Martin Sorrell: “Cannes Lions non va boicottato, ma deve cambiare”

26 giugno 2017

Martin Sorrell, Robert Kraft e Ron Howard

di Laura Buraschi


Per il consueto appuntamento con il ‘Cannes Debate’, il ceo di WPP sir Martin Sorrell quest’anno ha invitato il regista Ron Howard e Robert Kraft, fondatore e chairman di Kraft Group, che tra i molteplici affari gestisce anche la squadra della NFL dei New England Patriots.

E la conversazione prende il via subito con una provocazione: “Ci saranno sicuramente molti altri Cannes Debate – ha affermato Sorrell – ma forse non a Cannes”.

Più tardi, in conferenza stampa, il ceo ha motivato la sua dichiarazione, partendo dalla decisione di Publicis Groupe di tagliare i costi per la promozione per un anno, inclusa la partecipazione ai premi.

La stessa WPP ha sensibilmente diminuito la propria partecipazione al Festival: “Se lo scorso anno abbiamo mandato 1000 delegati, quest’anno sono 500 – ha confermato Sorrell -. Ma non credo sia giusto boicottare completamente Cannes Lions. Le persone che lavorano in WPP amano il Festival e sono orgogliosi di vincere dei premi; allo stesso modo, anche i clienti sono soddisfatti e sarebbe sbagliato rinunciare a tutto questo. Ma per come è organizzato in questo momento è davvero troppo: troppo caotico, troppo frenetico, non c’è nemmeno il tempo di vedere i lavori con calma”.

In riferimento alla decisione di Ascential Events (società organizzatrice dell’evento) di creare un advisory committee per valutare i cambiamenti necessari (vedi notizia), Sorrell ha poi affermato che secondo lui quello che c’è di sbagliato in Cannes Lions sono il periodo dell’anno e la location: “New York, Londra, Parigi o Berlino sarebbero più adatte”, ha affermato.

Da sport e cinema alcuni insight per gli advertiser

Il dibattito con Kraft e Howard è servito da spunto per dare alla platea alcuni consigli e stimoli mutuati dal mondo dello sport (con l’esperienza dei Patriots) e dal cinema. Innanzitutto sull’importanza della scelta del proprio team di lavoro e della collaborazione, in un settore particolarmente ‘egoriferito’.

“Quando si ottengono ottimi risultati, a chi va il merito? – chiede Kraft, che con i Patriot può contare sul fuoriclasse Tom Brady – Cercare di tenere unita la squadra è la cosa più difficile”.

Con Ron Howard, Sorrell ha affrontato la questione delle diverse piattaforme di distribuzione dei contenuti: “Da un punto di vista creativo, è liberatorio – ha affermato il regista – soprattutto perché non si è più guidati da audience e share. Viviamo un momento sperimentale e ambizioso che fa bene all’industria creativa. Ma l’audience è sempre al centro e ci dice cosa vuole vedere e quando. Non credo che tra i differenti media ci sarà un unico vincitore ma certamente ce ne sarà uno predominante e non saranno i film per il grande schermo”.

Anche per lo sport le nuove piattaforme offrono nuove possibilità: “Siamo molto curiosi di vedere come andrà la partnership tra la NFL e Amazon quest’anno”, ha evidenziato Kraft.