Bruno Bertelli: “Per noi risultato positivo, ma il Festival deve tornare a portare valore ai brand”

26 giugno 2017

Bruno Bertelli

di Andrea Crocioni


“Per noi è stato un Cannes positivo sotto il punto di vista dei risultati ottenuti, anche se questa edizione del Festival è stata particolarmente travagliata ed è evidente che dovrà cambiare qualcosa”, ha dichiarato Bruno Bertelli, Ceo di Publicis Italia e Global CCO di Publicis WW, che quest’anno ha presieduto la Giuria Outdoor.

Anche se non ha commentato direttamente le recenti esternazioni di Arthur Sadoun, presidente e amministratore delegato di Publicis Groupe – nei giorni scorsi aveva annunciato la decisione del Gruppo di sospendere per un anno il budget destinato agli eventi di settore, Cannes Lions incluso (vedi notizia) -, il pubblicitario ha messo in evidenza alcune criticità di quello che a pieno titolo è considerata la più grande kermesse globale per la industry della comunicazione.

“Alcune dichiarazioni hanno messo in moto una discussione, anche sulle modalità di assegnazione dei premi”, ha detto Bertelli, facendo riferimento anche a quanto dichiarato dai concorrenti di Wpp per bocca di Martin Sorrell (vedi notizia).

“Sicuramente servono delle linee guida comuni – ha spiegato -. Molto è stato lasciato alla discrezionalità dei presidenti di Giuria sul numero di Leoni da assegnare e sulla valutazione della consistenza delle campagne. Questo ha inevitabilmente creato delle incongruenze da una categoria all’altra”.

Un altro aspetto da rivedere, secondo Bertelli, è l’approccio troppo orientato al sociale nell’assegnazione dei Leoni: “Noi siamo qui per valorizzare i brand, non si può utilizzare la stessa misura per giudicare le campagne delle marche e quelle sociali. Il compito di un Festival come quello di Cannes è quello di incentivare i brand a investire di più. L’idea resta centrale in un progetto, ma credo che si debba andare a valorizzare il giusto mix fra creatività ed efficacia. Questa è la direzione che dobbiamo prendere”.

Passando alla performance di Publicis Italia ha aggiunto: “Siamo stati premiati con tanti progetti diversi, questo è un segno che siamo metodici nel nostro modo di lavorare e questo fa la differenza. I Leoni sono arrivati anche su campagne sviluppate a livello internazionale dal Gruppo, partendo dal nostro contributo creativo, operazioni complesse su cui sono stati impegnati più uffici del network. In un’Italia che spesso sconta un problema di provincialismo la nostra forza sta proprio nell’essere molto connessi a livello internazionale”, ha concluso.