere meglio questo fenomeno, perché questo rappresenta una perdita di tempo e denaro per tutti”.

Infine il presidente ha affrontato il tema del commercio elettronico: “Il 10% delle nostre esportazioni sarà generato nei prossimi 5 anni dall’e-commerce che tuttavia sconta arretratezza tecnologica, piccole dimensioni e poco coraggio da parte degli investitori”.

Ha poi ricordato che la competizione non si gioca solo tra imprese ma soprattutto tra sistemi paese: è quindi imperativo per l’Italia attrarre investimenti, trattenere talenti e aiutare le aziende che esportano con una flat tax.

Sassoli de Bianchi, al termine dell’Assemblea, ha dato appuntamento al 4 luglio 2018, quando Upa festeggerà i suoi 70 anni.

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