David Droga supera quota 200 premi a Cannes e riceve il Leone di San Marco

26 giugno 2017

David Droga

di Laura Buraschi


David Droga, fondatore e creative chairman di Droga5, ha ricevuto sabato sera il Leone di San Marco, un premio che viene assegnato a una persona che ha dato uno straordinario contributo alla creatività nell’arco degli anni.

Tra i vincitori degli anni passati: Bob Greenberg, Joe Pytka, Dan Wieden, John Hegarty. Droga, 48 anni, è uno dei creativi più premiati a Cannes Lions: il primo leone lo ha vinto a 19 anni e nel corso del tempo, esclusa l’edizione 2017, ha conquistato 191 leoni di cui oltre 70 ori e 15 Grand Prix/Titanium Lions. Con i premi ricevuti in quest’ultima edizione supera quota 200.

Diventato partner ed executive creative director di OMON Sydney a soli 22 anni, ha poi lavorato in Saatchi & Saatchi Singapore, Saatchi & Saatchi London, Publicis New York. Droga5 è stata lanciata a New York nel 2006 e in poco più di 10 anni ha raggiunto un successo senza precedenti, arrivando anche a vincere il premio di Independent Agency of the Year dal 2015 e per i tre anni seguenti.

Venerdì al Palais, Droga ha ripercorso le tappe della sua carriera insieme a Philip Thomas, ceo di Ascential Events, che ha commentato: “Abbiamo cercato nei nostri archivi una foto di David mentre riceve un Leone, ma non l’abbiamo trovata: generoso di spirito quale lui è, manda sempre il tuo team sul palco a prendere i premi”.

E a proposito di premi, anche Droga ha commentato l’annuncio di Publicis Groupe di non partecipare ad alcuna manifestazione per un anno: “Ritengo sia sbagliato. Nella celebrazione del nostro lavoro possiamo ispirarci e vicenda. Ma non solo: Cannes Lions, ad esempio, rappresenta anche un importante momento di formazione. E poi nei confronti dei clienti i premi sono un modo per dimostrare la qualità del nostro lavoro. Non facciamo business per vincere i premi – ha aggiunto – ma abbiamo bisogno di gratificazione”.

Infine, il pluripremiato creativo ha rivelato la sua ambizione segreta: “Un giorno, quando sarò fuori dal mondo dell’advertising, vorrei diventare primo ministro dell’Australia”.