Assocom prevede una chiusura 2017 a quota +1,6% con ulteriore +2,5% nel 2018

30 giugno 2017

di Laura Buraschi


“Ci sono aspetti di tranquillità e stabilità e trend rassicuranti”: così Guido Surci, presidente Centro Studi Assocom e chief strategy & innovation officer Havas Media Group, ha introdotto i risultati della ricerca condotta come ogni anno dal Centro Studi Assocom, in collaborazione con i centri media. Rispetto al 2016, il mercato pubblicitario chiuderà l’anno in corso a quota 7,487 miliardi, in crescita dell’1,6%.

Per il 2018 è previsto un ulteriore incremento del 2,5% nel 2018, per arrivare a superare i 7,6 miliardi di euro. Una crescita lenta ma costante:

“Ormai è qualche anno che il mercato degli investimenti pubblicitari fa segnare dei tassi di crescita molto contenuti – sottolinea Surci -. Da un lato questo è legato alla lenta crescita economica del paese, ma non dobbiamo sottovalutare la capacità che ha l’innovazione nel catalizzare nuove risorse. Un’innovazione strutturale, come nel caso dell’affissione che investe in impianti digitali, o un’innovazione di metodi che rendono la comunicazione più performante, come nel caso del mobile. Questo non vuol dire che il mercato debba necessariamente crescere subito, ma se come settore riusciremo a tenere il focus sull’innovazione sono convinto che potremo contare su una spinta più decisa nei prossimi anni”.

Guido Surci

L’innovazione deve passare dai cambiamenti di comportamento dei consumatori a cui l’industria si adegua col tempo: “Oggi gli investimenti sono ancora allineati con le audience di 5 anni fa – ha evidenziato Surci -. Inventory, impatto e conoscenza sono alcuni dei motivi di questa distanza”.

Per quanto riguarda i singoli mezzi, la stampa nel 2017 è ancora in flessione (-6%), cinema, radio, tv e outdoor sono pressoché stabili, il digital cresce del 7,6%.

Per il 2018 è prevista un’accelerazione su tutti i mezzi. In particolare, il digital ritornerà nel sopra al +8% e a quel punto, supererà i 2 miliardi di euro e deterrà una quota del 26,6% sugli investimenti complessivi in comunicazione.

È interessante osservare come questi siano ripartiti al loro interno: crescono a doppia cifra sia il settore video, che si espande al ritmo del 20,5% e che nel 2018 è destinato a intercettare quasi un terzo dell’investimento nel digitale, sia il mobile, che già nel 2018 farà segnare un incremento del 18,8%, andando a superare la carta stampata in termini di puro investimento.

Cresce, ovviamente, il programmatic: è previsto quasi +30% nel 2018, che si tradurrà in poco meno di una impression su tre.

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