Unreality, nasce l’acceleratore di creatività con utilizzo strategico della tecnologia

5 luglio 2017

Coinvolgimento, esperienza, immaginazione sono i tre cardini intorno a cui ruota la comunicazione oggi, cardini che diventano pilastri e variabili critiche di successo se si parla di eventi.

A questo scopo è nata unreality, una realtà che nell’arena della comunicazione vuole essere un acceleratore di creatività, al fianco delle strutture che organizzano eventi, per aiutarle a superare, attraverso l’utilizzo strategico delle tecnologie più avanzate.

La struttura con sedi a Milano e a Vancouver offre ai professionisti della comunicazione la possibilità di creare eventi esperienziali e immersivi ha già diversi progetti all’attivo.

Unreality collabora con tecnici di alto livello, con una ampia gamma di esperienze: dallo sviluppo delle tecnologie spaziali all’intelligenza artificiale, dalla grafica 3D ai sistemi IoT, dalla realtà virtuale e aumentata agli ologrammi con un team di esperti, con oltre 20 anni di esperienza nel mondo del software e soluzioni, che sviluppano e personalizzano format tecnologici con lo scopo specifico di stupire e coinvolgere le persone, portandole a contatto con l’esperienza più profonda dell’immaginazione.

“Non siamo fornitori di tecnologie o producer di effetti speciali. Noi siamo tecnologi e comunicatori a fianco dei comunicatori. Il concept è sempre la base dei nostri progetti, sia quando siamo invitati a definirli, anche di più quando li ridefiniamo ampliandone gli orizzonti creativi tramite la tecnologia per renderli esperienziali, inediti e memorabili”, commenta Giorgio Manfredi, founder & head of technology di unreality.

Federico Peluso, founder & 3D artist di unreality aggiunge “Questa è la nostra missione. Sul mercato ci sono già ottime agenzie di eventi. Ci sono anche ottimi producer tecnologici. La nicchia in cui ci siamo inseriti è quella dell’anello mancante, quello di un player che sia in grado di rendere complementari questi due mondi fornendo il valore aggiunto di una visione sempre un po’ più avanti rispetto al mercato”.

Tesi confermata anche da Paolo Gregotti, founder & managing partner di unreality: “Qualche mese fa è uscita la notizia che l’universo potrebbe essere un gigantesco ologramma e il concetto ci ha intrigato. Ci siamo detti: visto che la realtà è anche immaginazione e visto che la comunicazione oggi non è fatta solo di parole e di ‘seguirà cocktail’, abbiamo pensato che questa fosse la direzione da prendere”.

“Se la realtà è fatta anche di sogni, perché non creare modelli di engagement che rendano reali i sogni e il desiderio di meraviglia che i diversi pubblici si aspettano?”, sottolinea Roberto Marino, strategic creative director di unreality.

L’approccio della sigla a un progetto inizia infatti sempre con un’analisi accurata mirata a creare un mix tecnologico insolito e originale (presentazione + interazione + intelligenza), forte di una pianificazione sinergica con i creativi per trasformare tale mix in un’esperienza unica, sorprendente e coinvolgente.

A completamento di tutto questo unreality ha la disponibilità di propri spazi (laboratori e showroom) dove testare i format sviluppati e mostrare le nuove tecnologie.

A questa nuova visione hanno già aderito diverse agenzie, sviluppando progetti interattivi per Pomellato e WINS con unreality i cui progettisti sono stati anche coinvolti nello sviluppo di alcune installazioni interattive all’Expo di Astana in Kazakistan.