System 24 punta ad ampliare il portafoglio con radio e digitale

5 luglio 2017

Massimo Colombo

Massimo Colombo: “Ci autosospendiamo dal dichiarare le copie digitali multiple del Sole 24 Ore. Nessuna polemica con Ads, ma è stato più complesso del previsto adeguarsi al nuovo regolamento senza violarlo”

di Claudia Cassino


Continua a essere una ‘relazione complicata’ quella tra le copie digitali multiple del Sole 24 Ore e Ads.

L’adeguamento al nuovo regolamento varato della società che certifica le diffusioni della stampa, infatti, è risultato più complesso del previsto per il Gruppo 24 Ore, in particolare nella parte in cui introduce, per la certificazione delle copie digitali, il meccanismo dell’adoption: ossia la prova che la copia digitale sia stata utilizzata almeno una volta da un reale utente.

“Per non violare il nuovo regolamento di Ads – ha dichiarato ieri il neo direttore generale commerciale del Gruppo 24 Ore, Massimo Colombo – senza alcuna polemica o altro, al momento ci asteniamo dal dichiarare il nostro dato relativo alle copie digitali multiple. Nel caso del Sole 24 Ore i grandi clienti a cui vendiamo le copie multiple sono per lo più istituti bancari e abbiamo riscontrato molte difficoltà e tempi lunghi per ottenere il dato relativo all’utente finale, sia per motivi di privacy sia per motivi tecnici relativi alla rilevazione dell’utente finale”.

A breve, infatti, come annunciato lo scorso febbraio da Ads, verranno rilasciate le diffusioni dei quotidiani relative al mese di maggio 2017 stilate per la prima volta secondo il nuovo regolamento che torna a inserire con nuovi criteri il dato delle copie multiple digitali, che era stato sospeso a partire da maggio 2016 (l’ultima rilevazione con copie digitali multiple risale ad aprile 2016).

“Le nostre copie digitali multiple, se fossero certificabili secondo il vecchio regolamento, ora sarebbero 60.000 (prova del reale acquisto) – ha aggiunto Colombo -. Con il nuovo regolamento, che prevede anche l’adoption, il meccanismo si è rivelato più complesso di quanto si potesse immaginare e quindi non ci mette in condizione di poterli dichiarare. Per questo ci autosospendiamo dalla dichiarazione. Nel frattempo continuiamo a lavorare con i clienti perché ci aiutino in questa rilevazione ma non si tratta di un processo semplice e automatico”.

Intanto, depurato dalla cifra delle copie digitali multiple, il ‘sistema’ Sole può contare su una total audience di 3 milioni di individui raggiunti giornalmente da quotidiano, radio e sito web. Un dato che sale a più di 15 milioni ogni mese.

“I media del Gruppo hanno solide basi: il processo di razionalizzazione non è certo finito, ma siamo in grado di sviluppare ricavi puntando sulla forza di pilastri come il quotidiano, la radio e il sito web. Il Sole 24 Ore con una total circulation di 180.403 copie al giorno è, al netto delle digitali multiple, il secondo quotidiano per diffusione fra i principali quotidiani economico-finanziari in Europa ed è anche quello con la più elevata penetrazione nella classe dirigente del proprio Paese”, ha sottolineato il dg commerciale del Gruppo, snocciolando una serie di dati ottenuti incrociando i risultati di diffusione delle varie testate. “Non dimentichiamo Radio 24, con oltre 2 milioni di ascoltatori, che a fine mese presenterà il nuovo palinsesto ed è l’emittente con il più alto indice di affinità sul target business. Così come il sito, con i suoi 3.564.000 utenti unici al mese, che è il primo in Italia in ‘Finance News & Information’”.

Ma come si evolverà tale offerta? Suggerimenti e indicazioni dovranno arrivare dai risultati di una ricerca interna, qualitativa e quantitativa, commissionata a Gfk per indagare il gradimento dell’offerta complessiva e per affinare lo studio sui target.

Tra le domande oggetto della ricerca anche quella sul formato del quotidiano, il cui cambiamento è allo studio anche se è vincolato dal fatto che “le nostre rotative permettono solo due formati: quello attuale broadsheet e quello ridotto della metà, di sicuro meno appealing per la pubblicità”.

Allo studio anche il ripensamento dei formati e delle posizioni pubblicitarie sul sito, nonché le modalità di accesso ai contenuti sul web, attualmente a pagamento con un sistema di metered paywall.

La strategia complessiva per far crescere i ricavi provenienti dalla raccolta pubblicitaria (in calo del 15%, a 24,9 milioni di euro, nel primo trimestre 2017) si basa su tre asset: “L’adeguamento dei prodotti al mutato scenario di mercato, la necessità di fare massa critica con l’allargamento del portafoglio e il focus su target come il lusso e il mondo dei professionisti”, ha elencato Colombo.

Ma quali i mezzi verso cui si allargherà il raggio d’azione di System 24?

“Guardiamo alla radio e al digitale. Radio Kiss Kiss? Non abbiamo nessuna preclusione”, ha risposto il manager in riferimento al fatto che, alla fine dell’anno, la concessione dell’emittente dovrebbe uscire dal portafoglio Mediamond su indicazione dell’Antitrust. Intanto è da registrare, sul fronte dei mezzi terzi in concessione, l’uscita di Lettera 43 e, da settembre, di 3B Meteo (passate a Iol Advertising, vedi notizia).

“Siamo già in trattative avanzate per l’ingresso di un altro sito di meteo”, ha però sottolineato Colombo.

Nessuna conferma, invece, in merito all’accordo per la gestione della raccolta del nuovo quotidiano digitale Democratica, appena lanciato dal PD. Tra le new entry sul fronte digital Leiweb e Digital Bees, mentre è stato di recente rinnovato il contratto con La7.tv.

Sul fronte quotidiani, System 24 continua a raccogliere la pubblicità per Libero (carta+sito) e l’Osservatorio Romano, mentre tra i periodici ha in portafoglio Undici e Rivista Studio.